Il rifugio di Simon BeckettDopo alcuni anni di silenzio, Simon Beckett torna ad apparire nelle librerie italiane e lo fa con Il rifugio, un romanzo slegato dalla serie di David Hunter, l’antropologo forense che lo ha reso inizialmente famoso con le sue indagini.
Beckett non è nuovo né alla scrittura di romanzi stand alone né a periodi di pausa anche lunghi e c’è molta curiosità intorno a questo suo nuovo titolo che, almeno a giudicare dalla trama, promette molto bene.

Sean è in fuga. In fuga da qualcosa che è accaduto a Londra, e ora sta attraversando velocemente la Francia quando finisce la benzina in mezzo al nulla. Prova quindi a tagliare per i campi in cerca di qualche passaggio, ma finisce in una tagliola e perde i sensi.

Si sveglia in quello che gli sembra un piccolo paradiso: è a letto, in una splendida fattoria distante da ogni traccia di civiltà, è ferito ma lo stanno curando due belle sorelle, l’enigmatica Mathilde e la precoce Gretchen.
Un po’ meno bello e amabile è il padre, Arnaud, che manda avanti la fattoria ed è fin troppo geloso sia delle figlie che della sua privacy.

Arnaud non nasconde la sua diffidenza per Sean, ma ci sono altri dettagli che preoccupano il ragazzo: perché Arnaud compie tutti questi sforzi per isolarsi dal mondo? E perché è così odiato nel villaggio vicino alla fattoria? E perché nessuno parla di cosa è accaduto al fidanzato di Mathilde?

La fattoria sembra a Sean il posto ideale per nascondersi per un po’, ma anche nei paradisi la morte può essere in agguato…

Prima di diventare un acclamato autore di gialli, Simon Beckett ha percorso la classica strada degli scrittori, vari lavori e lavoretti che non hanno a che fare con romanzi e racconti e, dopo aver insegnato in Spagna e suonato la batteria in UK, ha cominciato a lavorare come giornalista per varie testate, fino all’esordio nel thriller e una conseguente carriera letteraria, non prolifica quanto quella di altri colleghi ma comunque molto solida.

Il rifugio, come tutti gli altri romanzi di Simon Beckett, è pubblicato in Italia da Bompiani con la traduzione di A. Silvestri, che si è occupato anche degli altri suoi volumi, fatto che assicura una certa continuità di stile. Eccovi la bibliografia italiana dell’autore:

Serie di David Hunter
La chimica della morte, Bompiani, 2006 (The Chemistry of Death, 2006)
Scritto nelle ossa, Bompiani, 2007 (Written in Bone, 2007),
I sussurri della morte, Bompiani, 2009 (Whispers of the Dead, 2009)
La voce dei morti, Bompiani, 2011 (The Calling of the Grave (2010)

Altri romanzi
Jacob, Bompiani, 2010 (Owning Jacob 1998)

Il rifugio – Simon Beckett

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