Anonima carogne – Richard Stark
C’è l’Inferno qui al Thriller Cafè: nell’angolo buio, lì, in fondo al locale, c’è Parker. Sì, proprio lui, quello di “Flashfire – fuoco a volontà“. Lasciatelo in pace, non parla molto e odia stare sotto i riflettori. Io stesso mi limito a portargli la birra. Se non fosse che in questo locale non c’è molto da rapinare, avrei un po’ paura.
Il libro, avrete intuito, è “Anonima Carogne” (titolo originale “The Hunter“), il romanzo del 1962 che ha fatto conoscere al mondo Parker e lo pseudonimo di Richard Stark (Donald E. Westlake). Prima di Parker, i ladri nei libri erano spesso figure tragiche, simpatiche canaglie o cattivi da sconfiggere. Con questo libro, Stark inventa l’antieroe assoluto: un criminale che non cerca redenzione, non ha una morale convenzionale e opera con la freddezza di una macchina industriale.
La storia inizia con una resurrezione. Parker attraversa il ponte George Washington a piedi, entrando a New York come un demone tornato dall’inferno. È stato tradito dalla moglie Lynn e dal socio Mal Resnick dopo una rapina d’armi. Gli hanno sparato, hanno dato fuoco alla casa e lo hanno lasciato a morire.
Ma Parker non è morto. E, contrariamente a quanto pensano tutti, non è tornato per “vendetta”. La vendetta è un’emozione, e Parker non spreca energie in emozioni. Lui è tornato per i suoi soldi. Mal gli deve 45.000 dollari, la sua parte del colpo.
Il romanzo segue la sua caccia implacabile. Parker rintraccia la moglie (una scena di una durezza emotiva raggelante), poi si mette sulle tracce di Mal. Scopre che il socio ha usato i soldi per comprarsi il rientro nell'”Organizzazione” (l’Outfit), il sindacato criminale che gestisce tutto come una grande azienda corporativa.
Il cuore del libro è lo scontro tra l’Individualista (Parker, il lupo solitario, l’artigiano del crimine) e la Corporazione (l’Organizzazione, burocratica, anonima e potente). Parker non ha paura dei boss; semplicemente non capisce perché non vogliano ridargli i suoi soldi. Quando i capi gli dicono che Mal ha speso tutto, Parker risponde: “E allora pagate voi per lui“.
Lo stile di Stark è secco, brutale, martellante. Non c’è una parola di troppo. È il libro che ha ispirato capolavori del cinema come “Senza un attimo di tregua” (“Point Blank“) con Lee Marvin e “Payback” con Mel Gibson.
“Anonima Carogne” è il big bang. È violento, cinico ed essenziale. Se volete capire il noir americano degli ultimi 60 anni, dovete partire da qui.
Libri della serie "Parker"
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