la città dorme - robert craisCon La città dorme, il primo dei romanzi di Robert Crais finora pubblicati da Piemme, cominciamo oggi a recensire la saga del detective privato Elvis Cole.

Titolo: La città dorme
Autore: Robert Crais
Editore: Piemme
Anno di pubblicazione: 2004
ISBN: 8838473714
Pagine: 331
Prezzo: € 18,90

Trama in sintesi de La città dorme:
Peter Alan Nelsen è uno dei registi più potenti e pagati del pianeta e ogni suo capriccio è legge. Quando, dopo anni di indifferenza, decide di ritrovare l’ex moglie Karen e il figlio Toby, abbandonati per inseguire il successo, uno stuolo di assistenti si attiva per ingaggiare il migliore investigatore sulla piazza. Un caso apparentemente facile che si trasforma, però, in un incubo. Rintracciata Karen nel paesino del Connecticut dove si è rifatta una vita e una nuova identità, la donna nega ogni legame con l’ex-marito e sembra spaventata a morte. Toccherà a Cole sventare il ricatto che vincola Karen al silenzio. Prima che il boss mafioso più potente della East Coast lo costringa ad aprire un nuovo ufficio… sul fondo del fiume Hudson.

Robert Crais è un autore che mi piace, e dato che vende tanto è evidente che non sono l”unico ad apprezzare i suoi libri. Se mi chiedete perché, direi perché è brillante. Anche se le sue non trame particolarmente tortuose, è capace comunque di tenere desta l”attenzione del lettore per tutta la durata dei suoi romanzi, grazie soprattutto alla freschezza di una scrittura mai pesante, e punteggiata spesso di momenti scanzonati, espressioni naturali della verve del narratore delle sue storie: Elvis Cole, o il Miglior Detective del Mondo – come lui stesso, autoironicamente, si definisce. Cole è un personaggio che amo per via del suo essere divertente e divertito: non è il solito uomo con mille problemi che ogni giorno cerca disperatamente di lasciarseli alle spalle; è uno che non si prende troppo sul serio, che se pure le cose gli girano male è capace di farci una battuta e andare avanti, che ti strappa un sorriso e ti regala qualche ora di piacevole intrattenimento senza darti troppo da pensare. Si occupa di delitti e casi dai risvolti drammatici, certo, ma se è capace di trovarci il lato positivo lui, a maggior ragione può farlo il lettore che li vede da fuori. E se poi a fianco gli mettiamo quel simil-supereroe di Joe Pike, tanto misterioso quanto sorprendente, la coppia non può che essere che di successo. Dico questo perché il libro recensito oggi – La città dorme, già pubblicato come “L”angelo di New York” nei gialli Mondadori – li vede protagonisti di una vicenda forse non eccelsa nella costruzione, con il detective a fronteggiare quasi da solo le famiglie mafiose della Grande Mela: chi si accostasse all”autore cominciando da questo libro (il primo tra quelli della saga Cole pubblicato in Italia) potrebbe restarne non del tutto contento, ma si sa che le prime opere di uno scrittore sono spesso inferiori alle seguenti, non fosse altro che per il semplice fatto che col tempo si migliora (prima di entrare a volte in fase d”involuzione, ma non è questo il caso). Anche se non è il modo giusto di procedere, dunque, consiglierei a chi non conosce Crais di provare prima coi libri più recenti (Lo specialista, che è un one-shot, L.A. Killer o L”ultimo detective) e vedere se gli piace: se la risposta sarà – come penso – affermativa, ricominciare dall”inizio, e quindi da qui. Per chi già invece fosse un fan dell”autore californiano e non avesse ancora letto questo suo romanzo, direi: “cosa aspettate a riempire il buco?”\nBe”, avete il weekend per rimediare: ci ritroviamo qui al Thriller Cafè la prossima settimana (a meno di clamorose novità da riferire immediatamente)…

“La città dorme”, di Robert Crais

“La città dorme”, di Robert Crais:
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