“Il sesto colpo” battuto da James Patterson e Maxine Paetro
Il sesto colpo di James Patterson e Maxine Paetro, sesto romanzo della serie “Le donne del Club Omicidi”, è appena uscito nelle librerie italiane. James Patterson, del quale abbiamo già recensito “La casa degli inganni”, per questo libro ha lavorato ancora quattro mani con Maxine Paetro, come nei due precedenti episodi Le donne del club omicidi e Qualcuno morirà.
Ecco la trama in sintesi:
Tempi duri per il tenente Lindsay Boxer. Un sabato mattina, pur essendo fuori servizio, riceve una chiamata dal suo capo: a bordo del traghetto Del Norte è avvenuta una sparatoria. Vi sono morti e feriti tra i quali, come scopre qiuando arriva sulla scena del crimine, la sua migliore amica, Claire Washburn, direttrice dell’Istituto di medicina legale di San Francisco. Un testimone ha ripreso la strage con la videocamera inquadrando il colpevole, probabilmente uno squilibrato, che è riuscito a scappare e gira armato di una calibro 38. Lindsay si mette subito alla sua ricerca. E qui per lei comincia il peggio: prima è retrocessa a sergente, poi prende una cantonata indagando sulla scomparsa di una bambina, mentre sul fronte sentimentale le cose non vanno meglio.
Un’altra sua amica, la giornalista del Chronicle Cindy Thomas, si trova in grave pericolo: nell’enorme palazzo in cui si è appena trasferita cominciano a verificarsi incidenti spaventosi.
Intanto Yuki Castellano rischia di perdere in un processo importante, il primo per lei dalla parte dell’accusa.
Le donne del Club Omicidi sono in crisi. Ed è solo l’inizio di una difficilissima partita in cui vince tutto chi si aggiudica l’ultima, imprevedibile mano.
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se devo essere sincero, un pò mi ha rotto, Patterson.
I suoi romanzi, ultimamente, sembrano studiati apposta per vendere un numero spropositato di copie e basta.O forse sono sempre stati così e me ne sono accorto soltanto adesso, non lo so.
La nota positiva è che si leggono in un fiato, con quella divisione in capitoletti cortissimi.
Ormai li compro solo per inerzia.
Io è parecchio che non ne prendo, e poi ne pubblica (tra collaborazioni varie) un numero impossibile: solo a gennaio in America dovrebbero uscirne altri 2, e da poco era uscito “Cross Country”, l’ultimo su Alex Cross…
Ma quanta parte ne scrive davvero lui? inizio a chiedermelo seriamente