Un Incubo bianco turba Lars Rambe
Il sole e l’afa non vi danno respiro? Provate a leggere un libro pieno di neve e ghiaccio (e gelidi cadaveri): forse ne trarrete sollievo! A questo scopo, oggi suggerisco di dare uno sguardo a questo Incubo bianco di Lars Rambe (avvocato svedese al suo esordio in narrativa), pubblicato da Newton & Compton al prezzo strenna di soli 6.90€.
La trama del thriller è la seguente:
Gennaio 1965. Nella sonnolenta cittadina di Strängnäs un uomo e una donna vengono barbamente uccisi durante una tempesta di neve. Lui era appena fuggito da un ospedale psichiatrico, lei era la ragazza più bella e corteggiata della città. Novembre 2005. Fredrik Gransjo, un giornalista giovane e ambizioso, giunge a Strängnäs per un’inchiesta sul vecchio manicomio. I suoi articoli fanno riaprire il caso del duplice omicidio di quarant’anni prima, che – Gransjo scopre a proprie spese venendo coinvolto in una serie di ritorsioni e nuovi omicid – nasconde molte scomode verità. Ma Fredrik non è l’unica persona interessata a far luce su questa oscura vicenda… e le ceneri mai spente di un odio antico tornano a incendiare l’incubo bianco.
Certo, a leggere la sinossi non emerge nessuno spunto particolarmente caratterizzante, ma il prezzo è contenuto e un tentativo si potrebbe fare. Intanto, se volete saperne di più vi segnalo questa lunga intervista su Liberi di Scrivere, mentre su ThrillerCafe Channel ne potete vedere il booktrailer.
Come sempre, se qualcuno di voi darà una chance a Incubo bianco, poi passi a lasciare la propria opinione!
Incubo bianco, di Lars Rambe: acquistalo su IBS!
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Ho letto “Incubo bianco”… ecco, la trama non è male, mi è piaciuta, ma il libro in generale mi ha delusa: ho trovato la lettura faticosa, affatto scorrevole, con frasi sovente brevi e spezzettate. Non posso dire se si tratti dello stile dell’autore o di una traduzione troppo “alla lettera” (ma propendo più per questa seconda ipotesi): a volte ci sono vocaboli che non mi sembrano troppo pertinenti e comunque sono ripetitivi. Per non parlare dei parecchi errori di battitura.
Era la prima volta che leggevo un thriller svedese per cui ero decisamente curiosa. Il mio giudizio complessivo sul romanzo é positivo. Il romanzo é ambientato nella città reale di Strangnas, pertanto la maggior parte dei luoghi (come afferma lo stesso autore all’inizio del romanzo) sono reali. L’autore é stato molto abile nel passare dalle vicende ambientate nel presente a quelle del passato e viceversa. Non si limita a raccontare brevemente del duplice omicidio avvenuto tanti anni prima ma a raccontare l’intera indagine e le varie situazioni che si vennero a creare. Per un attimo mi é venuto in mente il telefilm Cold Case. E’ stato molto credibile nel raccontare l’organizzazione del corpo di polizia, della redazione del giornale e del manicomio. Anche la descrizione dei personaggi é realistica e accattivante. In realtà é solo il lettore ad avere la completa visione di ciò che sta accadendo perché molti personaggi non sono a conoscenza di ciò che hanno scoperto gli altri. L’unica pecca di questo romanzo é la quantità industriale di personaggi (per fortuna l’autore ne ha fatto una lista all’inizio del romanzo) e il fatto che il lettore si ritrova a cambiare continuamente punto di vista (sia nelle vicende del presente che quelle del passato). Praticamente il lettore viene a conoscenza dei pensieri di quasi tutti i personaggi (all’inizio é un pò strano perché ad ogni fine paragrafo mi chiedevo chi sarebbe stato il prossimo punto di vista). E’ un romanzo con una suspance che cresce man mano che preocede la storia e risce a tenerti col fiato sospeso fino all’ultima pagina, una trama non banale, ben scritto e con descrizioni dei luoghi così realistiche che sembra di averle davanti agli occhi. Un thriller emozionante ed é davvero difficile metterlo via.