Salvatore Paci - 2012
In due si uccide meglio

L’ipnotista – Lars Kepler


ipnotistaL’ipnotista è il thriller rivelazione dell’ignoto Lars Kepler, indicato da più parti come il nuovo Stieg Larsson.
I diritti del libro, il più conteso alla Fiera di Londra 2009, sono stati acquistati dai maggiori editori di tutto il mondo in aste, è proprio il caso di dirlo, all’ultimo sangue.
In Italia L’ipnotista esce domani 14 gennaio 2010 per Longanesi, che in operazioni simili si è già distinta con successo, dopo aver lanciato con il fenomenode Donato Carrisi e il suo Il suggeritore.
Thriller Cafe vi dà in anteprima la sua recensione

Titolo: L’ipnotista
Autore: Lars Kepler
Editore: Longanesi
Anno: 2010
Pagine: 594
Traduttore: A. Bassini

Trama in sintesi:
Erik Maria Bark era l’ipnotista più famoso di Svezia. Poi qualcosa è andato drammaticamente storto e la sua vita è stata a un passo dal baratro. Ha promesso dinnanzi al mondo intero di non praticare mai più l’ipnosi e ha tenuto fede alla promessa per dieci anni. Fino a oggi.
Oggi, otto dicembre, lo squillo del telefono lo desta di colpo. Joona Linna, commissario della polizia criminale, gli dice che un paziente ha bisogno di lui. Un ragazzo poco più che adolescente, di nome Josef Ek.
E’ stato appena testimone del massacro della sua famiglia: la mamma e la sorellina trucidate a coltellate davanti ai suoi occhi, e lui stesso è stato trovato coperto di sangue, vivo per miracolo. Josef è pieno di di tagli e ferite ed è in grave stato di shock. Non comunica con il mondo esterno. Ma è il solo testimone della mattanza e bisogna interrogarlo ora.
Perché il killer vuole completare l’opera uccidendo la sorella maggiore di Josef, scomparsa misteriosamente. L’unico modo per ottenere qualche indizio è ipnotizzare Josef subito.
Erik accetta di farlo. Perché, dentro di sé, sa di averne bisogno. Gli è mancato troppo il suo lavoro. E sa che l’ipnosi funziona. Quello che l’ipnotista Erik Maria Bark non sa è che la verità che rivelerà Josef cambierà per sempre la sua vita. Quello che non sa è che suo figlio sta per essere rapito. E che che il conto alla rovescia, in realtà, è iniziato per lui.

Recensione:
L’etichetta di erede di Stieg Larsson la stanno affibbiando un po’ a tutti i nuovi scrittori svedesi, ma probabilmente il fantomatico Lars Kepler (pseudonimo dietro cui si celano Alexander Ahndoril e sua moglie Alexandra Coelho) merita di essere conosciuto semplicemente come Lars Kepler, autore de L’ipnotista.
Ci sono quindi dei difetti nel libro? Qualcuno, sì: nei protagonisti caratterizzabili in modo più approfondito, e in una certa imprecisazione di dettagli (pastiglie e pillole mai chiamate per nome, per esempio). In alcuni frangenti, poi, le condizioni fisiche dei protagonisti sembrano molto compromesse, e due pagine dopo li vediamo invece impegnati in inseguimenti o prove di resistenza. La parte centrale che riporta la storia di dieci anni indietro nel tempo credo inoltre sia leggermente troppo lunga.
Ma benché in giro abbia letto opinioni diverse, il romanzo è a mio parere avvincente, poggiato su una trama solida, senza stonature, ben congegnata e altrettanto bene resa su carta. Gli elementi propri del genere ci sono tutti e sono usati con padronanza: continue deadlines e suspense a livelli sempre alti, colpi di scena efficaci, spiazzante e collimante convergenza di sottotrame, finale sufficientemente adrenalinico e movimentato. Nonostante la lunghezza di circa 600 pagine, la storia si legge davvero con grande facilità, anche grazie al ritmo impresso da un periodare paratattico e sfrondato di orpelli letterari inutili. I personaggi negativi, e non solo, riescono a inquietare (cito sicuramente la psicotica Eva Blau) o comunque a generare avversione.
Se quindi dovessi dire che i difetti citati inficiano del tutto la bontà del libro, direi una falsità. L’ipnotista è a mio modo di vedere un romanzo a cui dare complessivamente un giudizio positivo. Anche se l’intensa campagna promozionale che lo vede protagonista rischia di generare aspettative troppo elevate, per chi è alla ricerca di un libro che si legge d’un fiato, con un intreccio valido e spiccati elementi thrilling, a mio parere il romanzo di Kepler può essere una lettura consigliata.

A L’ipnotista è dedicato anche un sito ufficiale: www.ipnotista.com, nel quale è anche possibile leggere e scaricare il primo capitolo e visionare il seguente booktrailer:

L’ipnotista, di Lars Kepler: acquistalo su IBS!

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Articolo protocollato da Giuseppe Pastore

Da sempre lettore accanito, Giuseppe Pastore si diletta anche a scrivere e ha pubblicato alcuni racconti su antologie e riviste e ottenuto vittorie e piazzamenti in numerosi concorsi letterari. E' autore (assieme a S. Valbonesi) del saggio "In due si uccide meglio", dedicato ai serial killer in coppia. Dal 2008 gestisce il ThrillerCafé, con la poco recondita ambizione di farlo diventare il locale virtuale dedicato al thriller più noto del web.

Giuseppe Pastore ha scritto 825 articoli: visita la sua pagina.

Archiviato il 12 gennaio 2010 in Libri novità, Recensioni libri. Puoi testimoniare, o lasciare una traccia dal tuo sito.


5 deposizioni to “L’ipnotista – Lars Kepler”

  1. sam ha dichiarato (senza subire minacce)

    E’ un libro meno che mediocre. Sembra scritto da un ragazzo di 14 anni. La banalità dei dialoghi, delle situazioni, è imbarazzante.

    Un caso creato a tavolino, che sarà a breve dimenticato.

  2. mariangela ha dichiarato (senza subire minacce)

    ho letto L’IPNOTISTA per gli amanti del genere l’ho trovato fantastico sia come trama
    originale insomma da leggere tutto d’un fiato

  3. Thriller Cafe ha dichiarato (senza subire minacce)

    Come tutti i libri molto “commerciali” è un libro che divide sicuramente i lettori. Io l’ho trovato nel complesso intrigante basta che non ci si aspetti un capolavoro…

  4. Guido ha dichiarato (senza subire minacce)

    Ho letto molti commenti che trovano questo thriller noioso, ma io non sono d’accordo. Ad esempio io ho trovato noiosissimo “Uomini che odiano le donne” e ne ho apprezzato più la riduzione cinamatografica che il romanzo, a mio avviso a tratti troppo prolisso; non capisco quindi come chi è riuscito ad arrivare alla fine del romanzo di Larsson possa trovare noioso questo.

    L’ipnotista mi ha preso e trascinato alla conclusione in modo veloce ed appassionante, anche se ovviamente, non è privo di difetti

    E vediamo quali sono i difetti: la dinamica dello scontro finale con il “cattivo” della storia è davvero poco credibile, l’occasione per inserire riflessioni sul fenomeno delle “false memorie” che possono attivarsi con l’ipnosi non viene colta a pieno, alcune cose restano parzialmente irrisolte e quello che sembrava il soggetto principale della storia ne diviene il secondario.

    Nonostante tutto ciò la storia ha una sua solidità ed è in grado di appassionare.

    E ci sono quelli che a me sono sembrati pregi: la capacità di far provare emozioni nei confronti dei personaggi, l’introduzione di scenette che ho trovato deliziose (tipo quelle che coinvolgono la bella Maja Swartling), un intreccio di sottotrame ben studiato (nonostante i difetti di cui sopra), la scrittura molto più
    essenziale rispetto a quella di Larsson, troppo infarcita di cose, un soggetto (le sedute di terapia di gruppo per persone dal passato difficile) che è molto interessante, il fatto di sollevare il problema degli abusi sui bambini e della criminanlità giovanile.

    Dovessi dargli un voto gli darei 7+ , mentre al primo volume di Larsson – che è la pietrra di paragone più immediata a disposizione – personalmente assegnerei solo un 6 o al massimo un 6+

  5. Thriller Cafe ha dichiarato (senza subire minacce)

    Ciao Guido,
    grazie del commento. Sono d’accordo sul fatto che abbia dei difetti, però concordo su quanto dici: credo che sia un libro capace di intrigare e intrattenere. Non è un capolavoro, ma il suo lo fa. Io gli darei anche 7,5 ;)

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