Serie: "Michele Balistreri"
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Biografia di Roberto Costantini
Tutta la potenza e importanza delle opere di Roberto Costantini sta nel fatto che all’autore sono bastati pochi romanzi in appena pochi anni per affermarsi in modo strepitoso non soltanto sulla scena nostrana ma anche su quella internazionale.
Nato a Tripoli nel 1952, Roberto Costantini è un ingegnere e consulente aziendale che ha in curriculum vari incarichi per diverse società italiane e internazionali.
Forte di un Master in Management Science conseguito nella prestigiosa università di Stanford, è ora dirigente della Luiss Guido Carli di Roma presso la quale svolge funzioni di docente in Business Administration.
Nella bibliografia di Roberto Costantini tutti i libri della serie dedicata al commissario Mike “Africa” Balistreri non rappresentano l’esordio assoluto dell’autore, che in precedenza aveva già pubblicato alcuni titoli nel campo della saggistica.
Si tratta di volumi destinati ad ambito universitario o professionale quali Gestire le riunioni (1996) e Negoziazione. Come trasformare le tecniche negoziali in abilità istintive (1998).
È però nel 2011 che Roberto Costantini esplode letteralmente sulla scena editoriale con “Tu sei il male“, diventando un caso internazionale e bypassando la consueta trafila fatta di primi passi con case editrici minori per poi approdare pian piano alla fama.
Tu sei il male apparirà a fine anni in molte liste dei libri più significativi, si aggiudica il Premio Scerbanenco come migliore opera prima e convince dentro e fuori dai confini nazionali, con una corsa ai diritti in occasione della fiera del libro di Londra.
Il volume si afferma grazie a due evidenti punti di forza: da un lato l’estrema abilità di Roberto Costantini nel ricreare convincenti e verosimili ambientazioni sia per quanto riguarda la Roma del 1982 che quella del 2006 e dall’altro lato, ancor di più, la straordinaria efficacia, originalità e unicità del commissario Michele Balistreri.
In un campo affollato da investigatori buongustai, ispettori che alzano il gomito e detective dotati di ogni tipo di trauma immaginabile, Balistreri spicca per alcune doti e caratteristiche univoche, che lo rendono unico nel panorama e che fanno di lui un caso sensazionale, in quanto riesce a conquistare il cuore dei lettori grazie una straordinaria umanità e in barba a dei difetti caratteriali enormi.
Utilizzando le parole scelte dal nostro Ivo Tiberio Ginevra in occasione della recensione a “Tu sei il male“, il lettore vive la trasformazione del protagonista “da strafottente, cinico, superficiale, erotomane e arrivista giovane commissario di polizia, ma del tutto insensibile al fascino dei potenti, a quello depresso, solitario, calcolatore, onesto ed anche malato, senza dubbio più terreno, comprensibile e vicino alla realtà dei nostri giorni”.
Come se non bastassero copie vendute e grandi acclamazioni da parte dei lettori, fioccano anche moltissimi riconoscimenti da parte della critica, che riconosce in Costantini uno dei nostri autori di spicco anche a livello internazionale.
Premio Azzeccagarbugli al Romanzo Poliziesco, Premio Camaiore di Letteratura Gialla e Premio Scerbanenco per la Trilogia del male sono solo alcuni dei maggiori riconoscimenti per questo autore che utilizza il suo azzeccato protagonista per portare avanti, anche dopo la trilogia, un duplice discorso.
Da un lato abbiamo infatti la trama criminale e lo svolgimento più o meno classico dell’indagine, mentre dall’altro canto assistiamo al dipanarsi e svelarsi delle vicende personali riguardanti Michele Balistreri, vicende che andando a coprire un vasto intervallo compreso fra adolescenza e terza età, forniscono anche un coinvolgente commentario sociale dell’Italia dagli anni di piombo fino a ora.
E Roberto Costantini utilizza il doppio grimaldello della narrativa e del vissuto del suo protagonista per riuscire a connettere i puntini che talvolta sia la saggistica che il giornalismo d’indagine non riescono a unire.
Ecco quindi eversione di destra e strategia della tensione, due veri e propri buchi neri che hanno condizionato la storia Italiana dalla fine degli anni Sessanta fino a tutti gli Ottanta, periodi che ancora adesso attendono esami e indagini approfondite e dei quali probabilmente non conosceremo mai completamente la “verità”.
Ma non avere tutte le prove, tutti i dati, non equivale certo a non poter immaginare determinate correlazioni. E così mentre conosciamo sempre meglio il problematico passato di Balistreri, approfondiamo sempre di più anche a nostra conoscenza di alcuni dietro le quinte del nostro Stivale.
Oltre alla serie di Balistreri, l’autore ha dato alle stampe la serie di Aba Abate.











