La solitudine del managerPossiamo dire che alcuni fra noi, forse anche molti, conoscono un po’ la Catalogna anche grazie al compianto Manuel Vázquez Montalbán e al suo inimitabile Pepe Carvalho, e ogni sua apparizione nelle librerie non può che essere ben accolta, anche quando si tratta della ristampa di un volume del 1977, La solitudine del manager, apparso in Italia per la prima volta già nel 1993.

Ed eccoci quindi nuovamente a spasso per le ramblas e in mezzo a tutto quello che ci ha fatto amare nel tempo questo investigatore privato così particolare: i sigari, la buona cucina, la sensualissima Charo e il misterioso Biscuter, la politica che spunta in ogni momento e luogo, l’ombra lunga di Franco che continua a soffocare la Spagna anche dalla tomba…

Diamo uno sguardo alla trama de La solitudine del manager, ricordandoci sempre che in questo autore è elemento in qualche modo meno importante del solito, pretesto per riflessioni e divagazioni sulla sua amata e sofferta patria:

Nella Spagna che cerca di dimenticare Franco e pensare a possibili futuri la morte di un importante manager può destare scalpore e provocare domande inopportune, diventa quindi opportuno per molti cercare di deviare le indagini e depistare. la vittima, morta a causa di un colpo di pistola, si chiamava Antonio Jaumá e il nostro Pepe Carvalho l’aveva conosciuta anni prima, per puro caso, negli Stati Uniti.
ora la vedova, poco convinta dalle spiegazioni ufficiali della polizia, affida proprio a Pepe Carvalho le indagini.

Jaumá lavorava per la multinazionale Petnay ed era un noto erotomane, sempre pronto a frequentare prostitute e corteggiare belle donne, e alcuni indizi quali gli indumenti intimi nella tasca della sua giacca o le tracce di detergenti femminili puntano tutti verso un omicidio eseguito da qualche protettore indispettito dal comportamento di Jaumá, ma a Carvalho tutto quanto sa di messinscena nemmeno troppo abile, i motivi devono essere altrove…

E quei motivi potrebbero trovarsi in una multinazionale che dirotta alcuni fondi neri per finanziare il terrorismo dell’estrema sinistra con lo scopo, in realtà, di rafforzare una destra molto amichevole nei confronti di industria e affari, ma proprio quando Carvalho comincia a scoprire qualcosa, ecco che fra minacce, sequestri e timore, viene escluso dal caso…

Come vedete, è facile capire anche da queste poche righe di trama che dietro l’azione e l’emozione di un assassinio c’è ben altro che fermenta e informa la scrittura di Montalbán, un qualcosa ancora più facile da comprendere per noi italiani, che più di altri popoli abbiamo sperimentato come il giochino di rafforzare gruppi estremisti di sinistra non abbia fatto altro che rafforzare il potere della destra.

La solitudine del manager viene ristampato nella Universale Economica Feltrinelli con la traduzione di H. Lyria, non perdetevi questo gran bel viaggio per le strade di Barcellona.

La solitudine del manager – Manuel Vázquez Montalbán

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