Mortdecai Qualcosa di orribile nella legnaia di Kyril BonfiglioliNello spazio di pochi mesi Piemme completa la pubblicazione della trilogia di Kyril Bonfiglioli e porta in libreria anche Mortdecai e qualcosa di orribile nella legnaia, impreziosito da un’ottima copertina e con la traduzione di S. Bertetto e S. Bertola, concludendo così una importante operazione di recupero di un autore poco conosciuto dalle generazioni più giovani.

Quella di Kyril Bonfiglioli è stata una voce unica nel campo della narrativa thriller.
Black humour, molta satira, attitudine snob ma benevolente, occasionali picchi di una psicopatia tutto sommato innocua e accettabile, Mortdecai rimane un personaggio singolare e irripetibile che si inserisce alla perfezione nella galleria storica di investigatori eccentrici che l’Inghilterra ha saputo regalarci da quando esiste questo genere narrativo.

Pubblicato in originale nel 1976 da Mcmillan con il titolo Something Nasty In The Woodshed, Mortdecai e qualcosa di orribile nella legnaia è in realtà il segmento centrale della trilogia, ma per il modo di narrare e strutturare le opere che ha avuto Kyril Bonfiglioli, l’ordine di lettura non è così fondamentale come in altri casi e potrete quindi godervi piacevolmente questa avventura isolana del nostro mercante d’arte preferito.

In seguito ai fatti occorsi nel primo volume, Mortdecai ha preferito andare in esilio, forse perché il potere disprezza e perseguita i gentiluomini come lui, o forse perché lui deve allo Stato quantità esorbitanti di soldi e, in aggiunta, ha avuto la sfrontatezza di rubare un dipinto di Goya dal museo del Prado.
Comunque la si veda, il risultato è lo stesso: il ricco mercante d’arte ha scelto di cambiare aria almeno per un po’ e il luogo prescelto dove riposarsi e lasciare che alcune persone comincino a dimenticarsi di lui è la sperduta isola di Jersey, situata al largo della costa inglese e probabilmente non adatta a una persona sofisticata come il nostro amato protagonista.

Sull’isola di Jersey Mortdecai, insieme alla moglie Johanna e al fido Jock, tenta di ovviare allo scarso livello culturale dei suoi vicini annegando i dispiaceri nell’ottimo whisky locale e cercando finalmente di riposarsi dopo varie peripezie ma, come da manuale, se non è lui a cercare i guai ecco che i guai andranno a scovare lui.
Ad attenderlo malviventi, improbabili streghe dai tre capezzoli, fantomatiche vacche dagli occhi da cerbiatta e altri “pericoli” che potrebbero mettere a repentaglio la sua permanenza sull’isola…

Mercante d’arte lui stesso, curatore di riviste di fantascienza, esperto spadaccino e persona molto amata e stimata in vita, Kyril Bonfiglioli è sempre stato scrittore oggetto di culto da parte di un gruppo di fan che comprende anche due attori come Stephen Fry e Hugh Laurie, che hanno più di un punto di contatto con certe attitudini del nostro.
Ora, anche grazie al film di David Koepp uscito pochi mesi fa, nuovi lettori imparano a conoscerlo e apprezzarlo e qui a Thriller Café ne siamo molto contenti.

Mortdecai e qualcosa di orribile nella legnaia – Kyril Bonfiglioli

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