La primavera tarda ad arrivare di FLavio SantiDebutto noir di grande importanza e peso quello di Flavio Santi, che piazza il protagonista de La primavera tarda ad arrivare in un territorio che questo autore conosce bene, quel Friuli nel cui dialetto ha scritto molte poesie che hanno saputo ben istinguerlo nel panorama italiano.
E le sue origini friuliane non sono il solo elemento personale ad affiorare in questa indagine molto particolare.

Spunta infatti anche l’amore per la moto, applicato proprio a quelle terre amate e perlustrate in ogni angolo, amore che era già stato celebrato in passato ne Il tai e l’arte di girovagare in motocicletta. Friuli on the road, apparso nel 2011 per Laterza.
Il protagonista de La primavera tarda ad arrivare, infatti, è un ispettore di polizia di provincia che, fra le altre passioni, ama vivere intensamente la sua terra, scampagnate in motocicletta comprese, un metodo efficace come pochi altri per scoprire angoli meno conosciuti e conoscere al meglio il territorio.

Drago Furlan, nonostante il nome, non morde né sputa fiamme: è un ispettore di polizia di provincia che ha una certa somiglianza con Ernest Hemingway, un uomo che gli anni di vita molto quieta hanno imprigionato in una rilassata routine dalla quale violenza e crimini sono di solito esclusi o giungono come un rumore di fondo facilmente gestibile.
Nel suo mondo e nell’area che deve gestire, da ormai oltre dieci anni non sono accaduti omicidi o altri crimini particolarmente gravi, e la routine dell’ispettore è fatta di occasionali furti, qualche incidente di macchina e poco altro.

Drago Furlan riempie quindi le sue giornate con una miscela piuttosto comune in molte province: l’osteria con le sue bevute in compagnia e le tante chiacchiere spartite, che lo aiutano a tastare il polso al territorio, il tifo anche acceso e coinvolto per l’Udinese e le gite in moto insieme alla fidanzata.

Ecco quindi che, in primavera, il misterioso assassinio di un anziano privo di documenti di identità, accaduto in un paesino di montagna isolato e poco frequentato, lo obbligherà a riscoprirsi poliziotto e detective e a scuotere una certa pigrizia accumulata nel corso degli anni.
Furlan scoprirà, scavando nei segreti e omissioni di eventi seppelliti nella storia della seconda guerra mondiale, che anche la provincia più tranquilla e sonnolenta è in grado di nascondere verità molto scomode…

La primavera tarda ad arrivare ha ottime potenzialità e siamo curiosi di scoprire quello che accadrà al romanzo in termini di accoglienza di pubblico e critica: Flavio Santi ci sta regalando un ottimo esordio in ambito poliziesco-noir con un ritratto accurato della provincia che conosce meglio e dei suoi abitanti.
Fra i quali questo Drago Furlan, arruffato, simpatico e molto sornione, una figura che a nostro modo di vedere ha tutte le carte in regola per diventare il titolare di una futura serie.

La primavera tarda ad arrivare – Flavio Santi

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