La casa dei Krull di Georges SimenonAdelphi prosegue nella sua impresa di pubblicazione delle opere di Georges Simenon e riesce a far uscire La casa dei Krull in uno dei migliori momenti storici possibili, con una situazione nazionale e mondiale che sembra rispecchiare quel che il grande autore belga scriveva poco tempo prima della Seconda Guerra Mondiale.

Apparso in originale nel 1938 con il titolo di Chez Krull e in seguito pubblicato anche in Italia da Mondadori (Casa Krull, 1965), La casa dei Krull viene ora riproposto dalla casa editrice milanese con la classica traduzione di Simona Mambrini.
Sono ormai passati molti anni da quel 1985 in cui Georges Simenon firmava un contratto con Adelphi, dopo molti anni passati in Mondadori, e da allora l’editore ha speso ogni energia per rivalutare e diffondere le opere dello scrittore, facendole uscire dalla dimensione di genere e intrattenimento e ricollocandole in una delle bibliografie più interessanti e stimolanti dell’intero Novecento.

Un percorso che fino a questo punto ha portato Adelphi ad accumulare ben 157 titoli dello scrittore, per oltre 6 milioni di copie vendute: La casa dei Krull arriva sugli scaffali delle librerie con la consueta cura editoriale e colpisce per la sua straordinaria attualità, a più di tre quarti di secolo dalla sua concezione.

I Krull sono tenuti ai margini del paese sia fisicamente che socialmente: famiglia di naturalizzati proprietaria di un emporio, nonostante ogni sforzo fatto per integrarsi, i Krull continuano a sentirsi stranieri, al punto che il loro negozio non viene visitato dalla gente del luogo, nemmeno chi abita vicino a loro, e gli unici clienti sono le mogli dei marinai che vanno avanti e indietro lungo il canale.

Quando nelle acque di fronte all’emporio viene ripescato il cadavere di una ragazza, violentata e uccisa, il paese non sembra avere alcun dubbio: deve essere stato qualche membro della famiglia Krull.
Poco importa l’assenza di prove: l’ostilità della comunità francese contro questa famiglia tedesca cresce di pagina in pagina.

I Krull sono una minoranza e rappresentano un perfetto capro espiatorio: mentre le pressioni esterne crescono a dismisura, la famiglia dovrà comunque fare i conti con il passato e con colpe e vergogne nascoste, il tutto sotto gli occhi di un loro cugino che pare estraneo a loro tanto quanto loro sono estranei alla comunità francese.

Il sospetto e i pregiudizi nei confronti di immigrati e di chiunque sia “estraneo” fanno sempre più parte della vita di tutti i giorni, e tale atteggiamento viene rinforzato e manipolato da una serie di uomini politici interessati al mantenimento di uno status quo in grado di mantenere determinati privilegi a scapito dei diritti dei più.

La casa dei Krull di Georges Simenon è ancora oggi un romanzo profetico e un monito nei confronti di pericolose derive future, che tanto future ormai non sono più.

La casa dei Krull – Georges Simenon

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