Le porte dell’inferno si sono aperte per John Connolly
Arriva per Salani in Italia, Le porte dell’Inferno si sono aperte (The Gates), romanzo di John Connolly destinato a un pubblico giovane ma apprezzato in patria e negli Stati Uniti anche da lettori più maturi.
Della sua pubblicazione in lingua originale avevamo già detto tempo fa, qui al Thriller Café, ma per chi non la ricordasse ne riporto di nuovo la trama:
In The gates il protagonista è il giovane Samuel Johnson, che assieme al suo bassotto Boswell è impegnato in una tre giorni di “dolcetto-o-scherzetto” prima Halloween. Girando per le strade in cerca di dolciumi, i due scoprono le stranezze che accadono al numero 666 di Crowley Avenue.
Qui gli Abernathys non intendono far certo danni, flirtando con il satanismo, ma i loro riti si trovano a coincidere con un problema di funzionamento del “Large Hadron Collider”, il grande acceleratore di particelle del CERN di Ginevra. Si crea così un buco nel cosmo, un buco attraverso il quale si possono intravedere due enormi cancelli…
Le porte per l’inferno, da cui esseri terrificanti sono pronti a uscire.
Certo non si tratta di un thriller ed è pensato per i ragazzi, ma sono pronto a scommettere che sia godibile a tutte le età. Chi si lascerà tentare dal gettare uno sguardo oltre i cancelli dell’Inferno?
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Certo che Salani è sempre più attenta alla narrativa per ragazzi (copertina un po’ confusa).
Cosa pensi che possa aver spinto Connoly a scrivere un romanzo di questo tipo, oltre alle considerazioni economiche?
Ooh, finalmente! Era dai tempi della news, che lessi proprio qui su Thrillercafé, che aspettavo questo libro in un’italica edizione!
In quel periodo stavo divorando il sempre suo Libro delle Cose Perdute, che ho trovato molto interessante, e sono curiosissimo di vedere cosa titerà fuori questa volta dal…cancello!
Ehilà, Elvezio!
La copertina è quella originale dell’edizione inglese, credo che abbiano facilmente deciso di non scervellarsi troppo a cercarne un’altra.
Per quanto riguarda le motivazioni di Connolly, sai che me lo sono chiesto pure io? E’ vero che ha un flirt piuttosto evidente con le tematiche sovrannaturali (nella serie Parker un po’ tenute a bada), ma un libro YA effettivamente non me lo sarei aspettato. Mah! Forse è una cosa non voluta: ha cominciato una storia che pensava diversamente ed è finita in tutt’altro modo. O forse si voleva “divertire” un po’ e lasciar da parte i toni cupi dei soliti romanzi.
Tu che dici?
Non saprei davvero.
Tenderei a trovarla una scelta “economica” ma a Connolly i soldi non mancano… Voglia di sperimentare? Di mettersi alla prova?
Può essere certamente che sia stato per soldi, ma credo di no. Comunque, vedremo se sarà stato isolato o meno. Per quanto so, al momento sta lavorando di nuovo su Charlie “Bird” Parker, e la cosa mi tranquillizza :-p
Sono ad una trentina di pagine, per ora come stile mi ricorda un po’ “Il Libro delle Cose Perdute”, anche se è scritto in maniera più leggera.
Probabilmente perchè indirizzato ad una fascia di lettori (forse troppo) giovani.
Io lo sguardo l’ho appena gettato e mi conforta il fatto, leggendo le opinioni degli altri lettori, che non sono l’unico ad essersi posto tante domande, ad avere dei dubbi. Infatti per me John Connolly é un icona, un autore ‘faro’, guida sicura in un mondo oscuro di tenebre e male, il mondo che l’ha eletto suo incomparabile maestro.
Ho gradito perfino “Il libro delle cose perdute”, perché comunque la sperimentazione é accettabile, quando ben scritta e fluente, come Connolly sa fare, ma questo ‘cancello’, mi é rimasto indigesto. Ho infine accostato l’opera ad un altro grande scrittore Stephen King, pure lui avvezzo a frequenti divagazioni nel mondo dei libri per ragazzi. Immagino perciò che l’esistenza di questa opera, sia da ricercare nella grande importanza che riveste questo segmento del mercato, negli U.S.A. e più in generale nei paesi di cultura anglosassone. Io un pò come voi, aspetto il writer di “The Reapers”. Ciao a tutti e buona lettura, Dani.