Pane per i Bastardi di Pizzofalcone di Maurizio De GiovanniL’attesa per la stramba e sgangherata squadra creata da Maurizio De Giovanni è finita e, più o meno a un anno dal romanzo precedente, Cuccioli, ecco che arriva in libreria Pane per i Bastardi di Pizzofalcone per Einaudi nella collana Stile Libero Big.

Tornano quindi il commissario Gigi, Hulk, Alex, Ottavia, Marco Aragona, il Presidente e tutti gli altri personaggi della serie e tornano in una vicenda che, forse, potrebbe farli diventare una squadra “vera”. Ma, su tutti, torna l’ispettore Lojacono, che presto potremo vedere anche sul piccolo schermo.

E insieme ai vari personaggi che popolano e animano la serie, torna anche l’altra grande protagonista di questi romanzi: Napoli.
Una Napoli nella quale i contrasti e le differenze balzano ancora più agli occhi rispetto a quanto accade in tante altre città italiane, proprio perché questi contrasti e differenze non sono separati e sfumati, bensì molto vicini e netti.
E diventa impossibile evitare di citare un passo nel quale Maurizio De Giovanni descrive Collina Pizzofalcone, nella quale si trova il commissariato:

“Ci sono quattro universi in poche centinaia di metri quadrati. Ci sono i Quartieri Spagnoli con i nuovi immigrati fianco a fianco dei vecchi poveri e c’è piazza Martiri dove si muove la grande finanza. A via Chiaia, la borghesia commerciale lotta con i denti per sopravvivere alla crisi con gli antichi negozi che anno dopo anno sbiadiscono perdendo i loro lustrini, sul lungomare di via Partenope i nobili riposano nei loro palazzi. Quattro continenti che nella loro deriva sbattono uno contro l’altro provocando terremoti distruttivi.”

Pane per i Bastardi di Pizzofalcone comincia, come da titolo, con il pane: qualcuno ha infatti ucciso uno dei panettieri più famosi e conosciuti in tutta Napoli e l’omicidio innesca, fra le altre cose, una sorta di agguerrita competizione fra i Bastardi e la Direzione distrettuale antimafia, una gara che potrebbe insegnare molto ai poliziotti.
Cerchiamo di scoprire più nel dettaglio la trama di Pane per i Bastardi di Pizzofalcone.

In un vicolo di Napoli, a poca distanza dal commissariato, poco prima dell’alba, è stato ucciso un uomo. Non un uomo qualunque bensì Pasqualino, un panettiere quasi leggendario, noto a tutti per l’altissima qualità del suo pane. L’ispettore Giuseppe Lojacono arriva ben presto sul luogo del delitto ma il caso gli viene sottratto dalla Direzione distrettuale antimafia, che è convinta che si tratti di una morte collegata alla criminalità organizzata, in quanto Pasqualino aveva denunciato alcune attività sospette di un clan.

Lojacono ha però individuato degli indizi che gli fanno pensare che si debba indagare in tutt’altra direzione e riesce a convincere capo e colleghi della bontà del suo intuito: si innesca quindi una gara fra il commissariato e il dda, e in questa indagine i Bastardi dovranno dimostrare tutte le loro qualità, anche perché gli uomini della Direzione antimafia sono capaci, tosti e motivati.

I Bastardi di Pizzofalcone seguono l’odore del pane e del delitto e questa volta alla fine della pista potrebbero scoprire di essere davvero i migliori, di essere diventati una squadra affiatata e imbattibile.

L’occasione per far festa è doppia, perché oltre al nuovo romanzo è in arrivo su Rai Uno, a gennaio 2017, una serie in sei puntate dedicata a Lojacono e i suoi Bastardi.
La regia è di Carlo Carlei, Lojacono viene interpretato con scelta azzeccata (si pensi agli occhi…) da Alessandro Gassmann mentre Laura Piras, magistrato e amante dell’ispettore, avrà le fattezze di Carolina Crescentini.

Pane: per i Bastardi di Pizzofalcone (Einaudi. Stile libero big)
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