Le bugiarde - Rebecca ReidLondra, giorni nostri. Tutto inizia, o sembra iniziare, con la riunione di tre amiche, Lila, Nancy e Georgia, con i loro rispettivi uomini. Tre amiche unite da una profonda intimità, legate da un vincolo strettissimo, fin dai tempi del college. Tre amiche, tre giovani e belle donne di successo, ma pure molto diverse tra loro. Nancy, aggressiva e decisionista, è la leader, si è trasferita negli USA, diventando una manager molto quotata e ben pagata. Georgia è la pacata, la saggia, anche lei ha una posizione di rilievo in una media azienda, ha un marito innamorato, una bella casa ma vive un intimo tormento, non riesce a rimanere incinta. Si sente madre, ma non lo è. Infine Lila, apparentemente la più leggera e superficiale delle tre, a volte decisamente sopra le righe anche per il suo eccessivo amore per l’alcol. Si occupa di moda, è sposata e ha un bimbo piccolo, ma non sembra avere molta stima del proprio marito.

La riunione si celebra a casa di Georgia, in occasione del breve passaggio da Londra della “americana” Nancy, diretta a Parigi per una sorta di luna di miele con la sua nuova fiamma, un ragazzo abbastanza più giovane di lei, bellissimo e stupido, una specie di toy-boy. L’autrice, Rebecca Reid, si concentra sul rapporto tra le tre donne – gli uomini restano sullo sfondo, in un ruolo prettamente gregario – analizzando in maniera dettagliatissima e spietata, quel grande magma che resta l’amicizia femminile. Un’acqua cheta sotto la quale spesso, o sempre, si annidano sorde rivalità, inimicizie, più o meno sopiti rancori e inconfessate invidie. L’ansia di Georgia nel realizzare il ricevimento perfetto, dalla temperatura dei vini al colore dell’abito da indossare, terrorizzata dal possibile giudizio di Nancy che non perdona. L’ironia, il sarcasmo di Lila, alla quale di Nancy interessa ben poco, verso queste preoccupazioni di Georgia. Infine la distratta condiscendenza di Nancy quando arriva, molto più interessata a celebrare il proprio prestigio di cacciatrice di uomini che a notare cosa le gira intorno. E, col passare delle ore, riemerge  l’inferno sommerso del conflittuale, malsano rapporto tra le tre donne che, più che amicizia, è complicità.

La parola “inferno” non è esagerata. In realtà nel loro passato, risalendo ai tempi delle college, c’è un terribile segreto, un delitto commesso nei confronti di una giovane insegnante che forse aveva intuito la natura patologica della loro unione. Una storia della quale loro non  hanno più parlato, che fingono aver dimenticato, che sognano non sia mai esistita. Ma l’inferno torna a bruciare. Torna a bruciare dentro la più instabile e fragile di loro, Lila, che non regge più il tremendo peso della “bugia” sulla quale hanno costruito le loro vite. Tutto rischia di esplodere.

Nancy che viaggia verso il suo mito di successo e ricchezza, Georgia che vuole custodire la propria speranza di maternità, non possono permetterlo. Il destino di Lila si compirà. Come quello della giovane insegnante di tanti anni prima.

Rebecca Reid è una giovane scrittrice, questo che Piemme manda ora in libreria è il suo primo romanzo tradotto in italiano. Ma in esso troviamo già la mano sicura di chi possiede completamente  e ad alto livello gli strumenti della narrazione e il segreto di miscelare nelle giuste dosi gli elementi di introspezione psicologica dei personaggi, perfetto quadro d’ambiente e suspense. Il libro procede lungo il doppio registro del racconto in presa diretta della vicenda attuale e flash back sui lontani anni del college, con un ritmo sicuro che incolla alla lettura. La Reid è anche molto coraggiosa, perché il finale della storia, che ovviamente non sveliamo, va contro ogni convenzione.

Un’autrice della quale sentiremo molto parlare in futuro. Ma questo siamo certi lo pensi anche lei, che è dotata di grande autostima. Sentite cosa scrive nella dedica del libro: Ai miei genitori, che sono fortunati ad avermi.

Recensione di Fausto Tanzarella.

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Le bugiarde
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Le bugiarde
  • Rebecca Reid
  • Editore: Piemme