Con Herbert Baumeister è stato autore di almeno 16 vittime.
Ci racconta la sua storia Elvezio Sciallis, già autore del dossier su Micheal Swango, nella sezione serial killer de Latelanera.com:
Nome Completo: Herbert Richard Baumeister
Soprannome: lo Strangolatore della I-70
Data di nascita: 7 aprile 1947
Data di morte: 3 luglio 1996
Numero di vittime accertato: 16, ma sospettato per molte altre
Modus operandi: Adesca le vittime (giovani gay) nei bar, poi li sottomette obbligandoli a giochi erotici estremi. Infine li strangola per poi bruciarne i cadaveriHerbert Baumeister: infanzia e adolescenza
Herbert Richard Baumeister nasce il 7 aprile 1947 nello stato dell’Indiana e, al contrario della media dei molti serial killer trattati sulle nostre pagine, conduce un’infanzia relativamente tranquilla. Suo padre è un anestesista e sua madre una casalinga, Herbert ha una sorella maggiore e due fratelli minori. In seguito Herbert si lamenterà di generici maltrattamenti e violenze da parte del padre (e di compagni di scuola) ma non si potrà mai accertare il fatto.I primi problemi sorgono nell’adolescenza: 1961, all’età di 14 anni, Herbert entra alla North Central High School senza mai riuscire a inserirsi, problema che lo affliggerà per tutta la durata degli studi. Nell’ambiente scolastico contano molto i risultati sportivi e Baumeister non brilla in questo campo. Suoi compagni lo sentono spesso porsi strane domande (“Che sapore avrà l’urina?”) e in una occasione ha un comportamento clamoroso: raccoglie un corvo morto e lo depone sulla cattedra di un insegnante.
Il padre, preoccupato dagli strani comportamenti del figlio, lo porta a fare una batteria di test psicologici e ne risulta un quadro preoccupante, con possibile schizofrenia e personalità multipla. Come spesso accade in questi casi, i test vengono effettuati più per la speranza di una risposta negativa che possa fugare ansie e paure, ma una volta che, invece, i timori sono confermati, allora non si muove muscolo per modificare la situazione. Herbert torna a scuola, guadagnandosi la nomea di ragazzo strano e non ha un singolo appuntamento con le ragazze.
Diplomatosi, si iscrive all’Università dell’Indiana dove conosce la sua futura moglie, Juliana Saitor. I due sono attratti da una comune visione del mondo, improntata a un forte senso di religiosità e a un aggressivo conservatorismo in politica (sono entrambi iscritti alle fila degli Young Republicans).
Comincia, verso i 20 anni, un lungo periodo di instabilità per Herbert: molla gli studi universitari dopo un solo anno di frequenza e trova lavoro in un quotidiano locale. O meglio, è suo padre a muovere qualche amicizia per trovare un buon lavoro al figlio che ha una intelligenza superiore alla media ed è molto ambizioso ma non sembra capace di interessarsi o concentrarsi a lungo in nessun impiego.
Potete leggere il resto del dossier su Latelanera.com
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