In due si uccide meglio: il mio libro dedicato alle coppie di serial killer

Un coltello in un lago di sangue. Un uomo che si congratula per quanto ha fatto. Un killer, probabilmente. O forse qualcuno che s’è soltanto difeso? Solo una cosa è certa. La sospettavamo, adesso lo sappiamo. In Lullaby c’è morte e paura.
E presto ne sapremo di più…
In attesa di un suo nuovo romanzo, parliamo su ThrillerCafé di Micheal Connelly in qualità di curatore di Blue Religion, una raccolta di racconti uscita nei giorni scorsi per Piemme a tema “poliziotti”. Le firme sono varie, qualcuna nota, qualcuna meno: cito T. Jefferson Parker, E. D. Hoch, P. Robinson, P. Guyot, A. Burke, oltre allo stesso Connelly.
Il libro viene presentato così:
Cosa si prova quando si mette un assassino con le spalle al muro? Quando si smaschera un killer insospettabile? Quando si rende finalmente giustizia a una vittima da tempo dimenticata? Le storie raccolte in “Blue Religion” ci fanno entrare nel mondo e nella mente di chi affronta ogni giorno il crimine. Da Harry Bosch, alle prese con un caso che tocca nel vivo il suo ruolo di padre, al poliziotto in pensione che, soffrendo di Alzheimer, si precipita nel cuore della notte sulla scena di un delitto; dai due detective che raccontano qualche trucco del mestiere a un corso di scrittura creativa, all’agente che finisce degradato per non aver obbedito al suo capo corrotto: in tutte le storie, più dell’indagine in sé conta l’aspetto umano, la vita e il carattere di chi conduce quell’indagine e ne è inevitabilmente influenzato. Sono uomini e donne che sulla scrivania, al posto delle foto dei loro cari, hanno le immagini delle vittime i cui assassini sono ancora in libertà, a memento del lavoro mai finito. Sono agenti che per compiere la loro missione si muovono in equilibrio precario sul confine tra legalità e crimine, giustizia e vendetta, bene e male. Rischiando spesso di superarlo.
Personalmente non l’ho letto ancora, ma vi consiglio di dare un’occhiata agli interventi a riguardo su Pegasus Descending, che mi paiono come sempre puntuali e precisi.
Chi volesse esprimere un parere, dica pure qui sotto!
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Torna il Premio Garfagnana in Giallo con due sezioni dedicate a Giallisti in erba, per giovani fino a 16 anni compiuti e Giallisti investigatori, ovvero tutti gli scrittori sopra i 16 anni.
I migliori racconti saranno pubblicati in un libro e i vincitori di ciascuna sezione saranno omaggiati con una targa e premi di produzioni artigianali e alimentari della Garfagnana.
La giuria è presieduta da Enrico Luceri (vincitore del Premio Tedeschi) e la scadenza del concorso è posta al 30 agosto 2010.
I racconti iscritti devono appartenere al genere giallo, rientrare nella lunghezza massima di 10 cartelle ed essere ambientati in Garfagnana. La quota di partecipazione è di euro 15,00 per ogni racconto presentato.
Per tutte le informazioni riguardo al concorso, segnalo il bando sul blog di Garfagnana in Giallo.
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L’ombra del falco è il thriller d’esordio di Pierluigi Porazzi, edito da Marsilio, un romanzo teso con protagonista un serial killer inquietante.
Questa la sintesi:
Alla sola vista dell’ombra del falco, le possibili vittime si immobilizzano o fuggono terrorizzate. Anche se sono venuti al mondo, sanno già che è un predatore, è un’informazione conservata nel loro DNA. E allo stesso modo in cui il rapace sconvolge la vita delle sue prede, così un predatore di uomini sconvolge una tranquilla cittadina della provincia friulana. Il cadevere sventrato di una ragazza viene rinvenuto in una discarica. A distanza di pochi giorni, alla questura arriva una busta: all’interno una lettera e un DVD, con cui l’assassino lancia la sua sfida alla polizia, e in particolare all’ex agente Alex Nero, che viene richiamato in servizio per cercare di catturare il serial killer. La via per arrivare alla soluzione del caso sarà tortuosa e costellata di pericoli, fino alla sconvolgente rivelazione finale.

E’ una dolce ragazza, Giada, o una tipa pericolosa? Cosa la lega a Lullaby? Qual è il suo ruolo in quest’oscuro gioco?
A poco più di un anno dalla scomparsa di Donald Westlake, esce per Alacràn Soldi sporchi, libro inedito della serie Parker firmata con il noto pseudonimo di Richard Stark.
In quest’avventura Parker deve recuperare il malloppo di una rapina finita male. In “Nessuno corre per sempre”, assieme a due complici, aveva rubato un mucchio di soldi in transito da una banca all’altra, ma inseguiti dalla polizia avevano dovuto abbandonare il bottino, nascondendolo nella galleria del coro di una chiesa di campagna abbandonata. Persone che operano al di qua e al di là della legge vogliono ora mettere le mani sui soldi. Ma Parker, a bordo di un vecchio furgone Ford con la scritta “Coro del Santo Redentore”, chiaramente non è d’accordo…
Questo è l’ultimo romanzo scritto da Westlake come Stark, e a meno di qualche ristampa di vecchie edizioni, o di qualche inedito precedente, potrebbe essere anche l’ultima volta che leggiamo di Parker, vera icona del genere caper.
Ve lo lasciate scappare?
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