Un dandy zoppo e un inglese scuro… questi i due personaggi che ospitiamo oggi al Thriller Café, portati al nostro bancone da Marco Moretti, autore carrarese che da anni vive a Genova. Il titolo del romanzo che li vede protagonisti è “Astolfo e Bentley“, e ve lo andiamo ora a presentare.
Una coppia talentuosa vive a Mignanego, sulle colline nei pressi di Genova. Astolfo è un dandy zoppo trentenne insoddisfatto, Bentley un inglese scuro molto più giovane. Soci in affari loro malgrado, indagano su delitti con moventi disparati, ma mossi ciascuno da un peccato capitale. Cosa li accomuna? L’uccisione dei genitori del primo a opera, secondo le prove, di padre e madre del secondo. Ma qualcosa non torna e i due sono certi dell’identità dell’omicida, senza arrendersi seguono le sue tracce, sporcandosi con i vizi e il delitto. Non nascono sbirri, ma il loro metodo di indagine, forse, andrà egualmente a segno. Perché? Sono delusi dalle indagini tradizionali e dai metodi degli inquirenti, a dire loro troppo sbrigativi: padre e madre di Bentley erano i colpevoli ideali, nonostante prove indiziarie e la mancanza di un movente, condannati con un esame sommario della scena del crimine e senza valutare altre ipotesi. Astolfo & Bentley, pur privi di esperienza investigativa, fondano una agenzia che accetta solo casi irrisolti o meglio la cui soluzione non soddisfa le vittime o i famigliari, ma a una condizione: i crimini devono essere spinti da un peccato capitale. Questo il modo per conoscere a fondo il vero killer dei genitori di Astolfo, capire il movente e consegnarlo alla legge; chiunque compia un delitto efferato incarna tutti i vizi e conoscerli permetterà di fermarlo. Passando dalla superbia alla lussuria, dall’avarizia all’ira, tra gola e accidia senza trascurare l’invidia i due, originali e ricchi di talento, si spostano tra città e paesi consegnando colpevoli alle autorità e maturando esperienza per scovare e catturare chi li ha resi orfani.
Di certo, questa trama ha solleticato la nostra curiosità; abbiamo chiesto all’autore di approfondire con un paio di domande e con un estratto. Li trovate a seguire.
Tre domande all’autore
Come è nato questo libro?
Girovagando tra le colline e i boschi di Mignanego, con il mio cane: non si dialoga tra specie diverse, anche se amici, quindi la fantasia corre e si chiede cosa avverrebbe se il male, sotto forma di uno più delitti, decidesse di fare visita a una famiglia che vive in un luogo tranquillo da sempre. Amo queste zone e ribadisco che erano tranquille e accoglienti… prima che giungessi io!
Cosa i lettori dovrebbero apprezzare di più nel romanzo?
La storia e il ritmo, i personaggi tridimensionali e la ricerca della verità da parte dei protagonisti. C’è anche la sfida, risolvere il caso prima di Astolfo & Bentley…
Immaginate di passare dalla vita ordinaria a un evento straordinario: è ciò che succede in ogni storia e porta alla sospensione dell’incredulità. Ma anche se si tratta di fiction è impossibile non immedesimarsi: trattandosi dei peccati capitali, ogni lettore troverà quello che detesta o ama di più.
Estratto
Superbia
Il primo dei vizi capitali, principio e radice di ogni peccato. È un amore indiscriminato ed eccessivo del proprio io, la persona si compiace e cade in una forma di idolatria di sé.
Eravamo sul mercato da nove mesi, il nome girava a dispetto del metodo e delle apparenze: venimmo a capo dei casi che ci venivano affidati, i clienti erano soddisfatti. Non c’era da arricchirsi, ma il lavoro ci piaceva e andava bene così; inoltre il buon Cantabruna (definizione locale per il sifone portatile con cui si travasa il vino dalla botte a contenitori per la mescita), anche se avanti negli anni, legnoso e robusto, ci faceva arrivare in tavola cibo fresco e vino. Quando cascai su questa terra lui già zappava e seminava, innestava e potava e mentre i compagnucci di scuola esibivano merendine o brioche, Astolfo sfoderava robusti panini con saporite imbottiture. Dalle mie parti non è difficile procurarsi il cibo a chilometro zero, come dicono oggi: ho sempre amato la fisicità del lavoro nell’orto, anche con il mio passo a punto e virgola, lo trovavo un tonico prima del sesso con mia moglie, mi stimolava il testosterone, come mi schiariva le idee o ne concimava di nuove. Non dovete pensare che trascorressi le mie giornate a letto con lei: lo facevamo anche sul divano, sotto il ciliegio o tra le viti. Scherzi a parte è la cosa che più mi manca, cercherò di non ripeterlo troppo spesso; comunque facevo altro e mi relazionavo anche con i vicini, sempre più di frequente grazie al tempo libero che avevo grazie al lavoro in città dell’avvocato. Dovete sapere che le colline, lungo la statale che ci guida in Piemonte attraverso il Passo dei Giovi, sono coperte di boschi abitati da caprioli, cinghiali e altra fauna diurna e notturna; consumare pasti nel silenzio rotto solo dal bramito di un daino o dal fischio del falco è la regola, come addormentarsi con i concerti estivi delle rane. Un tale habitat, negli ultimi anni, è divenuto meta per chi cerca una alternativa alla vita tra cemento, smog e rumori molesti. Fu proprio l’umano che si era piazzato accanto a me a procurarmi un incarico, Marco M. (in deroga all’insegna dello studio, il mediatore di un cliente ha tutto il diritto alla privacy): da un anno aveva preso casa per fuggire dalla città, pensai ridendo che lo avesse fatto dopo aver conosciuto Laura e i suoi…
Marco Moretti
Nato a Carrara negli anni ’60, trasferitosi a Genova nel 1990. Nella sua valigia qualche straccio, il bisturi e la penna: l’inizio del matrimonio con il lavoro. Qualche anno dopo arriva l’amante, la scrittura: come convivono? Si conoscono e si tollerano, l’unico modo possibile. Oggi si definisce scrittore con l’hobby della medicina.
Marco ha esordito con racconti nel web e una raccolta autoprodotta, “Niente è come sembra”; nel 2015 il romanzo “Chi diventerai”, nel 2018 “Occhi dal passato” e gli spin-off “Il senso di Mario per i guai – reloaded” (uno dei racconti finalista a Premio Michelangelo), nel 2020 ha collaborato alla raccolta Racconti DiVini, nel 2022 esce “L’inganno della torta al cioccolato” e nel 2025 “Sangue tra burrate e tiella” (sequel di “Occhi dal passato“) e il romanzo “Astolfo & Bentley”. Scrive su “Sognaparole Magazine“.

