Mare di Ortigia, Siracusa, notte. Giuseppe Sciacca, pescatore di frodo per necessità, la vede nuotare nella notte: una sirena, una vera sirena, così gli sembra. Così non sembra invece agli occhi esperti del dottor Nino Sanfilippo, medico legale in pensione, quando il mattino dopo il suo fido bull dog Maciste trova sulla spiaggia un corpo esanime: una donna giovane e bellissima con il petto nudo, ma le gambe fasciate in una lunga gonna aderente, di un colore brillante. E’ l’inizio del mistero, cioè di una parte del mistero, quello di oggi. Ma questo romanzo ci offre anche un altro mistero, molto più antico, che affonda fino ai tempi del saccheggio che nel 212 A.C. i Romani imposero a Siracusa dopo averla conquistata. Durante quel tragico evento, si narra che rimase fu ucciso il grande scienziato Archimede, in circostanze rimaste ignote. Proprio ignote? Annalisa Stancanelli, giornalista appassionata di archeologia, autrice di questo romanzo, forse la pensa diversamente, come il lettore potrà scoprire abbandonandosi alla lettura di Mistero siciliano, con il quale la casa editrice Mursia inaugura la sua nuova collana thriller “Giungla Gialla”.

Due misteri quindi due indagini: da un lato il rinvenimento del cadavere dell’apparente sirena, che in realtà risulterà essere una escort asiatica, vittima di omicidio. Dall’altro la scoperta, in un cantiere edile in attività, di una caverna in cui si cela l’ingresso di un’antichissima sepoltura che potrebbe essere proprio quella del grande Archimede, mai rinvenuta fino ad ora. Da tutto questo si dipana una intricata vicenda di violenza e ingiustizia che dimostrerà come tra i due eventi esista un insospettabile legame.

Nella sempre splendida Siracusa d’oggi esiste infatti una turpe connessione  tra una spietata banda criminale che opera sia nello sfruttamento della prostituzione che in quello del traffico illecito di preziosi reperti archeologici e, purtroppo, illustri studiosi del mondo antico i quali, attratti da un facile guadagno, si sono posti al servizio dei trafficanti. A indagare sul complesso mistero dovrà essere il  vicequestore Gabriele Regazzoni, ancora  giovane ma tormentato dalla crisi del suo matrimonio con Paola – da giorni dorme su una branda in ufficio. Per sua fortuna  troverà valido aiuto, anche sul piano psicologico, in Marco Graziano, della Fondazione Siracusa, un archeologo rimasto fedele alla propria missione intellettuale, il cui matrimonio è naufragato da anni.

Nel crescendo di tensione e di sorprese di una trama serrata e avvincente, il poliziotto e lo studioso dovranno impegnare al massimo le loro intelligenze e mettere in gioco le proprie stesse vite, per svelare molte amare verità, ma anche per rivelare alcuni segreti di Archimede, dell’uomo come dello scienziato, non esclusa una sua struggente vena romantica.

Con la collana “Giungla Gialla”, la casa editrice Mursia aspira a costruire un percorso thriller che comprenda svariate città italiane e narri i segreti, più o meno inquietanti, che in ciascuna di esse si celano. L’operazione parte quindi da Siracusa , ma punta a risalire tutto lo stivale con un libro ogni volta ambientato in una città diversa.

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Mistero siciliano: Per la tomba di Archimede si può uccidere
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