Assassinio al comitato rionale – Mario Pieri

Assassinio al comitato rionale – Mario Pieri

Redazione
Protocollato il 4 Dicembre 2025 da Redazione
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I fan di Pepe Carvalho probabilmente avranno già rizzato le antenne dopo aver letto il titolo del romanzo che presentiamo oggi al Thriller Café, ma lo diciamo subito: pur richiamando alla mente il celebre libro di Manuel Vázquez Montalbán, “Assassinio al comitato rionale” di Mario Pieri si muove in un territorio diverso e più leggero. Cominciamo dalla trama per scoprire di cosa tratta…

Ines e Virginia, due sorelle di una certa età, trascorrono una vita serena da pensionate tra partite a burraco, la visione di film e fiction di argomento poliziesco e la risoluzione di giochi enigmistici. Odiano i moderni ritrovati della tecnologia e le ultime tendenze, ma non per questo vivono nel passato.

Un giorno, la tranquillità loro e di tutti gli abitanti del rione è scombussolata dalla notizia della prossima costruzione di un grande parcheggio interrato sotto una storica piazza, che potrebbe mettere a rischio la stabilità dei palazzi circostanti e rovinare il verde pubblico.

L’ingegner Agresti, un vicino di casa al quale le sorelle sono molto affezionate, è il presidente del comitato dei cittadini che si oppongono al progetto. Mentre una folla di gente attende le sue dichiarazioni in un’importante assemblea pubblica, lui inaspettatamente non si fa vivo e risulta irreperibile. Perciò Virginia e Ines si attivano subito in prima persona per cercare di capire cosa gli sia successo, nonostante il divieto imposto loro dall’ispettore Valeri.

Allo stesso tempo, devono riuscire a scagionare il loro nipote dalle accuse di un furto a scuola, che avrebbe effettuato con alcuni compagni. Le donne, alle quali non mancano energie e sfrontatezza, possono contare solo sul non molto valido aiuto di Oreste, un loro coetaneo di buona volontà  e di manica stretta. Quello che scopriranno, correndo non pochi rischi,  metterà a dura prova le capacità investigative delle sorelle e la loro abilità nel risolvere rompicapo, oltre a far perdere la pazienza alla polizia.

Come avete potuto intuire da questa breve introduzione, il libro di Pieri è un giallo dai toni a tratti scherzosi, e per approfondirlo ulteriormente qui vi riportiamo un breve scambio di domande e risposte con l’autore, un estratto e un booktrailer.

Buona lettura…

Tre domande all’autore

Com’è nato questo libro?

Dopo quattro romanzi della serie mystery “Picasso & Valeri” ambientata negli anni Trenta, ho voluto scrivere una storia poliziesca che si svolgesse ai giorni nostri. E se nella serie citata l’investigatore è un po’ fuori dal comune, essendo un giornalista di spettacoli, in questo caso le protagoniste sono addirittura due anziane ma energiche sorelle. Il giallo storico ha qui lasciato il posto all’attualità e a un diverso stile narrativo.

Qual è la cosa che i lettori potrebbero apprezzare di più nel romanzo?

Rispetto ad altre avventure che ho scritto, qui i toni da “commedia gialla” sono ancora più accentuati. Penso che ai lettori piacerà seguire le indagini assieme alle due vispe sorelle, appassionate di enigmistica e abili giocatrici di burraco. Ma, soprattutto, che non hanno paura di nulla pur di scoprire il motivo della scomparsa di un loro amico. Mi ha fatto molto piacere sapere che chi ha letto il libro ha provato subito simpatia per esse e per il loro modo propositivo, benché un po’ imprudente, di affrontare gli ostacoli.

Sei ingegnere e da molti anni scrivi articoli e saggi di storia e tecnica militari; cosa ti ha spinto a dedicarti alla narrativa e, in particolare, al genere giallo?

Premetto che l’ambientazione storica è spesso presente, in misura più o meno marcata, nei miei racconti e romanzi. Scrivere avventure poliziesche e di mistero mi permette, innanzitutto, di lavorare sui personaggi e sul modo in cui interagiscono tra loro e con gli ambienti, che siano la Roma del Ventennio o un moderno quartiere residenziale. In secondo luogo, ho la possibilità di inserire nella narrazione persone, vicende e aneddoti che, seppur modificati, prendono spunto dalla mia vita vissuta. Come, appunto, in questo caso in cui si parla dei membri di un comitato cittadino.

Estratto

Valeri non ce la fece più e scattò in piedi come spinto da una molla.

«Cavani, va’ a prendermi un caffè e che sia molto lungo, ci siamo capiti? E bevine uno anche tu prima di tornare.»

«Comandi, ispettore.»

Il funzionario attese l’uscita dalla stanza della sovrintendente, che ancora sogghignava, dopodiché chiuse la porta iniziando a sbraitare verso le sorelle.

«State scherzando? Mi proponete di collaborare alle indagini! Una cosa del genere davvero non l’avevo mai sentita. Cosa vi credete, di essere in un telefilm del tenente Colombo?»

«No di certo. In Colombo si sa fin dall’inizio chi è il colpevole. Il bello è vedere come lui riesce a smascherarlo.»

«E poi il tenente agisce da solo, non ha due collaboratrici come noi.»

Valeri sembrava un pugile in difficoltà.

«Era solo per dire, figuriamoci se mi metto a vedere quelle stupidaggini in TV. Comunque, toglietevelo dalla testa e non solo per via del regolamento. Innanzitutto, rischiate di mettervi nei guai ed è mio dovere impedirvelo, anche se mi state facendo venire voglia di abbandonarvi al vostro destino. Ma la cosa più importante è che potreste mandare a puttane il caso. Quindi, non se ne parla, cazzo!»

A quelle parole le sorelle si alzarono in piedi allo stesso tempo, come due ballerine consumate.

«Se questo è tutto ciò che ha da dire, allora possiamo togliere il disturbo.»

«E veda di non usare più con due signore quel gergo da caserma.»

Così, senza aggiungere altro uscirono dalla stanza, proprio mentre la sovrintendente Cavani stava entrando con il bicchierino di caffè in mano. Alla giovane ci volle qualche secondo prima di capire cos’era successo.

«Ispettore, se ne sono andate senza firmare.»«Lasciale perdere. Lo faranno in un altro momento. Anzi, ci penserai tu perché io non voglio più avere a che fare con loro. Con tutti i giramenti di palle che ho, ci mancavano queste due! Roba da matti.»

Booktrailer

L’autore

Mario Pieri è nato a Firenze nel 1962 e vive a Roma. Nel 2020, con il nome d’arte di Tommaso Picasso, ha esordito nella narrativa con il romanzo “Un Natale sbagliato“, il capitolo iniziale di una serie mystery ambientata tra gli anni Venti e Trenta. Gli ha fatto seguito “Omnia Romae cum pretio – A Roma tutto ha un prezzo“, classificatosi terzo tra i romanzi al concorso Giallofestival 2022 (primo nella categoria “migliore trama”) ed è stato pubblicato da Damster Edizioni. A fine 2023 e 2024 sono usciti il terzo e il quarto libro della serie, “L’Occhio del Duce” e “Ho pianto tanto a Tripoli“.

Con il suo vero nome si è distinto in numerosi premi per narrativa breve ottenendo la pubblicazione dei suoi racconti in opere antologiche di diverse case editrici. Il romanzo “Assassinio al Comitato Rionale” (Chipiuneart Ed. 2025) è stato finalista al primo concorso letterario Amelia in giallo indetto da Note di carta.

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