Salvatore Paci - 2012
In due si uccide meglio

“La stanza degli orrori”, di Douglas Preston e Lincoln Child – incipit


la-stanza-degli-orrori-douglas-preston-lincoln-childTorna la coppia Preston-Child qui al Thriller Cafè, e con loro l’agente Pendergast, messo a dura prova da un assassino che emula le gesta del serial killer Enoch Leng, soprannominato l’Imbalsamatore.

Forse l’incipit non sarà molto accattivante, ma vi assicuro che il romanzo corre veloce.

Pee-Wee Boxer si guardò intorno nel cantiere, disgustato. Il capo era uno stronzo, gli operai un branco di falliti. E, peggio di tutti, il coglione alla guida del Cat non sapeva nemmeno come cominciare a manovrare uno scavatore idraulico. Forse c’erano di mezzo i sindacati, forse era amico di qualcuno. In ogni caso, da come guidava il macchinario sembrava che quello fosse il suo primo giorno al Queens Vo-Tech. Boxer rimase fermo a guardare, le robuste braccia incrociate, mentre lo scavatore addentava il cumulo di mattoni del vecchio edificio. La pala si piegò, si fermò all’improvviso tra uno di stantuffi e ripartì, oscillando. Cristo, ma dove trovavano quei buffoni?
Sentì uno scalpiccio alle proprie spalle e si voltò verso il capocantiere, che gli si stava avvicinando, il volto coperto di strato di polvere e sudore. “Boxer! Hai comprato i biglietti per lo spettacolo, o che?”
I muscoli si tesero sulle braccia massicce. Boxer finse di non sentire. Era l’unico in tutto il cantiere a intendersene di costruzioni ed era per questo che gli altri ce l’avevano con lui. A lui non importava. Preferiva stare da solo.
Sentì lo scavatore vibrare mentre attaccava il solido, vecchio muro di pietra. Stavano venendo alla luce gli strati inferiori di edifici precedenti, messi a nudo come una ferita aperta: di sopra asfalto e cemento, di sotto mattoni, pietrisco, altri mattoni. E ancora sotto, terra. Occorreva scavare in profondità, se si voleva che le fondazioni del grattacielo si piantassero bene nel suolo. Boxer guardò oltre la recinzioni: fuori dal cantieri, le tipiche case in arenaria del Lower East Side se ne stavano rigidamente in fila sotto la luce brillante del pomeriggio. Alcune erano state ristrutturate da poco, altre lo sarebbero state presto, trasformando l’area in una zona residenziali di lusso.

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Articolo protocollato da Giuseppe Pastore

Da sempre lettore accanito, Giuseppe Pastore si diletta anche a scrivere e ha pubblicato alcuni racconti su antologie e riviste e ottenuto vittorie e piazzamenti in numerosi concorsi letterari. E' autore (assieme a S. Valbonesi) del saggio "In due si uccide meglio", dedicato ai serial killer in coppia. Dal 2008 gestisce il ThrillerCafé, con la poco recondita ambizione di farlo diventare il locale virtuale dedicato al thriller più noto del web.

Giuseppe Pastore ha scritto 824 articoli: visita la sua pagina.

Archiviato il 20 novembre 2008 in Douglas Preston & Lincoln Child, Incipit, Sonzogno. Puoi lasciare qui sotto la tua deposizione.


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