I migliori thriller psicologiciA prescindere dai gusti personali, l’importanza della coppia L’amore bugiardo di Gillian Flynn + La ragazza del treno di Paula Hawkins è incontestabile: il successo di questi due romanzi ha dato nuova linfa vitale al sottogenere del thriller psicologico, originando quel che viene ormai comunemente definito come domestic noir o domestic thriller.

Ma, come sottolineato, si tratta di una rinascita, una rivitalizzazione di un sottogenere che ha radici tanto solide quanto nobili e la cui origine si perde in vari antenati, che precedono il thriller stesso. A beneficio di tutti i nostri lettori, ma in particolare pensando a quelli più giovani, che hanno magari scoperto da poco questo sotto-genere e vogliono esplorarne i confini, cercheremo di dare una definizione di thriller psicologico, cercando anche di segnare alcuni importanti momenti nella storia del thriller psicologico, per poi passare in rassegna alcuni dei migliori libri thriller psicologici.

Cos’è il thriller psicologico?

Non è semplice fornire una risposta breve e sbrigativa alla domanda, anche perché questo sotto-genere ha attraversato varie fasi ed evoluzioni nel corso della sua storia.
Proviamo quindi un approccio diversificato, fornendo più di una definizione, citando anche il parere di scrittori, registi, critici ed esperti.

Il thriller psicologico è un sottogenere del thriller che, su una trama nella quale accade qualche atto criminale, pone l’accento sulle condizioni mentali dei personaggi, sulle loro emozioni e possibili stati di follia, paura o alterazione di qualche tipo. Oltre all’ovvia parentela con il thriller, un altro genere vicino è quello “gotico”, con forte accento su un senso di percezione della realtà che spesso non è affidabile né condiviso.
Spesso il punto di vista è quello di un/a protagonista mentalmente non stabili e quindi un elemento che caratterizza il thriller psicologico è il frequente ricorso al cosiddetto “unreliable narrator”, ovvero un narratore inaffidabile.

Il termine è stato coniato da Wayne Clemens Booth, un influente critico letterario, in Rhetoric of Fiction (1961, arrivato in Italia come Retorica della narrativa per La nuova Italia) e rappresenta un potente ed efficace strumento narrativo a prescindere da come viene impiegato.

Ci sono infatti esempi di narratori inaffidabili che in sostanza si presentano come tali al lettore fin dalle prime pagine, e dettano quindi un clima di sospetto, paranoia e diffidenza lungo tutto il romanzo, e altri narratori inaffidabili la cui natura viene rivelata man mano, per accumulo di particolari, e portano quindi spesso a un twist finale che ha di solito grande efficacia e potenza.

Abbiamo esempi “alti” di narratore inaffidabile: se rimaniamo nei confini italiani occorre citare lo Zeno Cosini creato da Italo Svevo (La coscienza di Svevo, 1923), mentre se valichiamo la frontiera ecco che miss Giddens ne Il giro di vite di Henry James (1898) ne è ottimo esempio.

Volendo invece rimanere entro i generi letterari che amiamo qui al Thriller Café, ecco che il dottor Sheppard de L’assassinio di Roger Ackroyd di Agatha Christie (The Murder of Roger Ackroyd, 1926, arrivato a noi nel 1937 e conosciuto anche come Dalle nove alle dieci) è uno dei più efficaci narratori inaffidabili nella storia del giallo.

Scomponendo nei suoi due elementi il termine che stiamo analizzando, il quadro si arricchisce di ulteriori particolari. Il romanzo psicologico, scopriamo, oltre a focalizzarsi su motivazioni e pensieri dei protagonisti più che sulle loro azioni o eventi esterni, ha di solito un setting chiuso, domestico e contenuto. Ambienti interni quindi, solitamente le case dei protagonisti insieme a pochi altri luoghi comunque possibilmente limitati e chiusi.

Il thriller ha a che fare con atti criminali che producono eccitamento e suspense, con conseguente indagine volta a identificare colpevoli e responsabilità. Intrecciando queste due definizioni scopriamo che in effetti si tratta di elementi presenti nel thriller psicologico.

Passando ai pareri di alcuni esperti, che si riferiscono al mondo del cinema ma le cui considerazioni si adattano perfettamente anche ai romanzi, scopriamo che secondo il regista John Madden il thriller psicologico si concentra sullo sviluppo dei personaggi, su conflitti morali di difficile soluzione e paura e ansia che portano i protagonisti a comportarsi in modo imprevedibile. E se al grande schermo questo sotto-genere ha lasciato progressivamente spazio a prodotti più ricchi d’azione e con meno “riflessione”, tali soluzioni funzionano ancora alla grande sulla pagina.

Peter Hutchings rincara la dose e conferma l’importanza di alcuni unti: per lui il sotto-genere è caratterizzato da ambienti domestici e casalinghi e poca azione in favore di una maggiore indagine sulle psicologie dei principali personaggi, sottolineando come molto spesso almeno uno di loro abbia problemi più o meno gravi di percezione della realtà e di giudizio morale.

La tensione si costruisce lentamente per accumulo di ambiguità, falsi ricordi, problemi con traumi passati che vengono rivelati o scoperti lentamente, così da arrivare al twist finale con la maggiore efficacia possibile.

Altri elementi e meccanismi narrativi che tendono a essere usati con frequenza sono l’amnesia, collegata a traumi ed eventi tragici nel passato, e naturalmente la doppia natura di alcuni dei personaggi, con chi è percepito inizialmente come figura positiva o come vittima che, a fine romanzo, si può rivelare come negativo, assassino o pericoloso.
Di conseguenza, queste narrazioni sono di frequente frutto dell’influenza della psicanalisi.

Oggigiorno, con l’avvento del domestic noir, questo sotto-genere narrativo può essere percepito come “dominato” dalle autrici, ma è una falsa percezione.
Da un lato il thriller psicologico è sempre stato frequentato da grandi scrittrici, sia sufficiente nominare regine del crimine quali PD James, Ruth Rendell o Daphne du Maurier; d’altro canto non sono mai mancati i bravi autori, molti dei quali andremo a scoprirli nella sezione seguente, che riguarda quelli che per noi sono fra i migliori thriller psicologici di sempre.

I migliori libri thriller psicologici

Ogni elenco, per sua natura, è parziale e destinato a scontentare qualcuno: potete chiedere a cento esperti o a cento lettori quali siano per loro i migliori libri thriller psicologici di sempre e vi troverete di fronte a cento elenchi diversi, che però condivideranno un numero variabile di titoli.

Quello che a molti può sembrare difetto, per noi è punto di forza: abbiamo radunato quelli che nella nostra redazione sono stati identificati come i migliori thriller psicologici e contiamo sul fatto che chi ci legge non sarà d’accordo al 100% con noi.
Ci contiamo perché così potrà e vorrà aggiungere i suoi romanzi del cuore, vuoi nei commenti al pezzo vuoi in quelli sulla nostra pagina Facebook quando linkeremo il post, così da espandere e completare questa nostra lista.

E ora bando agli indugi, cominciamo ad avventurarci nella lista dei migliori thriller psicologici, in ordine strettamente cronologico, che tiene conto della prima pubblicazione in lingua originale.

1938: Rebecca, la prima moglie di Daphne du Maurier

Portato ad ancora maggiore fama dalla trasposizione cinematografica del 1940 di Alfred Hitchcock, che vinse due premi oscar, Rebecca è thriller psicologico allo stato dell’arte, che ha influenzato un esercito di cloni ed eredi.

Quando una giovane dama di compagnia conosce un ricco vedovo nella favolosa Montecarlo, sembra una favola troppo bella per essere vera. I due si sposano e anche la magione dove vanno a vivere, a Manderley, in Cornovaglia, è splendida, sebbene controllata da una governante un po’ strana.

Purtroppo il luogo è dominato dall’oppressiva memoria della prima moglie, Rebecca, e la giovane cede giorno dopo giorno alla follia, fino a quando…

Daphne du Maurier è una maestra assoluta e, sebbene nota e ben pubblicata anche in Italia, meriterebbe comunque maggiore attenzione. Sono molte le trasposizioni cinematografiche di suoi romanzi, e oltre a questo titolo dobbiamo ricordare almeno altri due grandi narrazioni di tensione e delirio: Gli uccelli, di Alfred Hitchcock e A Venezia… un dicembre rosso shocking di Nicolas Roeg.

Rebecca
8 Recensioni
Rebecca
  • Daphne Du Maurier
  • Editore: Il Saggiatore

1952: L’assassino che è in me di Jim Thompson

Uno degli indiscussi maestri del noir sforna quello che per molti versi può essere considerato un vero e proprio manuale del thriller psicologico.
Il protagonista è una persona della quale ognuno dovrebbe potersi fidare, ovvero un vice sceriffo. Lou Ford ha ventinove anni, una fidanzata e lavora in una piccola città del Texas dove non accade molto.

Ma il suo aspetto e la sua vita, all’apparenza normali, nascondono un doppione sadico e manipolatore, che non esita di fronte a nulla e che è in grado di seminare falsi indizi per deviare i sospetti, aiutato anche dal suo mestiere.

I crimini si accumuleranno e, lentamente, il castello di carte costruito da Ford comincerà a crollare, rivelando tutta la sua morbosa follia. La scrittura potente e suggestiva di Jim Thompson non ha perso un grammo di potenza e questo titolo è imprescindibile per chi vuole costruirsi una biblioteca del thriller psicologico.

L'assassino che è in me (Fanucci Narrativa)
10 Recensioni

1955: Il talento di Mr. Ripley di Patricia Highsmith

Non poteva certo mancare la regina del brivido, con uno dei suoi migliori parti letterari. Il talento di Mr. Ripley affascina e convince ancora adesso con la vischiosa ragnatela di inganni e bugie che Ripley tesse lungo tutto il romanzo, creando uno dei più affascinanti e mesmerizzanti ritratti psicologici della letteratura noir.

Il romanzo ha avuto ben quattro sequel: Il sepolto vivo, L’amico americano, Il ragazzo di Tom Ripley e Ripley sott’acqua, così come ha conosciuto una buona trasposizione cinematografica nel 1999, per la regia di Anthony Minghella, con un Matt Damon in ottima forma nel ruolo di Ripley e Jude Law in quello di Dickie.

Il talento di Mr. Ripley
13 Recensioni
Il talento di Mr. Ripley
  • Patricia Highsmith
  • Editore: Bompiani

1959: Psycho di Robert Bloch

Non riusciremo mai a sottolineare a sufficienza l’importanza di Psycho e, anche se dal punto di vista dello stile ci sono molti romanzi in questa lista che risaltano maggiormente, il romanzo di Robert Bloch è unico per l’influenza che ha avuto nel nostro immaginario.

Purtroppo, ma anche comprensibilmente, la fama e l’importanza di questo capolavoro del thriller psicologico scompaiono di fronte al film omonimo diretto da Alfred Hitchcock un anno dopo l’uscita del volume e pazienza, non possiamo far altro che sperare che tante persone ancora in futuro, affascinate dalle “imprese” di Anthony Perkins, vogliano scoprire anche il romanzo che è alla base di uno dei film più importanti della storia del cinema.

La trama? Non ci sembra il caso di parlarne: chi l’ha già visto e/o letto sa tutto, i fortunati che ancora devono scoprirlo è preferibile che rimangano totalmente all’oscuro, così da poter essere sorpresi fino in fondo.

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Psycho
5 Recensioni
Psycho
  • Robert Bloch
  • Editore: Bompiani

1987: Misery di Stephen King

Da un lato è un onore ospitare Misery di Stephen King in questa lista perché si tratta di un thriller psicologico ottimamente congegnato e gradevolmente diverso da larga parte delle situazioni tipiche di questo genere.

D’altro canto è quasi imbarazzante parlarne, perché è un romanzo arcinoto anche grazie all’omonimo film del 1990 diretto da Rob Reiner e interpretato da James Caan e Kathy Bates.

Un popolare autore di romanzi, noto per la serie di Misery, ha un grave incidente automobilistico e viene soccorso da una infermiera, grandissima fan del suo lavoro.

Quando però lei scoprirà che lo scrittore vuole porre termine alla serie di Misery, lo terrà prigioniero, obbligando a scrivere un nuovo romanzo avente come protagonista la sua eroina.

Forte e morboso legame psicologico fra i due, ambiente claustrofobico, considerazioni sulla scrittura e sulla tossicodipendenza, Misery è uno dei migliori romanzi del Re.

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Misery
55 Recensioni
Misery
  • Stephen King
  • Editore: Sperling & Kupfer

1988: Il silenzio degli innocenti di Thomas Harris

Per certi a Il silenzio degli innocenti mancano alcun elementi base del thriller psicologico, ma per altri versi il rapporto fra Clarice Sterling e Hannibal Lecter (senza dimenticare il “terzo incomodo”, Jack Crawford) è un capolavoro di psicologia ed è impossibile sottovalutarne la potenza, così come è impossibile trascurare la figura del serial killer che imperversa nella vicenda, Buffalo Bill.

Come molti fra i migliori thriller psicologici, Il silenzio degli innocenti è diventato anche un ottimo film nel 1991. Diretta da un Jonathan Demme in stato di grazia e superbamente interpretata da Anthony Hopkins e Jodie Foster, la pellicola ha incassato ben 5 premi Oscar, evento raro per film appartenenti a questo sotto-genere.

Il silenzio degli innocenti
12 Recensioni
Il silenzio degli innocenti
  • Thomas Harris
  • Editore: Mondadori

1999: Tutto ciò che muore di John Connolly

L’ormai classico e storico romanzo che apre una delle migliori serie contemporanee, quella dell’investigatore privato Charlie Parker.
John Connolly parte subito senza alcun freno e distrugge la vita a quello che sarà il protagonista di ben tredici titoli pubblicati in Italia, con altri in arrivo.

Charlie Parker è un giovane poliziotto della Squadra Omicidi nel Dipartimento di New York, litiga costantemente con la moglie e una sera esce per andare a bere: quando torna a casa scoprirà che moglie e figlia, di appena quattro anni, sono state massacrate da un serial killer che ne ha poi sistemato i cadaveri a imitare la Pietà.

Charlie tocca il fondo della disperazione e comincia la risalita, che passa attraverso l’abbandono del precedente lavoro e l’inizio di una carriera da investigatore privato, che lo porterà a contatto con nuovi aiutanti, santone cieche che “sentono” cadaveri nelle paludi, il confronto con la sua nemesi e un possibile nuovo amore.

Ma la guarigione psicologica è affare ben complicato e la fine di questo primo romanzo lascerà Charlie con ancora molta, forse troppa strada da percorrere.

Tutto ciò che muore (Timecrime)
16 Recensioni

2002: L’analista di John Katzenbach


Altro thriller psicologico di grande fama, L’analista ha rappresentato per John Katzenbach la definitiva consacrazione di una carriera già ricca di titoli. Come accade in molti romanzi di questo sotto-genere scritti da uomini, il baricentro si sposta dalla famiglia e dalla coppia al confronto-scontro fra figure che possono essere assimilabili all’Ordine e altre che rappresentano il Caos o il Male.

In questo caso specifico assisteremo al dramma di Frederick Starks, uno psicanalista newyorkese che proprio nel giorno del suo compleanno riceve una lettera che lo accusa di essere la causa diretta del suicidio di qualcuno. Comincia quindi un gioco a rimpiattino e una serrata caccia della durata di due settimane, periodo entro il quale Starks dovrà riuscire a identificare chi ha inviato la lettera.

Se non ce la farà, si troverà di fronte a un atroce dilemma: dovrà infatti scegliere fra la morte di un suo parente o il suicidio.

L'analista
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L'analista
  • John Katzenbach
  • MONDADORI

2003: L’isola della paura di Dennis Lehane

Con buona probabilità il lavoro più complesso di Dennis Lehane, L’isola della paura è una indimenticabile discesa nella follia di una mente impossibile da curare, che ha costruito una dettagliata realtà alternativa quale metodo per evitare di confrontarsi con un dolore insopportabile.

Tutto è azzeccato dal grande scrittore statunitense: ambiente circoscritto, traumi e fobie, paranoie, simboli e metafore, in un crescendo di claustrofobia e tensione che sfocia in un finale memorabile.

E, elemento che ricorre spesso in questo nostro elenco, il romanzo ci ha regalato anche un successivo film, diretto da Martin Scorsese e con i memorabili Leonardo DiCaprio e Mark Ruffalo quali protagonisti.

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L'isola della paura
44 Recensioni
L'isola della paura
  • Dennis Lehane
  • Editore: Piemme

2003: Ogni cosa è segreta di Laura Lippman

Il 2003 è stato un anno fertile per il thriller psicologico, con diversi titoli molto diversi uno dall’altro e fra questi spicca Ogni cosa è segreta, di una delle regine contemporanee di questo sotto-genere, Laura Lippman.

Il romanzo è diviso sostanzialmente in due parti, la prima è il “giorno di ordinaria follia” di due adolescenti che si aggirano in bikini per le strade di Baltimora, dopo essere state cacciate da una festa in piscina per aver tirato un pugno alla madre di una loro compagna di scuola.
Le due si imbattono in una carrozzina abbandonata, con dentro una neonata, e compiono un atto inesplicabile.

La seconda parte ci porta avanti sette anni e a quel che accade quando le due usciranno dal penitenziario minorile. Bugie, manipolazione psicologica, menti deviate e folli, disposte a tutto: molti gli elementi forti in questo romanzo che lascerà un segno nel lettore per via dei twist presenti nella seconda parte.
Ogni cosa è segreta ha raccolto un numero di premi impressionante, compresi un Edgar, un Anthony, uno Shamus, e un Agatha Award.

Anche in questo caso è stato tratto un film dal romanzo, distribuito nel 2014 e diretto da Amy Berg, da segnalare in quanto raduna un cast femminile di una certa importanza, con Frances McDormand, Elizabeth Banks e Dakota Fanning.

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Ogni cosa è segreta
2 Recensioni
Ogni cosa è segreta
  • Laura Lippman
  • Editore: Neri Pozza

2007: Nel bosco di Tana French

Quando un thriller psicologico vince nello stesso anno i premi Edgar, Anthony, Macavity e Barry in qualità di miglior esordio, c’è da rizzare le antenne.

E Nel bosco di Tana French merita molta attenzione, per via di parecchi fra gli ingredienti indispensabili a questo sotto-genere: un protagonista traumatizzato, instabile e forse poco affidabile, un evento devastante a livello psicologico, un trauma nel passato…

Rob Ryan da bambino se l’è vista brutta: è andato a giocare nel bosco con due amici e, verso sera, era l’unico sopravvissuto, avvinghiato a un albero e in stato confusionale, incapace di ricordare alcunché.
Venti anni dopo è diventato detective della sezione Omicidi della polizia di Dublino e si reca a indagare sulla morte di una ragazzina di dodici anni, salvo scoprire che il luogo dell’uccisione è lo stesso bosco della sua infanzia…

Nel Bosco
9 Recensioni
Nel Bosco
  • Tana French
  • MONDADORI

2008: Il ladro di anime di Sebastian Fitzek

In qualche modo accomunabile a L’isola della paura di Dennis Lehane, perlomeno per quel che riguarda la scelta di un ambiente isolato e claustrofobico, Il ladro di anime di Sebastian Fitzek ha segnato il 2008 e consolidato la fama del suo autore, che si era già segnalato al grande pubblico con La terapia, nell’anno precedente.

Una clinica psichiatrica alle porte di Berlino vive un’anomala vigilia di Natale: tagliati fuori dalla città a causa delle nevicate, infermieri, pazienti e dottori scoprono che proprio nei locali dell’istituto si nasconde Il Ladro di anime, un folle ma abilissimo figuro che riesce ad annichilire le sue vittime e che non ha bisogno di uccidere, in quanto dopo che ha imperversato lascia dietro sé corpi privi di volontà o coscienza.

Toccherà a personale e ospiti dell’istituto confrontarsi con questo mostro, guidati da Caspar, un amnesico che proprio mentre lotta contro il Ladro di anime comincerà a sperimentare flashback che gli restituiscono porzioni di memoria, trascinandolo negli abissi della sua mente.

Il ladro di anime
32 Recensioni
Il ladro di anime
  • Sebastian Fitzek
  • Editore: Elliot

2009: Il suggeritore di Donato Carrisi

Uno dei romanzi e degli autori più apprezzati dai lettori di Thriller Café, ecco che Il suggeritore di Donato Carrisi entra di prepotenza nel gruppo dei migliori thriller psicologici, portando un po’ d’Italia nella lista.

Carrisi si avventura nel complesso e affollato territorio del cosiddetto “serial thriller”, dove la competizione è molto alta e i titoli di grande qualità non mancano, ma non teme il confronto e azzecca in modo particolare la scelta dell’antagonista, arricchendo e complicando l’aspetto psicologico del suo romanzo.

Se infatti da un lato abbiamo le forze dell’ordine impegnate nella “consueta” caccia al serial killer, dall’altro lato della barricata è in azione un assassino molto particolare, ovvero un “serial killer per induzione”, in grado di influenzare persone più deboli e spingerle a compiere crimini.

Al confronto psicologico fra le forze dell’ordine e i criminali si aggiunge quindi quello fra il killer e quelli che vengono da lui plagiati, creando un ulteriore livello di interesse.

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Il suggeritore
590 Recensioni
Il suggeritore
  • Donato Carrisi
  • Editore: TEA

2009: L’abito da sposo di Pierre Lemaitre

Pierre Lemaitre sceglie di affrontare uno dei topos narrativi di maggiore fascino e impatto fra quelli ricorrenti nei thriller psicologici, ovvero quello del doppio, e lo fa dipingendo un ritratto indimenticabile e struggente, quello di Sophie.

Donna sui trent’anni, sembra dissolversi completamente nel suo lavoro in qualità di babysitter di Leo, l figlio di una coppia di facoltosi parigini. Oltre a questo dato non sappiamo molto su Sophie, se non il fatto che è evidentemente ossessionata da una doppia identità e che vive in una perpetua condizione di amnesia, senza poter ricordare cosa ha fatto panche solo poche ore prima.

Tutto precipita una notte durante la quale, al rientro della madre di Leo, le viene proposto di rimanere a dormire nell’appartamento, in quanto evidentemente stanca. Sophie accetta ma l’indomani si troverà di fronte al cadavere di Leo, strangolato nel sonno.

Atterrita dall’evento, Sophie reagisce di impulso scegliendo l’unica via che le sembra valida: la fuga. Quel che Sophie non sa è che c’è qualcuno intenzionato a distruggerle la vita, qualcuno che opera da molto tempo e dal quale è forse impossibile scappare. Comincia coì un terribile viaggio nei luoghi più oscuri e malati della mente, in uno dei romanzi più impressionanti e originali all’interno del thriller psicologico.

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L'abito da sposo
57 Recensioni
L'abito da sposo
  • Pierre Lemaitre
  • Editore: Fazi

2009: L’ipnotista di Lars Kepler

Altro titolo immancabile in ogni elenco dei thriller psicologici più importanti, L’ipnotista ha portato alla ribalta mondiale Lars Kepler, pseudonimo per la coppia di scrittori e coniugi svedesi, Alexander e Alexandra Coelho Ahndoril.

Sono ormai dieci anni che Erik Maria Bark ha cessato di praticare l’ipnosi ma ora un fatto drammatico ed eccezionale lo costringe a tornare in attività, Quel che un tempo era l’ipnotista più noto di tutta la Svezia viene chiamato dal commissario di polizia per cercare di risvegliare dal torpore un ragazzo, Josef, unico testimone del massacro della sua famiglia.

Qualcuno ha ucciso la mamma e la sorellina di Josef, affettandone i corpi a coltellate sotto gli occhi del ragazzo, e appena si mette all’opera, Erik capisce che gli è mancata tantissimo la pratica.
Quel che però non sa è che risvegliando i ricordi dell’adolescente metterà in pericolo sia la vita di Josef che la propria, e quella di chi gli è più caro.

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L'ipnotista
108 Recensioni
L'ipnotista
  • Lars Kepler
  • Editore: Superpocket

2009: La psichiatra di Wulf Dorn

La psichiatra - Wulf DornAccanto alla coppia, alla famiglia e alla casa, l’altro ambiente d’elezione per il thriller psicologico è spesso la clinica psichiatrica, e l’esordio letterario di Wulf Dorn, La psichiatra, un vero e proprio caso editoriale in Germania, è un chiaro esempio del potenziale di questo setting.

Al centro della vicenda c’è la dottoressa Ellen Roth, una psichiatra che accetta di prendersi cura di una paziente del suo compagno e collega, che deve assentarsi per alcune settimane. La paziente è chiaramente problematica, mostra i segni di maltrattamenti dovuti, a suo dire, a un misterioso e minaccioso Uomo Nero, dal quale è completamente terrorizzata.

Ellen le promette di proteggerla dalla fantomatica presenza ma quando il giorno dopo si reca nella stanza per visitarla, la donna sarà scomparsa e nessuno fra il personale sembra averla mai vista. A questo punto la dottoressa Roth si imbarcherà in un viaggio alla ricerca di una verità che potrebbe rivelarsi peggiore di ogni incubo.

La psichiatra
203 Recensioni
La psichiatra
  • Wulf Dorn
  • Corbaccio

2011: Non ti addormentare di S.J. Watson

Non ti addormentare di S. J. WatsonNell’introduzione a questa lista di titoli abbiamo sottolineato come l’amnesia giochi spesso un ruolo importante nei thriller psicologici: S. J. Watson nel suo romanzo d’esordio la trasforma in protagonista assoluta ed elemento centrale della trama.

Christine si sveglia ogni giorno con la mente ridotta a una tabula rasa: non ricorda assolutamente nulla e suo marito, con molta pazienza, le ricorda i dati più importanti della sua vita.

Ma c’è anche uno psichiatra che la sta aiutando, e l’ha spinta a redigere un diario nel quale compaiono informazioni che suo marito sembra nasconderle e, su tutto, l’invito, scritto di suo pugno, a non fidarsi di lui.

Puntualmente anche Non ti addormentare, dopo essere stato tradotto in molti Paesi e aver dominato le classifiche di vendita, è diventato un film nel 2014, con regia di Rowan Joffe e, nel cast, Nicole Kidman, Colin Firth e Mark Strong.

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Non ti addormentare
114 Recensioni
Non ti addormentare
  • S. J. Watson
  • Editore: Piemme

2012: L’amore bugiardo – Gone Girl di Gillian Flynn

Titolo che pare quasi banale menzionare e discutere, L’amore bugiardo di Gillian Flynn è centrale al nostro discorso in quanto recupera molti stilemi del thriller psicologico e li rinfresca, dando origine alla corrente del domestic noir.

La storia, conosciuta ai più anche grazie allo splendido film di David Fincher, con Ben Affleck e Rosamund Pike riguarda, senza nulla spoilerare a chi ancora non la conosce, un matrimonio nel quale nulla è come sembra, personaggi manipolatori che nascondono segreti su segreti e una relazione che farà riflettere molte persone su quel che si può nascondere dietro a una coppia all’apparenza molto felice.

Psicologie da manuale, twist che colpiscono nel segno e una sottile quanto spietata ironia fanno di questo romanzo dell’autrice di Sharp Objects un classico moderno all’interno del genere.

L'amore bugiardo: Ogni storia ha due facce
285 Recensioni

2013: La sposa silenziosa di A.S.A. Harrison

A.S.A. Harrison esordisce con un romanzo che punta dritto al cuore del thriller psicologico: il rapporto di coppia, il nido d’amore, la casa, il matrimonio. Ambienti ridotti al minimo, così come i protagonisti, per potersi meglio concentrare su quanto avviene nelle menti e nei cuori.

Jodi ha rinunciato a una promettente carriera come psicoterapeuta pur di star vicino e occuparsi del suo uomo, Todd. Lei è una compagna perfetta, premurosa e perspicace e anche grazie al suo contributo il marito è diventato un uomo d’affari di successo.

Todd ha invece le tipiche caratteristiche dell’affarista di successo: è avido, egocentrico e bada soltanto a soddisfare i suoi desideri. Desideri che comprendono anche altre donne, e Todd non si è mai fatto grandi problemi a tradire sua moglie.

Ma arriva un giorno in cui accade qualcosa di fronte al quale Jodi non può più mentire a se stessa e far finta di nulla: dovrà smettere di indossare i panni della sposa silenziosa e agire, e Todd, sull’orlo dell’abisso, capirà cosa si prova a essere vittima.

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La sposa silenziosa
56 Recensioni
La sposa silenziosa
  • A. S. A. Harrison
  • Editore: TEA

2014: In the Blood di Lisa Unger

Sebbene vari titoli di Lisa Unger siano approdati nelle librerie italiane, quello che è a nostro avviso il suo miglior thriller psicologico rimane ancora inedito. In the Blood ha al suo centro una protagonista problematica, Lana, studentessa di college la cui amica bisessuale, con la quale ha avuto alcuni rapporti, sparisce dopo un litigio, facendoci sospettare che proprio Lana possa essere responsabile della scomparsa.

C’è poi l’undicenne che la ragazza segue ogni tanto per guadagnare qualche soldo e che potrebbe essere uno psicopatico manipolatore, in grado di influenzarla profondamente. E infine abbiamo anche un rapporto irrisolto con il padre, che è in prigione e sta aspettando l’esecuzione della condanna a morte, in quanto ha ammazzato sua moglie.

Come potete intuire, In the Blood mette parecchia carne al fuoco e, inutile dirvelo, non tutto è come appare a prima vista.

In the Blood
  • Lisa Unger
  • Editore: Pocket Books

2014: Una brava ragazza di Mary Kubica

Un rapimento che prende una piega imprevista è l’avvenimento cardine di Una brava ragazza di Mary Kubica che, come accade in larga parte dei thriller psicologici, ha una ragazza o donna quale protagonista principale.

In questo caso si tratta di Mia Dennett, figlia di un importante giudice di Chicago, che vive però lontana dagli ambienti mondani tipici della sua famiglia.
Una sera, delusa dall’ennesimo appuntamento mancato con il suo ragazzo, si lascia affascinare da uno sconosciuto, in cerca di un’avventura fugace, salvo scoprire che lo sconosciuto la stava seguendo da tempo e che è stato assunto per rapirla.

L’uomo però non la consegnerà a chi di dovere, scegliendo di trattenerla in una casupola nel Minnesota e cambiando quindi le carte in tavola in un anomalo rapporto psicologico. Nel frattempo la madre di Mia è impegnata nelle ricerche insieme a un detective, ma non immaginano le svolte che Una brava ragazza ha ancora in serbo per loro e per gli spettatori.

Una brava ragazza
134 Recensioni
Una brava ragazza
  • Mary Kubica
  • Editore: Newton Compton

2015: La ragazza del treno di Paula Hawkins

La ragazza del treno di Paula HawkinsForse ancora più determinante de L’amore bugiardo di Gillian Flynn anche se è arrivato dopo, La ragazza del treno di Paula Hawkins è il singolo romanzo maggiormente responsabile per l’ondata di domestic noir degli ultimi anni.

Il titolo ha ottenuto ottime vendite e riscontri di critica, anche se ha diviso certo pubblico e c’è chi lo ama e chi lo detesta. La protagonista, Rachel, è senza dubbio tanto interessante quanto “inaffidabile” come narratrice: divorziata, ha da poco perso il lavoro, è depressa e continua però a far finta di vivere la sua vecchia vita, recandosi ogni giorno a Londra per non far conoscere la sua condizione alla padrona di casa.

E proprio dal treno, che si ferma puntuale ogni giorno in una determinata posizione, Rachel spia la vita di una coppia, la cui casa scorge dal finestrino. Una vita che le pare felice e perfetta, fino a quando…
Manco a dirlo, anche La ragazza del treno non ha tardato a trasformarsi in un film, nel 2016, diretto da Tate Taylor e interpretato da Emily Blunt, Haley Bennett, Rebecca Ferguson, Luke Evans e Justin Theroux.

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La ragazza del treno
1.184 Recensioni
La ragazza del treno
  • Paula Hawkins
  • Editore: Piemme

2015: L’invito di Ruth Ware

Altro titolo importante nel domestic noir, è anche il primo thriller psicologico per dopo la passata carriera a scrivere romanzi young adult sotto pseudonimo.

Anche in questo caso vengono rispettate molte regole classiche: abbiamo una protagonista che vuole a tutti i costi dimenticare il passato di quando frequentava il college e che cerca di godersi una nuova vita, all’apparenza soddisfacente.

Poi arriva l’invito a una festa di addio al nubilato, in una casa nei boschi, Leonora accetta, incontra amiche che non vedeva da dieci anni, il passato torna a incombere, e la donna si accorge di aver compiuto un errore terribile. Prima che il weekend finisca, qualcuno sarà morto e qualcun altro colpevole di omicidio.

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L'invito
43 Recensioni
L'invito
  • Ruth Ware
  • Editore: TEA

2015: Quelle belle ragazze di Karin Slaughter

Karin Slaughter è la più esplicita, grafica e violenta nella nuova ondata di autrici di thriller psicologici e Quelle belle ragazze è un classico esempio del suo stile.
Trama complessa, che part dalla sparizione di una delle tre figlie di una coppia, sparizione che distrugge completamente la famiglia: il padre si suicida e le due sorelle rimaste cresceranno con problemi di vario tipo, più o meno mascherati.

Arrivate all’età adulta, si troveranno, una di loro in particolare, alle prese con nuovi eventi traumatici che potrebbero gettare una luce diversa anche sul passato.

La Slaughter si differenzia dal gruppo delle autrici di questo genere, oltre che per lo stile, anche per una carriera più lunga e ricca di titoli e per una versatilità che l’ha portata a creare anche due serie accanto ai vari romanzi stand alone.

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Quelle belle ragazze
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Quelle belle ragazze
  • Karin Slaughter
  • Editore: HarperCollins Italia

2015: Le sorelle di Claire Douglas

Le sorelle di Claire DouglasOrmai avrete capito che non c’è in sostanza un altro singolo anno in grado di rivaleggiare con il 2015 per quanto riguarda sia la densità che la qualità di thriller psicologici, e al già folto gruppo di notabili occorre aggiungere anche Le sorelle di Claire Douglas.

Considerato uno dei più importanti esordi in assoluto di quell’anno, Le sorelle assicura una doppia, anzi, quadrupla dose di tensione psicologica, visto che Claire Douglas mette in scena nientemeno che una doppia coppia di gemelli, con tutti i giochi e rimandi che ne possono derivare.

C’è Abi, prima di tutto, che ha perso la gemella Lucy e da allora non riesce a scuotersi dal torpore e dal dolore, e ci sono poi Bea, la ragazza che Abi incontra anni dopo e che somiglia in modo impressionante a Lucy.

Le due diventano amiche, e Bea ha un gemello, Ben, del quale Abi si innamora, ricambiata. Ma ovviamente, nulla sarà rose e fiori e proprio da quel momento cominceranno i problemi…

Le sorelle
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Le sorelle
  • Claire Douglas
  • Casa Editrice Nord

2015: La gemella silenziosa di S.K. Tremayne

La gemella silenziosa di S. K. TremayneContinuiamo a rimanere nel 2015, vero e proprio annus mirabilis per il thriller psicologico contemporaneo, per menzionarvi La gemella silenziosa di S.K. Tremayne.
Gli ingredienti della ricetta narrativa di questo autore inglese li conosciamo ormai bene: trauma nel passato, con la morte di una delle gemelle di una coppia, il restante trio si trasferisce in una piccola isola scozzese, ovvero in un setting molto racchiuso e ben delimitato.

Qui la gemella sopravvissuta comincia a comportarsi in modo sempre più strano fino a quando, durante una tempesta che l’ha isolata in casa con la madre, sosterrà di essere la gemella morta…

La gemella silenziosa
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La gemella silenziosa
  • S.K. Tremayne
  • Garzanti

2016: The passenger di Lisa Lutz

Conosciuta anche in Italia per la serie degli Spellman Files, Lisa Lutz ha pubblicato nel 2016 un’avventurosa e anomala incursione nel thriller psicologico, con The Passenger.

Sono passate appena quarantottore da quando ha abbandonato il cadavere di suo marito in fondo alle scale, e Tanya Dubois sta già incassando tutto quel che può dalle carte di credito, si tinge i capelli e ascolta le istruzioni di una voce al telefono, pronta ad aiutarla ad assumere una nuova identità. Lascia la città e diventa Amelia: non è la prima volta che cambia identità, ma assicura di non essere responsabile per la morte del marito, anche se non ha prove.

Amelia, che nel frattempo è diventata Debra, incontrerà Blue, una barista che le offrirà un posto dove stare. Insieme le due proveranno a vivere, per quanto possibile, fuori dal sistema, viaggiando di città in città. Ma sono entrambe perseguitate dal passato, in particolare Debra-Amelia-Tanya, un passato che sembra raggiungerle sempre più velocemente.

2016: So tutto di te di Clare Mackintosh

Il 2016 ha ben poco da invidiare al 2015, e questo romanzo di Clare Mackintosh si distingue per creatività e inventiva, mettendo la sua protagonista al centro di una situazione ben anomala.

Zoe Walker è una quarantenne divorziata, madre di due figli adolescenti. Ogni giorno prede la metropolitana e si imbatte frequentemente nei vari quotidiani free press che vengono distribuiti sui treni. Ma la sorpresa è grande quando, proprio sulle pagine di quei quotidiani gratuiti, vede il suo volto.

Appare nella sezione annunci e si tratta di una foto rubata, sgranata, collegata a un link di un sito web. E Zoe non è la sola: ben presto appariranno altri volti, di altre donne, e una di loro sarà ritrovata poco dopo, strangolata, alla periferia di Londra.

Mentre il body count sale, Zoe cade in un’angoscia senza fine: molte delle donne che appaiono in quegli annunci vengono uccise senza pietà. Toccherà all’agente Swift, da tempo in cerca di riscatto, indagare sulla strana vicenda.

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So tutto di te
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So tutto di te
  • Clare MacKintosh
  • Editore: DeA Planeta Libri

2016: È così che si uccide di Mirko Zilahy

È così che si uccide di Mirko ZilahyCi è sembrato giusto far spazio anche ad alcuni italiani in questa discesa nelle tenebre della psiche, e chi meglio di Mirko Zilahy, con il suo fulminante esordio?

È così che si uccide non rientra pienamente nei canoni del thriller psicologico e sbanda fortemente nei territori dell’indagine poliziesca, ma il serrato e opprimenti confronto fra Enrico Mancini, il commissario creato dall’autore, e il serial killer che imperversa nel romanzo è più che sufficiente per porre questo titolo accanto ad altri volumi celebri, tutti caratterizzati dal rapporto che lega l’indagatore e l’indagato.

Rapporto e confronto che non sono mai identificabili con luce e tenebra, bene e male, bensì con una miscela di entrambi, presente in tutti e due i protagonisti di queste agghiaccianti simmetrie.

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È così che si uccide
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È così che si uccide
  • Mirko Zilahy
  • Editore: Longanesi

2016: La vedova di Fiona Barton

La vedova di Fiona BartonSalutato come l’erede de La ragazza del treno, La vedova di Fiona Barton è stato uno dei romanzi più discussi del 2016 ed è altro titolo fondamentale all’interno del domestic thriller contemporaneo.

Anche qui troviamo un matrimonio all’apparenza saldo, con un marito perfetto e premuroso, che è però coinvolto in un caso scandaloso e scabroso, un crimine raccapricciante.

Quando l’uomo morirà investito da un autobus ecco che la vedova, che ha sempre sostenuto e appoggiato suo marito, racconterà a una giornalista una verità ben differente, fatta di soggiogazione, manipolazioni mentali e stati confusionali.

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La vedova
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La vedova
  • Fiona Barton
  • Editore: Einaudi

2017: La ragazza di prima di J. P. Delaney

Post 2015 c’è stata una vera e propria esplosione e revival del thriller psicologico, ma La ragazza di prima di J. P. Delaney (o Anthony Cappella) rientra nel ristretto novero dei titoli essenziali.

Diviso fra due donne e due linee temporali diverse, i volume narra la storia di un architetto che ha costruito una casa modernissima e che l’affitta a due donne, Emma prima e Jane nel presente, entrambe bisognose di cambiare vita in seguito a eventi traumatici. Emma ha subito un’irruzione di ladri in casa e Jane è reduce da una tragedia.

La casa è magnifica, molto moderna, super tecnologica e un po’ inquietante, sia per quel che riguarda le cose che è in grado di fare a livello di controllo dell’ambiente, sia per le regole che impone l’architetto. E ben presto le donne scopriranno che gli svantaggi superano di gran lunga i vantaggi.

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La ragazza di prima
25 Recensioni
La ragazza di prima
  • J. P. Delaney
  • Editore: Mondadori