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Incipit – “L’assassino che è in me”, di Jim Thompson

| 14 maggio 2008 | Lascia una deposizione
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L'assassino che è in me - Jim ThompsonOggi vi propongo un incipit di un maestro del noir: Jim Thompson. Non lo conoscete? Male. Si tratta di uno che come pochi è capace di far parlare e agire in modo incredibilmente inquietante i criminali dei suoi romanzi. Il libro che ho scelto è “L’assassino che è in me”, che inizia così:

Avevo finito la torta e stavo prendendo una seconda tazza di caffè quando lo vidi. Il treno merci di mezzanotte era arrivato da pochi minuti e lui stava sbirciando da dentro il ristorante da un lato della vetrina, quello più vicino alla stazione, riparandosi gli occhi con la mano e battendo le palpebre per la luce. Vide che lo guardavo e il suo volto tornò a svanire nell’oscurità. Ma sapevo che era ancora lì. Sapevo che stava aspettando. I barboni mi prendono sempre per un bersaglio facile.

Il consiglio mi pare facile: fidatevi (molto) poco del protagonista ;)


L’assassino che è in me, di Jim Thompson: compralo su Amazon!

Articolo protocollato da Giuseppe Pastore

Da sempre lettore accanito, Giuseppe Pastore si diletta anche a scrivere e ha pubblicato alcuni racconti su antologie e riviste e ottenuto vittorie e piazzamenti in numerosi concorsi letterari. E' autore (assieme a S. Valbonesi) del saggio "In due si uccide meglio", dedicato ai serial killer in coppia. Dal 2008 gestisce il ThrillerCafé, con la poco recondita ambizione di farlo diventare il locale virtuale dedicato al thriller più noto del web.

Giuseppe Pastore ha scritto 1428 articoli:

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