La nave dei vinti - Leonardo GoriPubblicato da TEA nella collana Narrativa, “La nave dei vinti” è il dodicesimo giallo storico dello scrittore fiorentino Leonardo Gori che ha per protagonista il carabiniere Bruno Arcieri.

Collocato temporalmente dopo “Nero di Maggio” e “La finale”, quest’opera, che con un escamotage inizia con la fine de “L’ultima scelta”, libro ambientato trent’anni dopo le vicende narrate, vede il giovane capitano dell’arma, novello affiliato al SIM, muoversi nella Genova del 1939.

Un piroscafo con a bordo donne e bambini, profughi della guerra civile spagnola, e nella stiva un cadavere, attracca infatti nel porto della cittadina ligure e il giovane militare viene mandato ad indagare.

La missione però si complica e diventa più difficile e impegnativa del previsto quando ad Arcieri viene comunicato di dover collaborare con un emissario del Vaticano che deve scoprire se, tra i viaggiatori, è presente un agente segreto in possesso di documenti fondamentali per il futuro dell’Europa.

L’ufficiale comincia così ad interrogare i passeggeri fino a che, tra doppi e tripli giochi, agguati e persone ambigue che non sono chi dicono di essere, in seguito al dipanarsi di una trama incalzante e concitata, si giunge ad un finale inaspettato che lascerà molti fili in sospeso.

Cardine degli eventi che, come in ogni romanzo di tensione che si rispetti, non sono lineari ma anzi prendono strade imprevedibili e mai scontate dando luogo a numerosi colpi di scena, è un protagonista, uomo di cultura, innamorato della letteratura anglosassone e della musica d’oltreoceano, che comincia a mettere in discussione la sua visione del mondo a senso unico, le sue convinzioni e i suoi ideali.

Accanto a lui si muovono personaggi, molto ben connotati sia fisicamente che psicologicamente, che rendono gli avvenimenti avvincenti.

Tra questi spiccano Nanette, una conturbante trentenne dal passato difficile, diventata collaboratrice esterna dei Servizi Segreti e il vescovo Eugenio Winkelmann, uomo di chiesa colto e raffinato che, come si scoprirà nel corso del libro, nasconde un terribile segreto.

La ricostruzione storica è, come in tutte le opere di Gori, molto accurata e puntuale, il linguaggio dinamico e accattivante e la struttura narrativa forte coesa e appassionante.

Gli episodi narrati, tutti rigorosamente di fantasia poi, sono ispirati alle vicende reali occorse alla nave inglese Burrington Corbe, come spiega Daniele Cambiaso in calce al volume.

Degna di nota anche la splendida copertina dal grande impatto del pittore e illustratore Francesco Chiacchio.

Alla luce di quanto scritto possiamo quindi affermare che, “La nave dei vinti” sia un romanzo di formazione, duro, spietato, ben scritto, che trae spunto da una storia vera, la cui lettura farà presa sia sugli appassionati di storia che su quelli di letteratura gialla.

Recensione di Elio Marracci.