The burning wire: torna Lincoln Rhyme
Dopo aver segnalato il nuovo romanzo di Micheal Connelly (“The reversal“), oggi è la volta di Jeffery Deaver con The burning wire, che vede il ritorno in scena di Lincoln Rhyme in un caso sicuramente particolare: il killer a cui deve dare la caccia ammazza le proprie vittime utilizzando l’energia elettrica.
Quando un bus carico di passeggeri viene ridotto a un poltiglia di metallo incandescente dal calore dovuto a una tensione troppo alta, la polizia pensa a un attacco terroristico, ma Rhyme nutre dei dubbi. Assieme ad Amelia Sachs comincia a investigare, e mentre gli attentati si susseguono, conditi da lettere deliranti, la corsa contro il tempo si fa sempre più affannosa.
Le persone muoiono addirittura uccise dalla tastiera del proprio computer o da semplici lampade da tavolo. Tutta New York è presa dal panico.
Il criminologo tuttavia non può seguire il caso al cento percento: deve rivolgere le proprie attenzioni anche a un caso in Messico che vede coinvolto l’Orologiaio, l’unico killer che sia riuscito finora a sfuggirgli, e lo stress dovuto alla doppia consulenza rischia di pregiudicare irrimediabilmente la sua salute e di allontanare da lui i suoi alleati più fidati, proprio quando ne avrebbe più bisogno.
Riuscirà a chiudere le due partite senza dover pagare un prezzo troppo alto?
La risposta i lettori inglesi e americani, l’avranno a giugno. Qua in Italia, invece, ancora non si sa quando…












































attendiamo con ansia. speriamo che la dance vada a finire nelllo scatolone delle cose che prima o poi potrebebro servire ma che non verranno mai più utilizzate.
sono ancora in crisi dopo requiem per una pornostar – una porcheria….. bentornato lincoln
Sulla serie Rune ho sentito parlare quasi solo male. Si vede che era ancora alle prime armi, Deaver…
Non capisco ancora perché non ne annunciate l’uscita, visto che si trova nelle librerie da ormai una decina di giorni, con il titolo: “Il filo che brucia”. Non vedo l’ora di leggerlo anche a causa dei due ” libracci” sulle “avventure” di Rune, scolastici e noiosi e vabbé, una volta riconosciuto l’errore…….. sta ai lettori non ricadervi.
Dani, ci hai bruciato pure tu :p
(il post esce domani!)