Vuoto per i bastardi di Pizzofalcone romanzo di Maurizio De GiovanniEinaudi ha recentemente pubblicato Vuoto per i bastardi di Pizzofalcone, il romanzo del 2018 che un sempre più prolifico Maurizio De Giovanni ha dedicato a una delle sue due serie di grande successo, I Bastardi di Pizzofalcone.

Vuoto per i bastardi di Pizzofalcone arriva dopo Souvenir per i bastardi di Pizzofalcone, apparso nel 2017, e prima che vi facciate qualche illusione no, non c’è ancora modo di capire come si concluderà questa fortunata serie, in particolare se state pensando alla serie televisiva.

Recentemente, in occasione dell’uscita di questo volume nella collana Stile libero big di Einaudi, Maurizio De Giovanni ha dichiarato in alcune interviste che, alla conclusione del sesto episodio della seconda stagione televisiva della sua fortunata serie, sua madre lo ha chiamato di notte.

Lo ha fatto perché, come molti fra noi telespettatori, voleva sapere cosa accadrà dopo l’esplosione che avviene fuori dal ristorante. La scena è stata concepita e girata in modo da lasciare aperte molte possibilità: l’esplosione è indubbiamente potente, ma avviene fuori dal locale.
E visto che si sa già che ci sarà una terza stagione, è lecito aspettarsi qualche morto e parecchi sopravvissuti, ancora più motivati e “bastardi”.

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E se le cose per Maurizio De Giovanni procedono a gonfie vele sul fronte televisivo, vanno ancora meglio, se possibile, sul versante libreria con questo Vuoto per i bastardi di Pizzofalcone che è il quarto volume del prolifico autore campano di cui vi parliamo nel 2018.

Sara al tramonto, Ouverture per i Bastardi di Pizzofalcone, Dodici rose a Settembre e ora Vuoto per i bastardi di Pizzofalcone, e dovremmo contare anche la presenza con un racconto in Sbirre: difficile trovare qualcuno che abbia lo stesso ritmo e fecondità dello scrittore napoletano. Ma quale sarà l’assenza che è già annunciata nel titolo? Andiamolo a scoprire esaminando più da vicino la trama di Vuoto per i bastardi di Pizzofalcone.

Può una persona scomparire nel nulla, senza lasciare alcuna traccia e senza che questa scomparsa lasci molte tracce nelle persone che la conoscevano?
È quel che sembra essere accaduto a una professoressa di Lettere: una sua collega sembra stupita e spaventata da questa sparizione, non così il marito, che afferma che sua moglie se ne è andata di sua volontà, senza lasciare un indirizzo o qualche indizio.

Gli uomini di Palma si occuperanno di questo caso, aiutati da un volto nuovo che arriva per sostituire momentaneamente Pisanelli. L’indagine è avviata in modo informale, e lentamente la squadra scoprirà qualcosa di orrendo e insospettabile.

Oltre a essere stato un anno molto prolifico, possiamo affermare che per Maurizio De Giovanni il 2018 è stato un anno all’insegna delle donne.
Prima la splendida protagonista di Sara al tramonto, pubblicato da Rizzoli; quindi Mina Settembre nel titolo portato in libreria da Sellerio e ora in questo nono volume dei Bastardi di Pizzofalcone (se contiamo anche la strenna rappresentata da Ouverture) le donne sono perlomeno due.

Accanto alla dona scomparsa, infatti, ne troviamo una che “appare”, questo perché a sostituire Giorgio Pisanelli troviamo una donna, il vicecommissario Elsa Martini, una piemontese che a una folta chioma rossa accoppia degli occhi verdi e che sembra essere una dura, con la quale non si scherza.

Come la nuova arrivata saprà ambientarsi e relazionarsi con la squadra è un punto di forte interesse, quasi quanto lo scoprire il mistero che si nasconde dietro la sparizione della professoressa.

Maurizio De Giovanni quest’anno ha fissato l’asticella molto in alto: vedremo se nel 2019 saprà pubblicare ancora di più che nell’anno che sta finendo.

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Vuoto per i bastardi di Pizzofalcone
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Vuoto per i bastardi di Pizzofalcone
  • Maurizio De Giovanni
  • Editore: Einaudi