Romanzo thriller Peter Schiera

Intervista a Anne Perry


Anne PerryConosciamo oggi Anne Perry, una londinese che ama scrivere gialli storici e approfondire temi sociali di carattere etico: grazie alla sua penna ci fa riscoprire le atmosfere vittoriane, il 1864, a volte un po’ cupe ma profondamente reali. Se non conoscete le acque del Tamigi e vi siete persi le avventure dell’ispettore William Monk, non dovrete fare altro che leggere l’ultimo romanzo dell’autrice dal titolo Assassinio sul molo, edito da Fanucci (collezione Vintage), e vivrete tra le acque dense e la bruma londinese, dove sarete invischiati in un giro di prostituzione minorile e rocamboleschi inseguimenti, una Londra insomma, che non è mai stata così ricca di suspence.

D: Una frase che utilizza spesso…
R: Non ho una frase che ripeto spesso, anche se tendo ad usare molto la parola “cupo” e “profondo” e troppo spesso “ironico” e forse anche “elegante”.

D: Ci dica qual è il suo genere di scrittura?
R: Non mi piace essere classificata all’interno di un genere, ma suppongo possa essere una sorta di thriller storico, anche se credo che i miei personaggi infondo siano attuali, solo la storia è ambientata nel passato.

D: E’ stato divertente da scrivere “Assassinio sul molo”?
R: Si lo è stato. Ma anche stimolante, gratificante e in molti modi appagante.

D: Ci può dire qualcosa riguardo “Assassinio sul molo”?
R: E’ una storia di crimini spaventosi, si vuole catturare il responsabile senza averlo visto commettere il reato, perché si pensa di conoscere così bene il soggetto da riuscire a colpevolizzarlo anche di fronte alla legge. Si usano diverse procedure, in genere si parte da una prova e si procede poi con il reperire altre tracce per avvalorare la prova stessa, ma in questo caso avviene tutto il contrario.

D: Qual è stata l’esperienza più inusuale o imbarazzante che le è capitata come scrittrice?
R: La cosa più imbarazzante è stato trovare persone che avessero opinioni molto diverse dalla mie su un sacco di temi alquanto delicati.

D: Che cosa vorrebbe per sé nel settore editoriale nei prossimi anni?
R: Vorrei essere meno etichettata sul genere di libri che scrivo.

D: Qual è la parte migliore di scrivere e pubblicare narrativa?
R: Tutto quello che comprendere scrivere e pubblicare ma soprattutto l’inizio, quando le idee sono ancora fresche e tutto è possibile. Alla fine invece, quando chi l’ha letto ha provato gioia o dolore, ha sorriso o ha pianto e il libro gli ha tenuto compagnia.

D: Da dove prende le sue storie?
R: Le storie non arrivano da nessuna parte. Le prendo spesso da una corrente creativa.

D: Come ha fatto a sfondare nell’editoria?
R: Molto lentamente e dopo un sacco di anni, la cosa migliore che abbia fatto è stato quella di prendere un agente letterario e di ascoltare i suoi consigli.

D: C’è un fatto reale o luogo che si ritrovano nel suo romanzo?
R: Sì, il luogo è reale: un tempo infatti il fiume era usato per imprigionare i pirati appendendoli a delle gabbie e aspettare l’alta marea, raccapricciante.

D: Per raccontare del Tamigi, si è recata di persona o ha ricordato ciò che ha letto in passato?
R: Sono andata raramente di persona sul luogo, ma raccolgo testimonianze, vedo fotografie, mappe, è quasi rimasto come allora il Tamigi, ma spesso i posti cambiano.

D: Le piace l’epoca vittoriana?
R: Si, mi piace molto, perché è troppo nel passato per essere glamour, ma è vicina per non essere troppo difficile da comprendere. È anche un luogo in cui si vivono momenti di contrasti, di ottimismo, di invenzione e poi storicamente è ancora presto per avere le rilevazione in ambito forense.

D: In effetti all’epoca non si sentiva ancora parlare di C.S.I… Che cosa pensa della prostituzione giovanile, tema trattato nel romanzo?
R: E’ orribile, il solo pensiero è nauseante, non so come faremo a sbarazzarcene. Forse qualcosa si farà con il tempo ma la prostituzione non sarà mai debellata completamente.

D: Chiudiamo con una nota un po’ cruda ma vogliamo utilizzarla come monito affinchè attraverso la lettura ci si possa aprire verso temi non sempre facili da trattare. Il tempo a nostra disposizione purtroppo è terminato signora Perry…
R: Spero che le risposte siano state esaurienti e vi ringrazio per avermi dedicato il vostro tempo.

Siamo noi a doverla ringraziare per aver omaggiato Thriller Café della sua presenza.

Archiviato il 22 novembre 2010 in Interviste.

Ti piace l'articolo? Condividilo!

Ti piace il sito? Unisciti a noi!

Libro promo



Libri scontati su IBS

Libri scontati su IBS
Se l'articolo ti è piaciuto, resta con noi. Iscriviti ora ai feed o alla nostra Newsletter e non ti perderai nessuna delle novità quotidiane di ThrillerCafè!

Articoli Correlati

Assassinio sul molo – Anne Perry

Torna in libreria una delle regine del giallo, premiata con l’Agatha Award alla carriera nel 2009: edito da Fanucci, arriva in Italia Assassinio sul molo, nuovo romanzo della controversa Anne Perry, molto amata come autrice [...]

“Morte per oroscopo”, a cura di Anne Perry

Dopo qualche giorno di latitanza passato a scrutare le stelle, il Thriller Cafè riapre, con questa domanda: ci credete agli influssi celesti? Io non tanto, ma forse dovrei ricredermi: secondo Anne Perry e i suoi [...]

Non deve accadere – Anne Holt

Dopo Quello che ti meriti, arriva il nuovo libro di Anne Holt, dal titolo Non deve accadere, uscito ancora per Einaudi. La trama è la seguente: Johanne Vik è una psicologa esperta nel tracciare profili [...]

Intervista a Gianluca Morozzi

Guanda torna a presentare una delle penne più coraggiose del panorama thriller; perché coraggiose? Perché è inusuale introdurre in uno schema narrativo noir elementi divertenti e scanzonati come riesce a fare Gianluca Morozzi in “Chi [...]

Intervista a William Lashner

Prima di essere scrittore William Lashner esercitava la carriera d’avvocato: ecco perché i suoi personaggi e soprattutto Victor Carl, protagonista di molti suoi best seller, è considerato non solo un avvocato credibile nell’esercizio della sua [...]

Articolo protocollato da Arianna e Selena Mannella

Arianna e Selena Mannella Collaborano al magazine Albatros per il quale intervistano personaggi del jet set nazionale e internazionale e con Thriller Magazine, nel quale curano la rubrica “Ordinaria Follia”. Sono addette stampa e editor.

Arianna e Selena Mannella ha scritto 35 articoli:


Lascia la tua deposizione

Segui ThrillerCafé!


Iscriviti alla newsletter Iscriviti ai feed Segui ThrillerCafe su Twitter Siamo anche su Anobii!

Cerca libri thriller su IBS

Titolo:
Autore:

Cerca in Thriller Café



Thriller Café Channel

Thrillercafé è su Facebook: dì che ti piace!

Recensioni recenti

L’estate dei giochi spezzati – Antonio Hill Benvenuti in casa Esposito – Pino Imperatore Il metodo del coccodrillo – Maurizio de Giovanni L’Adepto – Massimo Lugli Omicidio allo specchio – Ryan David Jahn Il piromane – Bruce DeSilva

Interviste

Intervista a Bruce DeSilva (autore de Il piromane) Intervista ad Alessia Gazzola, autrice di Un segreto non è per sempre Intervista a Remo Bassini Intervista a Federico Axat (autore di Benjamin) Intervista a Dan Wells (autore di Io non sono un serial killer) Intervista a Franco Forte, su Il segno dell’untore

Ultime novità

L’estate dei giochi spezzati – Antonio Hill Muri di carta – John Ajvide Lindqvist Il cammino del penitente – Susana Fortes Il metodo del coccodrillo – Maurizio de Giovanni Ferro e fuoco – Romano De Marco Il professionista story: tutto Stephen Gunn con Segretissimo

Appuntamenti gialli e noir

Premio Zucca – Spirito Noir Collection Premio Tedeschi 2012: il bando Premio GialloStresa Premio NebbiaGialla 2012 per racconti inediti Premio Carabinieri in giallo 2012 Maigret con il Sole 24 Ore