Il suggeritore – Donato Carrisi
Il suggeritore di Donato Carrisi è probabilmente il caso del momento tra i libri thriller di recente pubblicazione. Con la recensione di oggi qui su ThrillerCafe.it, potrete scoprire se è vero quanto si legge sul sito dedicato al romanzo, che riporta così: “Ancor prima dell’uscita in libreria questo romanzo ha provocato un vortice di ammirazione e di attesa, tanto da essere già in via di pubblicazione nei maggiori paesi europei”.
Titolo: Il suggeritore
Autore: Donato Carrisi
Editore: Longanesi
Anno di pubblicazione: 2009
Pagine: 468
Prezzo: € 18,60
Trama in sintesi de Il suggeritore:
Qualcosa di sconvolgente è successo, qualcosa che richiede tutta l’abilità degli agenti della Squadra Speciale guidata dal criminologo Goran Gavila. Il loro è un nemico che sa assumere molte sembianze, che il mette costantemente alla prova in un’indagine in cui ogni male svelato porta con sé un messaggio. Ma soprattutto, li costringe ad affacciarsi nel buio che ciascuno si porta dentro. È un gioco di incubi abilmente celati, una continua sfida.
Sarà con l’arrivo di Mila Vasquez, un’investigatrice specializzata nella caccia alle persone scomparse, che gli inganni sembreranno cadere uno dopo l’altro, grazie anche al legame speciale che comincia a formarsi fra lei e il dottor Gavila.
Ma un disegno oscuro è in atto, e ogni volta che la Squadra sembra riuscire a dare un nome al male, ne scopre un altro ancora più profondo…
Il suggeritore va a inserirsi in un genere complicato: il serial thriller. E dico “complicato” non a caso. Da Drago Rosso in poi, la “scuola Harris” ha visto accrescere nel tempo le proprie fila e di libri con protagonisti serial killer ne sono usciti talmente tanti che è diventato veramente difficile dire qualcosa di nuovo. Quasi tutti gli autori di spicco ci si sono cimentati. Ne sono venuti fuori titoli stranoti, come Il collezionista di ossa, o altri meno conosciuti ma forse anche migliori (per esempio, il Facile da uccidere di Katzenbach). Fatto sta che quasi sempre si è trattato di autori statunitensi, o comunque di lingua anglosassone. Quando ci hanno provato gli italiani i risultati sono stati non troppo esaltanti (a scanso equivoci, anche Io uccido per me rientra tra i flop sotto questo punto di vista). Perché? Perché il serial killer, nonostante l’Italia sia tra i paesi che ne hanno di più, sa tanto di americano. C’è chi ambienta in Italia la sua storia, ma non funziona allo stesso modo. C’è chi la ambienta in America, ma non conosce i posti, le procedure, tutti quei piccoli dettagli che fanno la verisimiglianza. Carrisi il suo thriller lo ambienta in un posto imprecisato che pare trovarsi oltreoceano: direi che un po’ se ne lava le mani, ma è la scelta migliore.
La trama che imbastisce mette in scena un vasto campionario di perversioni ispirate dalla cronaca reale. A farle scoprire è il Suggeritore, l’oscuro personaggio che con gli investigatori sembra ingaggiare una sfida in astuzia. E’ sempre un passo avanti a chi lo cerca, come nella migliore tradizione del genere, ma non è un serial killer da libro tipico. Carrisi sceglie un “serial killer per induzione“, una persona – come spiega Ruben De Luca – che esercita un grado di influenza su altri individui talmente forte da indurli a commettere omicidi al posto suo. Qualcuno che “suggerisce” delitti ai suoi discepoli, come il Daniel Pell de La bambola che dorme di Deaver, ma che qui allo stesso tempo usa i cadaveri delle bambine per indicare alla polizia i colpevoli di altri crimini odiosi: pedofili, assassini, stupratori. Siamo di fronte a una continua discesa nel Male, che intride i personaggi negativi e soprattutto non risparmia quelli positivi. Dal criminologo all’esperta di sparizioni, i protagonisti di questo libro thriller non sono nuovi in sé, ma le loro peculiarità risiedono più che nel ruolo, nel “dentro”, in quelle macchie scure che poco alla volta trapelano dalle loro anime.
Suspense, con un ignoto detenuto che segna già l’incipit, e colpi di scena che si susseguono con ritmo mai declinante, segnano lo scorrere delle pagine, e questo nonostante qualche intrusione di Carrisi che cerca di dare informazioni criminologiche ai meno esperti di assassini seriali e volte confeziona dialoghi un filo didattici.
Una medium che dà una grossa mano all’intreccio svelando con mezzi poco normali ciò che altrimenti sarebbe stato quantomeno difficile chiarire, è invece uno stratagemma che forse in un serial thriller il lettore smaliziato non si aspetta di trovare, ma è dettaglio secondario che viene spazzato via dal senso di attesa che si accresce addentrandosi nella storia, nel lato buio dell’essere uomini, e non mostri come la società per tranquillizzarsi vorrebbe.
E quando il finale arriva e ci saluta con un colpo di coda inquietante, che lascia aperte le porte a un sequel o forse a un prequel, la sensazione che là fuori ci sia da avere paura è ancora al nostro fianco, a testimoniare che un’opera di fiction è intrattenimento, ma quando fatta bene è pure finestra aperta sul mondo.
Il suggeritore di Carrisi è, concludendo, un libro che tra le icone del genere non sfigura, e se e quando dovesse uscire in America, sono pronto a scommettere riscuoterà lo stesso successo che sta avendo – giustamente – in Italia.
Il suggeritore ha inoltre vinto il Bloody Mary Award 2009 ed è stato il libro più apprezzato dai fan di ThrillerCafe su Facebook.
Consiglio di leggerlo, se vi fidate.
Il suggeritore, di Donato Carrisi: acquistalo su IBS!
![]()











































Ho letto una piccola anticipazione scaricabile dal sito dedicato: ti inchioda alle pagine e ti accorgi solo al termine della lettura che stavi trattenendo il fiato… Promette molto bene!
ancora non ho deciso se lo compro: avevo un buono ma ho preferito usarli per un regalo ai visitatori, e la coda lettura è un bel po’ lunga…
romanzo fantastico! non riuscivo a smettere di leggere! l’ho divorato in due giorni!!!… e dire che ero scettica e diffidente quando l’ho comprato. sono un’avida lettrice di thriller, ma questo è anche un romanzo. era tanto tempo che una storia non mi prendeva così. Consiglio vivamente la lettura!!!
grazie del parere, Fede, e benvenuta su Thriller Cafe
Grazie kick! Piacere d’incontrarti qui!
mi è arrivata ieri sera la copia recensione dalla Longanesi, recensione in arrivo tra un po’
Facci sapere! Intanto l’ho inserito nella mia lista dei desideri su Anobii.
Ciao, volevo segnalarti che c’è un piccolo riconoscimenti per te nel mio blog. Buon lunedì! Carla
Io l’ho ricevuto in regalo e lo sto leggendo proprio in questi giorni.
Mi spiace solo che la tua rece mi abbia svelato qualche passaggio di troppo
Del resto condivido le tue parole per quanto riguarda il ritmo e la capacità di Carrisi di stimolare la curiosità e mantenerla sempre viva capitolo dopo capitolo.
Mi sembra davvero un buon lavoro, curatissimo anche dal punto di vista formale.
ciao ciao!
Valchiria
@ Carla, la recensione è qui sopra
ho visto il post sul tuo blog: grazie, ne sono onorato!
@ Valchiria, benvenuta! mi spiace se ho spoilerato un po’, spero di non averti rovinato troppe sorprese :-I
Son suonata… è l’età
))))))))))))))))))))
Libro nella norma. Niente di così sconvolgente. Leggibile, ma niente di più, con qualche ingenuità di troppo. Non siamo certo ai livelli di Per esclusione (e non lo cito a caso, visto che anche in quello si parla di bambini) come suspence e coinvolgimento emotivo.
Quest’ultimo commento l’ho già letto tale e quale anche in altri siti, Marco…
Da lettore, giro in rete e metto il mio giudizio visto che ho letto entrambi. Non sto certo a scrivere una recensione diversa per gli stessi libri per ogni sito che visito, dove mi è permesso in libertà di esprimere un’opinione riguardo a un’opera.
Non è che la mia valutazione cambi a seconda di dove capito, nè ritengo che il mio giudizio sia così importante da indirizzare in maniera definitiva una scelta.
Comunque, se crea fastidio, terrò i miei giudizi per me.
Grazie.
Il fatto è che mi domando, dato che il libro non ti è piaciuto, come mai ti prendi la briga di andare in cerca di siti in cui ne parlano.
Se a me un libro non piace semmai lo dico nei posti che sono abituato a frequentare, non è che mi metto a cercare appositamente tutti i siti del mondo che lo segnalano o recensiscono, a meno che forse invece che esprimere un giudizio sul libro in questione non sia solo interessato a suggerirne in qualche modo un altro.
In ogni caso, i commenti sono liberi e bene accetti qui su ThrillerCafe.it, se spontanei e disinteressati, come spero siano i tuoi.
stupendo!!!finalmente un autore copia solo di se stesso||
ti lascia inchiodata fino all’ultima riga e non vorresti mai vedere la parola fine.spero che il feeling che ho provato con questo autore non termini
al prossimo libro.BRAVOOOOOOOOO
Ciao Simona,
benvenuta
a me è piaciuto molto, l’ho letto con piacere divertendomi molto. Comprerò sicuramente il prossimo libro di Carrisi, per il momento faccio i complimenti all’autore.
Che bello questo libro!!! Aquistato ..per caso.. e molto soddisfatta di averlo letto. Al di la’ delle opinioni altrui,che cmq leggo per confrontarmi, solitamnte decido da sola cosa leggere. Non mi piacciono i “suggeritori ” negativi …lo sono sul web come con gli amici.. famigliari..mmm.
Beh..che suspence…lettura scorrevole…ma anche da apnea….un aspetto della psiche umana che nn avevo mai sentito parlare.
Letto i primi capitoli tutto d’un fiato..poi..piano piano..non volevo finirlo..!!!!!
Da leggere assolutamente. un saluto e abbraccio a tutti/e.
Ciao Pralina,
benvenuta
ottimo…delude un po’ nel finale…
probabilmente l’autore lascia intravedere una continuazione..
ciao Cisco, benvenuto, e grazie per il parere
Grande libro l’ho appena finito. Una genialata… una fantasia oltre il limite! Peccato che in questo commento (che io per fortuna ho letto solo dopo la fine del libro) c’è praticamente scritto il mistero del libro. Un applauso a chi ha scritto questa recensione! Una vera volpe… vi ha levato lo sfizio di arrivare alla 320ma pagina e non averci ancora capito un c…………
Ciao Ikon,
mi spiace aver spoilerato, non mi pareva di aver detto troppo
E’ stupefacente che qualcuno trovi questo “un grande libro”….andiamo avanti così a fare operazioni di marketing e produrre prodotti di consumo invece di fare letteratura. Avanti così che l’italia finirà sempre più in basso. C’era proprio bisogno di copiare autori americani come dan brown e altri che fanno pietà, ma almeno sono americani.
Ah e poi non capisco, qui bisogna fare solo critiche positive? ma allora che fourum è? Cosa serve a qualcuno che vuole avere pareri reali. Va bé ma si sa che ormai anche internet è un buco senza fondo di fregnacce.
Marco, credo che il gusto di ciascuno sia diverso, e che comunque siamo tutti consapevoli che si tratti di un’opera d’intrattenimento: secondo me, da questo punto di vista il suo compito lo assolve.
Per quanto riguarda le critiche positive, chi segue il blog sa che di recensioni negative a libri di cui si è straparlato ne sono uscite diverse (“I libri di Luca”, per esempio), quindi figurati se uno non è libero di esprimere insoddisfazione per una lettura. L’appunto al tuo precedente intervento è dovuto al fatto che per fare una critica usi un mezzo di paragone (un altro libro) che probabilmente può sembrare autopromozionale o interessato, e che per inciso non è detto che sia noto a tutti – anzi. Che poi Il suggeritore tu possa averlo trovato pessimo ci sta benissimo, ma il tuo giudizio sarebbe utile se spiegassi perché
Ciao,
G.
Non sono un appassionato del genere, ho letto “Il suggeritore” perchè consigliatissimo da amici che me lo hanno regalato.
Ho trovato il libro assurdo, con una trama a cui mancavano solo alieni e Padre Pio…
Troppi errori ed eventi improbabili: nevicate con i fulmini, GPS che funzionano sottoterra, una bambina scomparsa (da una scuola e da un papà separato, oltre che dalla “ricattata”) per 47 giorni senza che si riesca a darle un nome, medium con poteri alla “Twilight”, superinvestigatori che vanno alla caccia di “medici radiati” (ma non erano insospettabili i serial killer??) , analisi psicologiche fatte su falsi sospettatti che vengono traslate pari pari sul vero serial killer…
Più che un romanzo mi è sembrata una “caccia al blooper”, scritta anche male e con in più anche una bella love story stile Harmony davvero insulsa.
De Gustibus….ma io la vedo così.
(..e troverete commenti simili anche su altri siti, per la cronaca…:) )
L’ho letto in 2 giorni…inizialmente mi aveva presa, ma più andavo avanti e più ne rimanevo delusa…Belli alcuni colpi di scena, all’autore di certo non manca fantasia, ma…
Non scorre affato bene, a volte gli avvenimenti sono collegati male fra loro, ci si perde nello spazio temporale, i profili dei personaggi non sono mai ben definiti.
Non si capisce in che continente sia ambientato, tutto è rigorosamente spiegato e avvalorato da teorie realmente esistenti sul mondo dei Serial Killer ed allo stesso tempo è pieno di situazioni inverosimili (come l’intervento della medium).
Tuttavia, la cosa più eclatante, riguarda “Frankie”….tutto il libro gira attorno a lui, questo maledetto suggeritore, ma si puo sapere chi cavolo sia???E perchè lo fa???
Pagine e pagine sprecate a tracciare i profili degli assassini coinvolti e di lui nn si sa nulla.
E come se non bastasse, questo geniaccio non solo è in grado di istruire, in appena un mese, un avanzo di galera a compiere una serie di omicidi senza fare un passo falso, o di spingere, con alcune audiocassette piene dei suoi deliri, uno trai migliori criminologi di una non definita nazione (che non è di certo uno scellarato, bensì un uomo colto, serio, razionale, preparato) ad uccidere la sua famiglia (come se tutti fossimo Serial Killer repressi, a cui serve solo la giusta leva) …Il nostro mago riesce a intuire una gravidanza a pochi giorni dal concepimento, e indovina addirittura il sesso del feto!!!
Cito una frase, che sul libro è spesso scritta in corsivo, come si fa con le rivelazioni: “Dio è silenzioso, Il diavolo sussurra”
Che il nostro beniamino, il caro Frankie, non sia altri che Satana???
libro molto bello, non ha niente a cui invidiare ad autori come deaver o Connelly (che adoro entrambi), un mix tra crimal mind e csi..
letto in 2 giorni, di solito nelle prime pagine di un libro mi annoio sempre un pò..in questo non mi è capitato e quasi mi è dispiaciuto di averlo finito in poco tempo
@Valentina……. (come se tutti fossimo Serial Killer repressi, a cui serve solo la giusta leva)….. la verità, cara Valentina, è che SIAMO tutti SK repressi…. è duro ammetterlo, ma purtroppo è così.
Vedo che a distanza di tanto tempo questo libro ancora divide i lettori, ma lo scambio di punti di vista non può che essere positivo, no?
Mi è stato regalato e l’ho incominciato qualche giorno fa’, posso anche accettare le critiche negative perchè nn siamo tutti uguali, ma gradirei che in esse non siano svelati gli eventi del libro nn è corretto! Cmq vi saprò dire fra qualche giono
sinceramente …fa pena ma non mi meraviglia che piaccia tanto poichè se fa successo uno come giorgio faletti è chiaro che il lettore italiano è sceso in basso molto in basso fin quasi a toccare il fondo
l ‘ autore è uno sceneggiatore che lavora alla rai ,fin troppo facile trovare un editore che lo pubblica in copertina rigida, un vero mattone , e fascetta gialla con la scritta accattivante dove ha venduto milioni di copie e i polli accorrono .
la storia è banale e sembra presa dal bignami del giallo ,un ‘accozzaglia di trame
messe assieme fanno il libro , un pò di pubblicità e il gioco è fatto .
Stupisce che uno possa leggere un maestro come Deaver o Patterson poi cali le braghe
dopo aver letto Carrisi , ma non meraviglia vista la pochezza che circola in questi tempi
: tv spazzatura , giornaletti scandalistici , cinema per raccomandati , libri di e su veline
nani ballerine .
Ciao Harvey, dire che non ti è piaciuto è poco, a quanto pare
E’ chiaro che il marketing nei grossi successi editoriali è fondamentale, ma rispetto a Faletti credo che siamo su un altro livello, e fare lo sceneggiatore alla RAI non è che significhi granché (ci sono tanti sceneggiatori di fiction note che scrivono e che non trovano grosse spinte editoriali… le due cose non sono poi tanto correlate).
In ogni caso, anche se non siamo d’accordo su questo libro (e forse su altri), spero che tornerai a dare un’occhiata (può essere che capiti – come è stato per Willocks – che su qualcosa la pensiamo allo stesso modo)
credo che ognuno come x il cinema la musica e le altre forme d’arte possa giudicare e dare i suoi pareri.
a me questo libro è piaciuto pur avendo letto nel genere tantissimi scrittori . C’è forse da dire che come in molte situazioni analoghe ciò che è d marca italiana c preclude un pò e spesso diamo giudizi affrettati . siamo sempre convinti che gli stranieri siano + bravi . io penso che questo libro abbia una buona storia una trama avvincente e che riesca a tenere il lettore sempre sulle spine ad ogni capitolo e nn sempre un thriller ha tutte queste caratteristiche. volevo chiedere ad harvey se ha per caso letto l’illusionista di Edoardo Montolli e cosa ne pensa .
Come sono d’accordo con Marco e Harvey e Andrea!!!!!
Leggere questo libro è come andare a teatro e continuare a sentire gli attori che recitano invece di seguire la trama dello spettaacolo. Uno strazio! Tutto prevedibile, lezioso e inutilmente violento e sanguinante.
Peraltro è scritto male e con un sacco di incongruenze. A nessuno è venuto in mente che non indicare dove si svolge la storia serve come scusa allo scrittore per tutti i suoi errori? no, vero?
E sono d’accordo sul fatot che se ha avuto tanto successo siamo messi male….
ciao
Caspita!Che dibbattito intorno a questo libro!E devo dire che mi è stato molto utile,perchè sono stata molte volte tentata di comprarlo,ma ogni volta c’era qualcosa che me lo impediva,qualcosa che non mi convinceva..e ora posso dire che ho fatto bene,non che io voglio giudicare senza aver letto il libro,ma ho dei gusti precisi riguardo ai libri,e leggere certi spoiler mi ha fatto capire che non sarei neanche riuscita a finirlo,non mi sarebbe mai piaciuto..ancora una volta thriller cafè e tutti voi mi siete stati molto utili!non sarebbe stato bello aver speso soldi inutilmente dato i prezzi che ci sono oggi!Grazie!
A essere sincero l’ho letto molto velocemente, ha un buo ritmo e secondo me offre molti spunti intelligenti, secondo me ha voluto un pò strafare togliendo quella che è la cornice(dove è ambientato? secondo me le ipotesi sono 2 o in america: vari indizi o In francia secondo me più probabile) c’è da dire che forse non è un libro che si presta a varie riletture e questo secondo me ha un suo peso…