Nessuna notizia dello scrittore scomparso - Daniele BrescianiDa poco edito da Garzanti, oggi al Thriller Café recensiamo Nessuna notizia dello scrittore scomparso, di Daniele Bresciani, autore che dopo otto anni alla “Gazzetta dello Sport”, l’esperienza di vicedirettore di “Vanity Fair” e “Grazia”, e un romanzo mainstream, arriva dunque al giallo. Ecco il nostro parere.

Emma è una giornalista di un magazine femminile. Un giorno qualcuno fa irruzione in casa sua mettendo a soqquadro l’abitazione senza però rubare nulla. Questo almeno in apparenza: in realtà è sparita una foto che Pietro Severi, celebre scrittore, le aveva dato tanti anni prima durante la loro relazione. Quando i media danno la notizia che proprio lui è scomparso senza lasciare tracce, la protagonista crede che il suo amante abbia voluto coinvolgerla dopo tutto quel tempo, ma non capisce cosa possa volere. A stretto giro Emma riceve un plico con la firma di Pietro; all’interno, il dattiloscritto di un nuovo libro, che si ricollega a quello che aveva determinato il successo dello scrittore. Perché mandarlo proprio a lei? Cosa è successo a Severi che, scopriamo in un capitolo a lui dedicato, si era trasferito in Irlanda per fuggire dalla celebrità ma anche da qualcosa di più pericoloso che negli ultimi tempi sembrava averlo trovato ponendolo di fronte alla resa dei conti?
Il nuovo romanzo, come quello precedente, è composto da una serie di confessioni di omicidi, ed ogni piccolo racconto vale da solo la lettura. Ma chi ha scritto quelle pagine, in cui si allude anche ad un padre assassino e ad una morte per annegamento, la stessa che sembra aver fatto Pietro? Si tratta di ammissioni di reali delitti? Severi si è inventato tutto, ha solo raccolto quelle testimonianze o è il figlio dell’autore degli omicidi descritti? Emma indaga con l’aiuto del suo collega Matteo. Sembra comunque evidente che la sparizione dello scrittore sia legata a quelle storie. Resta da capire se si è trattata di fuga volontaria o di qualcosa di ben più grave.
Mentre la rivista per la quale Emma lavora affronta una crisi di vendite che comporterà una serie di licenziamenti tra il fuoco incrociato dei giornalisti che pensano solo a salvare se stessi, si fa vivo l’editore di Severi, intenzionato a ritrovare il suo cliente: a muoverlo sono le pressioni subite da uno sconosciuto che lo ha contattato ordinandogli, arrivando alle minacce, di ritrovare un fantomatico quaderno che dovrebbe avere avuto lo scrittore. Le cose si fanno sempre più inquietanti e i rischi che i protagonisti corrono diventano via via più concreti.

Nessuna notizia dello scrittore scomparso è un romanzo ibrido, che mischia gli ingredienti del giallo (c’è anche un indovinello che forse gestito in maniera migliore sarebbe stato più accattivante per il lettore) alle atmosfere quotidiane e alle vicende sentimentali della protagonista, condendo il tutto con la vita della redazione di un magazine. Bresciani ha trovato il giusto equilibrio tra i vari ingredienti: nessuna delle sue parti, neanche quella metaletteraria sul rapporto realtà-finzione, ha un peso eccessivo rispetto alle altre ed il libro risulta così un buon insieme di diverse componenti. Il finale, che punta tutto sull’azione e rientra nei canoni del thriller, è ben costruito. In generale l’autore ha una buona scrittura (lo si capisce sin dall’intrigante prologo), sia nei capitoli dedicati ad Emma che nel “romanzo nel romanzo” scritto da Severi. Una prosa delicata, migliore nelle parti descrittive e un po’ più debole nei dialoghi, resa ancora più affascinante dal mistero che circonda lo scrittore scomparso e le sue opere.

Nessuna notizia dello scrittore scomparso – Daniele Bresciani

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