L’amica di un tempo, ritrovata da Laura Lippman
Dalla scoperta dell’ottimo I morti lo sanno, di Laura Lippman mi fa sempre piacere parlare ed è quindi scontato che segnali la recente uscita del suo L’amica di un tempo, come i precedenti edito da Giano.
Cassandra Fallows è una scrittrice. Le sue prime opere, due autobiografie in cui ha riportato la propria infanzia e poi una complicata vita sentimentale ed erotica, sono stati dei veri bestseller. Il terzo, un romanzo, si è dimostrato invere un autentico fiasco, inatteso e doloroso. Per avere di nuovo successo, Cassandra necessita di qualcosa di forte da dare ai suoi lettori e pensa di averlo trovato. Quand’era giovane viveva in un quartiere multirazziale di Baltimora e le sue amiche del cuore erano tutte di colore: Tisha, intelligente e furba, Donna, elegante e benestante, Fatima, sfrenata e modaiola, e infine Calliope, all’epoca una bimba timida, pacata e discreta. Tempo fa, Calliope Jenkins è stata accusata di aver ucciso il figlio appena nato. Il cadavere del bambino non è mai stato ritrovato e il suo silenzio testardo ha costretto il giudice a spedirla in carcere per oltraggio alla corte. E’ rimasta in silenzio per ben sette anni, Calliope, fino a che la corte non l’ha rimessa in libertà. E nessuno ha finora svelato il mistero: ha davvero ammazzato il figlio o ha scelto di proteggere qualcun altro? Certa che la storia sia all’altezza della sua fama, Cassandra scava negli oscuri segreti dell’amica di un tempo. Ma più si immerge nella sua vita e più il passato n’emerge diverso e i ricordi falsi. L’immagine luminosa dell’infanzia e dell’adolescenza, gli affetti che si davano per scontati: ogni cosa improvvisamente si illumina di una luce strana e minacciosa.
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Giuseppe carissimo
è un piacere e un onore vedere un libro della Lippman segnalato ancora una volta su queste pagine, ma che ne è delle buone intenzioni espresse in occasione della recensione di “I morti lo sanno” sempre della Lippman di segnalare il nome del traduttore quando si tratta di romanzi stranieri?
Come “I morti lo sanno”, “Baltimora Blues”, “Charm City” e “Il macellaio di Butchers Hill” anche “L’amica di un tempo” è stato tradotto dalla sottoscritta.
Grazie!
luisa piussi
Ciao Luisa,
è un piacere averti qui, anche se per una tirata d’orecchie. Hai in parte ragione sul citare il traduttore, e tutte le recensioni recenti riportano nella “scheda” il traduttore; per le segnalazioni invece non ho un format fisso da compilare e finisce che sono più le volte che non lo faccio che sì; in effetti, forse solo a Luca Conti capita di essere citato spesso perché linko notizie dal suo blog. Prometto che cercherò di spendere due minuti in più a post e segnalare il più possibile i traduttori anche nelle segnalazioni…
Un caro saluto,
Giuseppe
Hai ragione, Giuseppe, lascio un segno solo per una tirata di orecchie, quando invece ci passo spesso di qui, senza lasciare una parola. E hai anche ragione che Luca Conti col suo blog rende più semplice citazione traduttore, e che spesso l’editore non cita il traduttore nella scheda del libro rendendo più laboriosa la compilazione che vuole includerlo. Ma sono sicura che non solo i traduttori sapranno apprezzare lo sforzo.
Un grazie in anticipo, e complimenti ancora per queste belle pagine.
luisa piussi