Come uccidono gli eredi – Jessica Goodman
Il Club degli Eredi è talmente esclusivo che i più ne ignorano l’esistenza. Ne fanno parte pochi selezionati eletti che rappresentano il gotha della società newyorchese, persone importanti che occupano le maggiori cariche della politica, dell’editoria, bancari e manager dell’alta finanza, avvocati dalle parcelle stellari.
Ogni anno i nuovi membri vengono selezionati fra gli allievi delle scuole della Lega intercollegiale, la nomina appoggiata da un socio senior.
Tutto ordinato, prestabilito, tutti pienamente consapevoli che il metro di valutazione non è il merito bensì l’appartenenza.
Lo sa bene Bernadette Kaplan, plasmata a sua immagine e somiglianza dalla madre Esther, una delle personalità di spicco del Club, e lo sanno bene i suoi amici, Isobel, Skyler, Lee, Kendall, tutti all’ultimo anno dell’Excelsior, una delle scuole più esclusive a nord di Manhattan: predestinati, raffinati e ben educati, sicuri di sé e del futuro che li aspetta.
Unico elemento di disturbo in cotanta perfezione, un’allieva che ha potuto studiare all’Excelsior grazie ad una borsa di studio, clamorosamente inserita nella rosa degli eletti.
Chi l’ha nominata? Perché si trova lì, evidentemente fuori posto quel mondo che non le appartiene?
La prima a chiederselo è proprio lei, Tori Tasso.
È incredibile come un piccolo corpo estraneo possa generare effetti incontrollabili in un sistema perfetto, l’imprevisto sconvolge le consuetudini, mille dubbi e domande scomode scuotono una realtà che si credeva impeccabile.
Ed ecco che la sera del ballo qualcuno cade dalla terrazza dell’edificio sulla 61^ strada, la sede del Club.
Tutti sono pronti a parlare, a raccontare la verità.
La verità dei membri del Club degli Eredi.
La verità di chi, generazione dopo generazione, ha un unico obiettivo: avere il mondo ai propri piedi, mento alto e spalle dritte.
La verità di chi mente, sapendo di mentire.
La narrazione a più voci rende la trama particolarmente intrigante, dà risalto a questi adolescenti affascinanti, perfetti anche nelle loro imperfezioni, coesi anche quando sono divisi, consapevoli del loro ruolo in società.
Fuori dal coro Tori, una ragazza comune, vera anche nella sua relazione omosessuale.
Il personaggio che più ho amato, pedina inconsapevole nelle mani di chi ha tutto e calpesta i diritti degli altri.
Mi ha conquistata lo scenario del Club esclusivo, con tutto ciò che lo circonda, nel bene e nel male.
Persone potenti, dalle straordinarie abilità manipolatorie, che nascondono la cattiveria e la crudeltà dietro sorrisi e false buone azioni, che mirano ad un unico bene superiore, il loro.
La scrittrice, Jessica Goodman, giornalista e caporedattrice, ha 35 anni. È questo il suo il suo terzo libro.
Recensione di Stefania Oluic.
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