Charlie Parker ha bisogno di un nuovo caso che lo distolga dai suoi fantasmi e dalla noia che sempre lo prende quando non ha niente di particolarmente interessante per le mani. Così, quando quel personaggio singolare che è  l’avvocato Moxie Castin lo ingaggia per un caso che non forse non è nemmeno tale, Charlie accetta. In una foresta del Maine, sepolto secondo quello che all’apparenza sembra un rituale, è stato ritrovato il corpo di una giovane donna che evidentemente aveva appena partorito, ma nessuna traccia di un corpo infantile. Moxie Castin non sa nemmeno se esista un caso, ma mette Charlie Parker sulle tracce di un neonato scomparso senza lasciare traccia: al bambino sono però interessati altri – e pericolosi – personaggi, e le strade sono destinate a incrociarsi.
Nello stesso momento, nel bosco, un bambino sente squillare un telefono giocattolo. A chiamare è una donna morta.  

La recensione del nuovo romanzo di un autore molto amato dal pubblico, di fama internazionale e con all’attivo moltissimi best sellers è piuttosto complicata, perché in sostanza ciò che deve essere detto è essenzialmente questo: “La donna nel bosco” è esattamente quello che ci si aspetta da John Connolly, un bel romanzo egregiamente costruito che non deluderà sicuramente gli appassionati di questo autore e che potrebbe piacere a chi cerca qualcosa di nuovo da leggere che sia anche originale.

Il romanzo fa parte del ciclo narrativo di Charlie “Bird” Parker, e si poggia su una solida struttura narrativa consolidata: è un thriller che omaggia l’hard boiled e nel quale l’elemento horror – che a mano a mano nella serie di Charlie Parker si è fatto sempre più presente – è ben amalgamato nella narrazione senza diventare prevalente, cosa che rende in un certo senso plausibile se non credibile l’elemento soprannaturale del romanzo.

La donna nel bosco fa parte di un ciclo narrativo, ma come per tutti gli altri romanzi della serie la storia è autoconclusiva – seppure con un cliffhanger – quindi non necessariamente si deve già conoscere l’autore per comprendere la vicenda: è però anche vero che la trama complessa, ricca di sottotrame molto ben gestite, e la trama orizzontale che segue le vicende di Parker per tutta la serie fa sì che una lettura singola faccia perdere un po’ di valore al racconto. La donna nel bosco potrebbe essere l’occasione per un recupero dei precedenti capitoli e comprendere meglio due aspetti fondamentali della narrazione di Connolly: la complessa vicenda degli “angeli caduti”, presenze demoniache in forma umana, e le relazioni tra alcuni personaggi ricorrenti molto ben caratterizzati. Questo secondo elemento è decisivo più che per la storia per la creazione di quell’atmosfera tra il soprannaturale e l’hard boiled così originale e così ben costruita, che è anche parte dell’unicità dei romanzi di Connolly.
Connolly ha grande capacità di costruire trame e personaggi: la storia si intreccia al tema della violenza sulle donne e al rischio per chi cerca di aiutarle a sfuggire a situazioni drammatiche, e alcuni personaggi – anche se compaiono per poco tempo – sono ritratti con uno spessore e qualità umana che colpiscono. La scrittura scorrevole ma non priva di complessità e a tratti di poesia e profondità, unite a un grande senso del ritmo, rendono La donna nel bosco un romanzo decisamente godibile. John Connolly è nato a Dublino nel 1968. E’ stato barista, tuttofare da Harrods, è tuttora giornalista freelance per il quotidiano The Irish Times, anche se ormai è un autore di fama internazionale. Della serie dedicata al detective Charlie Parker fanno parte:

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La donna nel bosco
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La donna nel bosco
  • Connolly, John (Author)