Ogni nostra caduta di Dennis LehaneEdito da Longanesi la scorsa estate, Ogni nostra caduta è l’opera più recente di Dennis Lehane, autore che qui a Thriller Café riteniamo uno dei più interessanti in assoluto; a distanza di tempo, recuperiamo questa recensione.

Dennis Lehane sceglie una protagonista femminile per il suo ultimo romanzo e una storia molto diversa dai temi e le ambientazioni di Mystic River. Un romanzo circolare che si allontana sensibilmente dalla narrativa crime per esplorare direttamente le angosce  interiori e la coscienza umana.

La storia ruota attorno alla protagonista Rachel Childs una giornalista di successo, ruolo  conquistato grazie ad anni di studio e duro lavoro. Ad un certo punto della sua vita Rachel pensa di aver conquistato tutto ciò che aveva sempre desiderato: un marito che la ama, un lavoro prestigioso, una vita solo apparentemente serena. In realtà Rachel è da sempre preda da una forte inquietudine dovuta al peso di un’ingombrante figura materna, insieme al mistero mai risolto sull’identità del padre. Un giorno il suo fragile equilibrio crolla. Durante una diretta da Haiti a seguito di un’umiliante crisi di nervi, perde il lavoro e traumatizzata, si ritrova a vivere come una reclusa, abbandonata da tutti. Tutto ciò che aveva costruito della sua vita va in pezzi come un cristallo in frantumi. Poi un evento inatteso, un incontro con un uomo che torna dal suo passato sembra stravolgere profondamente la visione che Rachel ha di se stessa e della sua vita privata aiutandola ad uscire dalla crisi di cui si sente prigioniera.

Ma proprio quando il peggio sembra essere passato Rachel scopre di trovarsi in una situazione ancora più difficile. Vittima di una trama ingannevole la donna dovrà cercare dentro di sé la forza per sconfiggere le paure e accettare una verità che non avrebbe mai potuto immaginare…

Il romanzo segue due tempi ben distinti dividendosi in due parti ricalcando le vicende presenti e passate della protagonista. Tempi che si intrecciano fino allo sbocco finale della narrazione con al centro l’aleggiare sinistro della morte più volte sfiorata ed evitata.

Una stile narrativo che mescola in maniera originale azione e riflessione anche se con collegamenti che a volta possono apparire un po’ contorti. Il punto forte del romanzo resta la descrizione della trasformazione della protagonista, una donna in crisi familiare e personale, con le sue paure, i suoi attacchi di panico, fino al crescere della tensione in cui l’autore mostra tutta la sua bravura nella costruzione della trama del thriller creando quella suspense che rende la lettura godibile fino all’ultima pagina attraverso un ritmo trascinante. Un’atmosfera coinvolgente che permette anche il superamento di quelle situazioni in cui la descrizione degli eventi può sembrare un po’ al limite dell’inverosimile.

Un romanzo che pone il lettore di fronte a numerosi interrogativi sull’identità, la coscienza, il cambiamento e su quale sia il significato profondo di concetti come verità e onestà. Il lettore fin dall’inizio è coinvolto nelle vicende della protagonista nelle sue cadute, le disillusioni e le scoperte fino a porsi le sue stesse domande.

Una storia di repentini cambiamenti ed eterni ritorni, con personaggi forti e complessi, che sembrano allontanarsi da luoghi comuni e stereotipi.

Il tema principale è il senso d’identità che ci appartiene. E poi l’origine delle nostre paure e la fiducia che possiamo riporre negli altri. Il viaggio del lettore è quello che affronta Rachel attraverso un’ infanzia difficile, da affrontare senza la presenza paterna, il tentativo di uscirne affrontando un’intensa escalation lavorativa, un matrimonio in apparenza tranquillo, e un passato che riemerge svelando la sua fragilità portandola ad affrontare una profonda solitudine. Sullo sfondo la paura e il senso d’abbandono.

Poi l’incontro con Brian, la crescita della fiducia, la lotta tra la vecchia e la nuova Rachel è ancora in atto, fino al ribaltarsi degli eventi dove il passato sembra riconsegnarla a un incubo già vissuto.

Ogni nostra caduta mostra un Lehane certamente diverso dal solito, una protagonista femminile (assoluta novità) e una mescolanza ed alternanza di generi. Una prima parte a sfondo psicologico, una seconda parte più concentrata  sull’azione ma con  pochi  colpi di scena. Un romanzo ambizioso, con personaggi ben delineati e altri meno, temi complessi – forse non sempre approfonditi – ma ricco di suspense e al tempo stesso raffinato e toccante in cui si riconosce il marchio di fabbrica dell’autore che si iscrive a pieno titolo fra i grandi narratori americani di oggi.

Nel complesso una lettura adatta agli amanti della contaminazione e ad ogni tipo di lettore esigente.

Ogni nostra caduta
9 Recensioni
Ogni nostra caduta
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