John ConnollyLa storia di John Connolly è una storia di divisioni e frammentazioni, di una vita inizialmente spesa fra i lavori più diversi e, una volta raggiunto il successo come scrittore, di un continuo viaggio avanti e indietro fra Dublino e gli USA, fra dove risiede il cuore e dove nascono le storie.
E, almeno qui in Italia, la storia di John Connolly è anche quella di una esistenza editoriale difficoltosa e poco rispettosa dell’ordine cronologico originale nel quale le opere sono state proposte, come purtroppo è accaduto più di una volta nel nostro Paese a vari autori.

John Connolly, classe 1968, è un irlandese nato a Dublino e, come molti scrittori di genere, prima di arrivare al successo con l’attività letteraria ha svolto una serie di lavori molo diversi fra loro, dal barista all’ufficiale governativo, dal fattorino al cameriere, fino ad approdare a un incarico come giornalista freelance The Irish Times, incarico che continua a mantenere anche adesso che è uno scrittore di successo, intervistando altri autori noti.

È stato proprio il lavoro come giornalista che, non soddisfacendolo in pieno, lo ha portato a tentare con maggiore serietà la carriera di scrittore.
Dopo circa cinque anni passati nella redazione del giornale, ecco che John Connolly comincia a lavorare al suo primo romanzo, Every Dead Thing, che vedrà la luce in originale nel 1999 e sarà pubblicato in Italia nel 2000 come Tutto ciò che muore. L’opera introduce al pubblico uno degli investigatori privati più apprezzati del nuovo millennio nonché una figura molto particolare all’interno del campo dei detective contemporanei.

Charlie Parker è un poliziotto di New York che diventa investigatore privato in seguito alla tragica morte di moglie e figlia.
Nella sua nuova veste di detective è quindi protagonista di una serie di romanzi ambientati a cavallo del vecchio e nuovo millennio che hanno la peculiarità di miscelare hard boiled, poliziesco e vari elementi soprannaturali.

La carriera letteraria di Charlie Parker e quella di John Connolly, pur conoscendo una grande fortuna mondiale, con titoli tradotti in molti Paesi, milioni di copie vendute e progetti cinematografici con nomi di richiamo, non ha conosciuto un percorso lineare qui in Italia.
Rizzoli e TimeCrime, i due editori che hanno pubblicato nel nostro Paese le avventure di questo personaggio, hanno saltato alcuni romanzi e tradotto altri in ordine diverso rispetto a quello originale.
Se già normalmente è gesto poco rispettoso nei confronti dell’autore, in questo caso la situazione diventa ancora più complicata a causa del fatto che la serie di Charlie Parker procede in stretto ordine cronologico e i vari romanzi, più di tanti altri, dovrebbero essere letti in ordine cronologico.

A questa situazione si aggiunge la sostanziale indifferenza nei confronti del resto dell’opera di questo autore irlandese: dei tre titoli aventi come protagonista Samuel Johnson è apparso da noi solo Le porte dell’inferno si sono aperte (The Gates, 2009) nel 2011, mentre del resto delle varie opere (altri romanzi, saggi, raccolte di racconti) abbiamo potuto leggere solo Il libro delle cose perdute, edito da Rizzoli nel 2008 (The book of lost things, 2006).

Charlie Parker, spesso soprannominato Bird come il noto jazzista, ha una adolescenza costellata di vari problemi quali il suicidio del padre (che prima di ammazzarsi ucciderà misteriosamente due ragazzi) o la morte per cancro della madre Elaine.
Nel Dipartimento di Polizia di Charlie diventerà detective di secondo grado nella squadra Rapine e Omicidi e, verso l’inizio degli Anni Novanta, si sposerà con Susan Lewis, avendo da lei una figlia, Jennifer.
Purtroppo da lì a pochi anni il fato gli riserva una terribile sorte: nella notte del 12 dicembre 1996 sua moglie e sua figlia saranno uccise da un serial killer, Il Viaggiatore, un colpo dal quale Charlie non riuscirà mai a riprendersi completamente.

Abbandonato il dipartimento, Parker comincerà una carriera come detective privato e tenterà di rifarsi una vita, instaurando anche una relazione con la psicologa Rachel Wolfe, ma non sarà facile.
A fronte di una iniziale serie di casi piuttosto semplici e di poca importanza, Charlie Parker si imbatterà sempre più spesso in crimini importanti ed efferati e l’elemento che contraddistingue questa serie è la presenza, sempre più forte, di elementi soprannaturali che finiranno con il contraddistinguere il personaggio da molti altri detective simili a lui.
Il personaggio è protagonista, al momento, di tredici romanzi, non tutti tradotti in Italia.

Da un racconto di John Connolly è stata tratta la sceneggiatura del film The New Daughter, con protagonista Kevin Costner.

Sito ufficiale di John Connolly

Bibliografia italiana

Romanzi della serie di Charlie Parker

Tutto ciò che muore (Every Dead Thing, 1999 – Rizzoli, 2000)
Il ciclo delle stagioni (Dark Hollow, 2000 – Rizzoli, 2001)
Gente che uccide (The Killing Kind, 2001 – Rizzoli, 2002)
Palude (The White Road, 2002 – Rizzoli, 2003)
L’angelo delle ossa (The Black Angel, 2005 – Rizzoli, 2006)
Anime morte (The Unquiet, 2007 – Rizzoli, 2008)
Gli amanti (The Lovers, 2009 – Rizzoli, 2010)
I tre demoni (The Whisperers, 2010, TimeCrime ed. 2013)
Un’anima che brucia (The Bourning Soul, 2011 – TimeCrime ed. 2015)
La rabbia degli angeli (The Wrath of Angels, 2012 – TimeCrime ed. 2014)
Il lupo in inverno (The Wolf in Winter, 2014 – TimeCrime ed. 2016)

Romanzi della serie inediti in Italia

The Reapers (2008)
A Song of Shadows (2015)

Altri romanzi pubblicati

Le porte dell’Inferno si sono aperte (The Gates, 2009 – Salani, 2010)
Il libro delle cose perdute (The Book of Lost Things, 2006 – Rizzoli, 2008)