È appena uscito, il 4 marzo 2021, l’ultimo romanzo dello scrittore statunitense Daniel Silva, autore tra i più prolifici della narrativa spy, potremmo dire tra i più noti e stimati romanzieri del genere spionaggio nel panorama internazionale. Silva è vincitore di numerosi premi di letteratura, tra cui il prestigioso Premio Berry per il miglior thriller (col romanzo “The Messenger” del 2007) e addirittura è stato al primo posto nella lista dei best seller del New York Times (con “The defector” del 2009).

L’ordine, edito da Harper Collins Italia, con la traduzione dall’inglese di Seba Pezzani, è il ventesimo romanzo della serie di Gabriel Allon, personaggio immaginario che si identifica come una spia, un agente segreto appassionato d’arte e di restauro, sempre impegnato in pericolose missioni nell’ambito del terrorismo islamico. Allon è un alto dirigente del Mossad, l’intelligence israeliana, pertanto è un uomo importante, con conoscenze di alto livello, tra le quali il pontefice.

Stavolta si trova a Venezia, finalmente in vacanza con sua moglie Chiara e i suoi due figli gemelli di quattro anni, Irene e Raphael, nel tentativo di trascorrere del tempo libero insieme alla propria famiglia. Questo ritaglio di normalità e di serenità viene però spazzato via dagli eventi, quando accade l’imponderabile: il suo amico Papa Paolo VII, al secolo Pietro Lucchesi, muore improvvisamente. In via ufficiale si parla d’infarto fulminante, ma forse c’è qualcosa dietro se Allon viene convocato d’urgenza, presso la città Leonina, dal segretario privato del Pontefice, il gesuita Luigi Donati, uomo dalla “meritatissima reputazione di spietatezza”. L’arcivescovo della Compagnia di Gesù – di fatto una sorta di capo di stato maggiore della Chiesa cattolica romana – non crede affatto a una crisi cardiaca, sospetta invece che il Santo Padre possa essere stato assassinato. Quella notte, infatti, si verifica un’insolita assenza da parte della sorveglianza della Guardia Svizzera. C’è poi un secondo motivo che alimenta i suoi sospetti, perché con la morte del Papa scompare anche una lettera che Sua Santità in quelle ore sta scrivendo proprio al suo vecchio amico Gabriel Allon. Si tratta di una lettera d’importanza speciale, poiché riguarda la scoperta negli Archivi Segreti Vaticani di un possibile nuovo Vangelo apocrifo, tenuto sempre segreto, che metterebbe in discussione alcuni degli accadimenti narrati nel Nuovo Testamento. Si fa strada allora l’ipotesi che la scomparsa di questo testo sia legata al trapasso del vicario di Cristo, perché un simile documento potrebbe essere nelle mire dell’Ordine di Sant’Elena, una società cattolica segreta legata all’estrema destra, con ambizioni di controllo del soglio pietrino. Siamo infatti nell’imminenza del conclave, col quale quest’ordine reazionario aspira a realizzare le proprie macchinazioni fatte di sotterfugi e di influenze, allo scopo di indirizzare il voto dei cardinali sul proprio prescelto.

Così il nostro protagonista si reca in Vaticano, per dare inizio a un’indagine che si prospetta fin da subito molto complessa e ricca d’insidie.

Sono queste le ansiogene e affascinanti premesse da cui si sviluppa la trama de “L’Ordine”, che vedrà Allon coinvolto una missione rocambolesca, che lo condurrà a Firenze, poi in un monastero di Assisi, giù nei sotterranei dell’Archivio Segreto Vaticano e fin dentro alla Cappella Sistina, dove assisterà a un evento epocale al quale nessun laico è mai stato ammesso: la nomina del nuovo pontefice.

Con uno stile narrativo asciutto e sorvegliato, l’autore disvela progressivamente la perfetta architettura di una trama ricca di accelerazioni e colpi di scena, che conferiscono al romanzo suspense, ritmo e vigore, senza che per questo ne risentano l’introspezione psicologica dei personaggi né la trattazione di tematiche profonde e importanti, come quella dell’antisemitismo, dell’olocausto, dell’intolleranza e della fede.

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  • Silva, Daniel (Author)