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L’interpretazione della morte – Jed Rubenfeld (incipit)

| 3 marzo 2009 | Lascia una deposizione
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interpretazione della morte - rubenfeldL’interpretazione della morte è stato il clamoroso romanzo di esordio di Jed Rubenfeld, noto costituzionalista americano qui alle prese con un thriller storico. ThrillerCafe.it ve ne propone l’incipit:

La felicità non ha nulla di misterioso.
Gli uomini infelici si somigliano tutti. Una vecchia ferita, un desiderio inesaurito, uno smacco nell’ orgoglio, l’ offerta del proprio amore rifiutata ( o peggio ancora ignorata ) restano loro addosso per sempre, ed essi trascorrono ogni giornata avvolti in un sudario diistanti passati. L’ uomo felice non si guarda indietro, nè del resto guarda avavnti. Vive nel presente.
Ma il guaio è proprio questo. C’è una cosa che il presente non è mai in grado di offrire: il significato: Le strade della felicità e del significato non coincidono. Per trovare la felicità, un uomo deve vivere nel momento, per il momento. Se, invece, anela al significato ( il significato dei suoi sogni, dei suoi segreti, della sua stessa estenza ) deve percorrere il passato, per quanto oscuro, evivere per il futuro, per quanto incerto. La natura pone dunque di fronte a noi la felicità e il significato costringendoci a scegliere l’ uno o l’ altra.
Dal canto mio, ho sempre scelto il significato. Il che, suppongo, spiega perchè, la sera di domenica 29 agosto 1909, mi ritrovai ad aspettare, tra l’ afa e la calca del porto di Hoboken, l’ arrivo del George Washington, il piroscafo della Norddeutsche Lloyid proveniente da Brema e destinato a condurre nel nostro Paese l’ uomo che volevo conoscere più di qualsiasi altro al mondo.


L’incipit de L’interpretazione della morte è stato suggerito da Pop corn & Macchine da scrivere.

Articolo protocollato da Giuseppe Pastore

Da sempre lettore accanito, Giuseppe Pastore si diletta anche a scrivere e ha pubblicato alcuni racconti su antologie e riviste e ottenuto vittorie e piazzamenti in numerosi concorsi letterari. E' autore (assieme a S. Valbonesi) del saggio "In due si uccide meglio", dedicato ai serial killer in coppia. Dal 2008 gestisce il ThrillerCafé, con la poco recondita ambizione di farlo diventare il locale virtuale dedicato al thriller più noto del web.

Giuseppe Pastore ha scritto 1416 articoli:

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