L'anima del male - Linda CastilloE’ in libreria da poco L’anima del male, una nuova indagine per Kate Burkholder e la sua squadra, e ancora una volta Linda Castillo non delude le aspettative.

Daniel Gingerich ha diciotto anni, è un bravo ragazzo amish, lavoratore, amato dalla comunità: eppure Daniel muore nell’incendio del fienile della fattoria di famiglia, in un incendio che non ha niente di casuale e la cui dinamica fa pensare immediatamente a un atto di giustizia sommaria attentamente pianificato.

Spetta a Kate Burkholder scavare nei silenzi e tra le reticenze della comunità Amish di Painters Mill, confrontandosi con i suoi personali demoni e dilemmi morali, alla ricerca di una verità che si rivela sempre più sgradevole e sempre più lontana dall’immagine immacolata della giovane vittima.

In L’animale del male Linda Castillo ripropone una formula ben rodata, che al decimo romanzo non pare risentire di alcun effetto ripetitività: se la struttura narrativa è sostanzialmente quella ben conosciuta e apprezzata dei romanzi precedenti, i temi e le situazioni si sono evoluti nel tempo. Il mondo è cambiato, e la Castillo riesce a raccontare il microcosmo amish, apparentemente cristallizato nel tempo, nel quale il “fuori” riesce in qualche modo a irrompere – in questo romanzo affrontando un tema particolarmente attuale e difficile -, e lo fa con la sapienza e l’abilità dell’artigiano di alto livello.

In questo nuovo romanzo la vittima vive il suo periodo di “Rumspringa”, rito di passaggio amish alla vita adulta nel quale i giovani amish possono mischiarsi con gli Ennglisher (i non-amish), vestire come loro, bere alcoolici e sperimentare insomma quell’adolescenza normale al di fuori dei canoni religiosi. Nelle intenzioni del rito, il ritorno alla comunità dopo questo periodo significa una scelta consapevole, ma non tutto e non sempre va per il verso giusto e talvolta il contatto con il mondo esterno porta alla luce inquietudini sopite e svela la frattura dolorosa che si crea quando i valori del proprio universo di riferimento contrastano con la propria natura nascosta. Anche la comunità Amish, idealizzata nell’immaginario diffuso come un piccolo mondo antico indenne dalle brutture del mondo, rivela il lato oscuro di sé, il suo desiderio di autoconservazione, che nel titolo originale “A gathering of secrets” viene reso con maggior precisione: man mano che l’indagine prosegue  si svelano segreti ben difesi dalla comunità, e forse dietro l’omicidio di Daniel Gingerich ci sono sia intenti punitivi che il desiderio di nascondere agli occhi del mondo la verità su  un bravo ragazzo che tanto bravo non è.  Segreti tanto ben nascosti da diventare una minaccia per Kate.

Come sempre il personaggio di Kate  Burkholder è perfettamente centrato, così come lo sono quelli della sua squadra e di Tomasetti, e rimane uno degli aspetti portanti di tutta la serie e del suo successo: Kate è un  misto di forza e fragilità, è un ottimo capo, e facciamo tutti il tifo per la sua storia con Tomasetti.

E sopratutto è l’atmosfera della provincia americana a essere come sempre egregiamente raccontata dalla  Castillo con la mano sicura di chi conosce bene certi meccanismi sociali nei quali anche noi lettori europei possiamo facilmente riconoscerci, perché in fondo la provincia si assomiglia un po’ dappertutto: il segreto di questa serie giustamente famosa in tutto il mondo è proprio nella giusta miscela di elementi investigativi, segreti ben nascosti e storie personali riconoscibili a qualunque latitudine. I protagonisti dei romanzi di Linda Castillo – vittime o carnefici non importa –  non sono mai personaggi personaggi improbabili ed estremi: Amish e Ennglisher sono persone normali, potremmo essere noi, i nostri vicini di casa o i colleghi di lavoro, provano sentimenti ed emozioni nei quali ci possiamo un po’ tutti identificare. E tutti torniamo volentieri a Painters Mill con un senso di familiarità di chi ritrova strade e persone conosciute.

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L'anima del male
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L'anima del male
  • Linda Castillo
  • Editore: Piemme