L’assassina di Belleville di Serge QuadruppaniMondadori ripropone, a distanza di diciassette anni dalla sua prima edizione, L’assassina di Belleville di Serge Quadruppani, primo romanzo dello scrittore francese a essere arrivato in Italia.
Correva infatti il 2001 quando La Forcenée, apparso originariamente per edizioni Anne-Marie Métailié nel 1993, trovava la via dei nostri scaffali nel numero 2705 de Il Giallo Mondadori, con la traduzione di Pier Paolo Rinaldi e una introduzione a cura di Andrea Camilleri.

Ora il volume che ha avviato la carriera italiana dell’autore d’Oltralpe trova seconda vita negli Oscar Mondadori e chi non ha avuto al tempo occasione di fare conoscenza con questo scrittore, e con l’affascinante vicenda di Juliette avrà modo di farlo ne L’assassina di Belleville.

Nato a La Crau nel 1952, Serge Quadruppani è un noto e apprezzato scrittore di noir e polizieschi ma svolge anche attività di giornalista, editor e traduttore, collaborando a prestigiose riviste quali Le Monde Diplomatique.
Quadruppani, che per alcuni versi può essere considerato influenzato dall’opera di giallisti quali Léo Malet, riveste particolare importanza per l’Italia in quanto ha tradotto, pubblicato e promosso in Francia molti autori nostrani, fra i quali Massimo Carlotto, Wu Ming, Andrea Camilleri, Valerio Evangelisti e Giancarlo De Cataldo.

L’assassina di Belleville è un ottimo punto di partenza per chiunque voglia avventurarsi nell’universo di Serge Quadruppani in quanto presenta alcuni dei suoi elementi narrativi più interessanti, a partire dal continuo gioco a nascondino con il lettore, la sua tendenza a evitare scavi psicologici tanto approfonditi quanto poco credibili e il ritmo sincopato e frammentato delle scene e dell’azione in generale.
Cerchiamo di scoprire alcuni elementi della trama de L’assassina di Belleville, evitando ogni possibile spoiler.

In occasione di quella che sembra una “normale” rapina in un supermercato, due criminali prendono in ostaggio tre persone: il direttore del negozio, un signore che custodisce gelosamente una cartella e una giovane donna che si trovava nel luogo per fare la spesa.

In seguito a una serie di avvenimenti la donna si trova da sola a bordo dell’elicottero che è intervenuto sul posto: è venuta in possesso della cartella e, all’improvviso, costringe il pilota a continuare il volo, per poi dileguarsi con i documenti contenuti. Impossibile capire cosa sia accaduto nella testa della ragazza: quel che però è noto è che dopo aver sottratto la cartella comincia a mettere a segno una serie di audaci colpi.

Di lei si conosce poco, giusto il nome, Juliette, più o meno la zona dove abita, una vaga descrizione del suo aspetto e il bar che ama(va) frequentare. In base a questi dati la ricerca si restringe a tre ragazze, molto diverse fra loro: una professoressa figlia di un macellaio, una grafica e una giovane donna disoccupata incline a rapidi e fugaci incontri amorosi.

Sapendo di non aver molto su cui lavorare, Blédard sceglie di affidare il caso a Emile Krachevski, particolarmente dotato per capacità di osservazione e intuito.

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L'assassina di Belleville
  • Serge Quadruppani
  • Editore: Mondadori