Un passo di troppo - Lee ChildOggi dal Thriller Café ottime notizie per i fan di Lee Child: recensiamo Un passo di troppo, nuovo romanzo con protagonista Jack Reacher.
Si tratta della traduzione italiana di The hard way, decimo volume in ordine temporale della serie e ancora inedito in Italia poiché saltato da Longanesi nelle pubblicazioni (serie arrivata nel complesso all’episodio numero quindici nel nostro Paese, con Una ragione per morire).

Iniziavamo già a sentire la sua mancanza, quella di Jack Reacher per intenderci, perché quando lo si conosce non è facile non provare empatia nei suoi confronti. Forse a qualcuno potrà risultare sfacciato, un po’ arrogante, ma è indubbio che non sia un uomo affascinante e un ex militare preparato e astuto. Uno cui difficilmente si riesce a fargliela sotto il naso. Il bello di chi legge per la prima volta un volume di Lee Child è che non sono necessarie troppe pagine per inquadrare il personaggio di Reacher: una qualità dell’autore da non sottovalutare quella di raccontare il suo protagonista sin dalle prime battute senza risultare ridondante e senza utilizzare il meccanismo del “riassunto” come fanno invece altri. Anche in “Un passo di troppo” il caso vuole che Reacher si trovi al posto sbagliato nel momento sbagliato: è una sua prerogativa quella di capitare in mezzo ai guai nonostante il suo animo da nomade e la mancanza di legami con chicchessia, ma a quanto pare anche a stare seduti in un bar a bere un caffè nero come da sua abitudine non si rimane immuni dal farsi coinvolgere… Infatti, è questo il luogo in cui Reacher assiste per caso a uno strano movimento davanti al locale che lo condurrà ad essere testimone involontario di un riscatto che non è andato a buon fine. Presto verrà assoldato da un potente di nome Edward Lane a capo di una banda di pseudo mercenari, tutti ex militari che cercano di far tornare a casa la moglie a la figlia rapite. Jack Reacher non ragiona come gli altri, il suo cervello sembra strutturato in compartimenti stagni in grado di elaborare strategie alternative e ipotesi non considerate. Sarà che la vita militare fin dall’infanzia lo ha forgiato in maniera particolare, sarà la sua leggerezza nel condurre una vita priva di legami, fatto sta che Reacher è sempre pronto a trovare una via alternativa e a valutare ogni caso e situazione da prospettive e angolazioni differenti. Non sarà facile scavare nella vita di Lane, per comprendere le dinamiche per cui si trova vittima del ricatto, soprattutto quando l’ex militare apprenderà che la prima moglie ha subito la stessa sorte senza far ritorno a casa. Una situazione forse troppo casuale per esserlo davvero… Come in ogni libro di Child che si rispetti non manca la figura femminile, in questo caso Lauren Pauling, anche lei legata in qualche modo alla vicenda, che accompagnerà Reacher nella sua indagine personale, che se risolta, questa volta dovrebbe fruttargli un bel po’ di denaro.
“Un passo di troppo” è un volume forse meno avvincente dei precedenti, chissà se è questo il motivo per cui la casa editrice Longanesi ha deciso di pubblicarlo solo ora, nonostante sia uscito nel 2006 in America. Rimane comunque un volume imperdibile per chi ama Child e il suo protagonista. Come si fa a non apprezzare un uomo che porta sempre uno spazzolino pieghevole in tasca, che sa sempre che ore siano nonostante non indossi un orologio e non utilizzi un cellulare? Certo un conto in banca e dei vestiti in un armadio lo farebbero sembrare più normale… ma a quel punto non si potrebbe più parlare di Jack Reacher!

Se non vi siete persi finora un’avventura di Reacher, o se l’avete fatto e dovete rimediare, non mancate di far un salto in libreria o prenderlo online: ci mettiamo la mano sul fuoco che non ve ne pentirete.

Un passo di troppo – Lee Child

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