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Piccoli delitti in famiglia di Paola SiriguCon Piccoli delitti in famiglia prosegue l’esplorazione del mondo della narrativa da parte di Paola Sirigu, viaggio che ha già percorso molte tappe e che approda ora in territorio noir e poliziesco, con una indagine un omicidio a Palermo che, man mano, supererà i confini del capoluogo siciliano per diventare un caso internazionale.

Piccoli delitti in famiglia segna anche la nascita di un nuovo personaggio femminile nella scena italiana di genere, il commissario Barbara Scalìa, una piacevole aggiunta alla galleria di donne ormai da qualche tempo sempre più protagoniste di gialli e thriller e, nelle intenzioni dell’autrice, il romanzo dovrebbe essere il primo di una serie avente come protagonista Barbara Scalìa.

Piccoli delitti in famiglia arriva nella carriera letteraria di Paola Sirigu dopo un eterogeneo insieme di opere, divise fra saggistica e narrativa, che sono lo specchio della formazione culturale dell’autrice, in costante cambiamento ed evoluzione.

Paola Sirigu ha infatti conseguito lauree in Scienze biologiche e in Matematica, si è in seguito occupata di ricerca scientifica per poi passare all’insegnamento della matematica mentre perfezionava altri studi.
Ha quindi aggiunto al bagaglio delle sue conoscenze e competenze un diploma di Perito Grafologo, per poi spostare il suo interesse verso psicologie e psicoanalisi, senza trascurare la musica e le arti grafiche, all’insegna di una formazione a 360 gradi che l’ha in seguito portata a scrivere opere di saggistica molto diverse l’una dall’altra.

Saggi di grafologia si alternano a testi e analisi su Friedrich Nietzsche; da testi ricchi di considerazioni su più recenti cambiamenti avvenuti nelle nostre scuole e sistemi di insegnamento si arriva a studi approfonditi che riescono a divulgare anche al grande pubblico importanti concetti di cosmologia. E ancora alcuni pensieri forti e critici nei confronti di certe condizioni psicosociali, come avviene in Solo un’eresia ci può salvare, mentre ne Il codice barbaricino la scrittrice ci espone una attenta disamina di questo insieme di codici e comportamenti tramandato da molto tempo e ancora diffuso in Sardegna.

Come possiamo notare, la produzione di saggistica da parte dell’autrice di Piccoli delitti in famiglia è in grado di spaziare attraverso vari soggetti senza perdere focus, profondità e lucidità, e anche le sue escursioni nella narrativa non sono certo da meno.
Paola Sirigu esordisce in narrativa nel 2008 con Nel nome della madre, volume finalista al premio letterario Francesco Alziator e, esaminando anche altri suoi titoli, come per esempio Un delicato profumo di ortiche, ci accorgiamo ben presto che una costante di questi romanzi è la presenza costante e centrale di figure di donne complesse, che mischiano punti di forza ad altri di debolezza, che lottano, sbagliano, perdono e vincono.

La stessa cosa accade anche in Piccoli delitti di famiglia che però, rispetto alla precedente produzione della scrittrice veneziana, presenta due importanti differenze: è il primo tentativo di confrontarsi con il genere thriller-noir e ambisce a diventare trampolino di lancio per il commissario Barbara Scalia, facendola diventare protagonista di una serie tutta sua.
Andiamo ora a dare uno sguardo agli elementi di trama di Piccoli delitti in famiglia.

La vita di Barbara Scalia, commissario a Mondello, distaccamento di Palermo, scorre lungo binari tutto sommato tranquilli sul lavoro, mentre la sfera privata è un po’ più confusa e caotica, divisa com’è fra una madre dai comportamenti anomali ed eccentrici e un fidanzato con il quale non sempre le cose scorrono per il verso giusto. A consolarla c’è però sempre il suo amato gatto.

Ma ecco che anche per quel che riguarda la sfera professionale le cose cominciano a diventare interessanti e stimolanti: i condòmini di un palazzo in via Marina, a pochi metri dalla spiaggia e dal mare, sono stati destati da uno spaventoso urlo e da un susseguente tonfo, scoprendo quindi il cadavere di Tommaso Randazzo, loro coinquilino, steso a terra.

Il medico legale esclude ben presto l’ipotesi di un suicidio ma, avviando l’indagine per omicidio, Barbara ha pochi elementi a sua disposizione, fino a quando non accade qualcosa che la mette all’erta. La sorella della vittima infatti, tale Evelina Randazzo, sposata con Elias Cardoso, non si presenta ai funerali del fratello ed è introvabile.

Il commissario Scalia ha finalmente una pista da seguire, una pista che la porterà lontano da Palermo e trasformerà l’omicidio Randazzo in un caso internazionale.

Per conoscere meglio questo romanzo e tutto il resto della produzione dell’autrice, vi invitiamo a scoprire il sito ufficiale di Paola Sirigu.

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Piccoli delitti in famiglia: La prima indagine del commissario Barbara Scalìa
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