Il passato si sconta sempreRoss MacDonald è uno degli autori che più hanno contribuito alla diffusione del giallo a cavallo tra gli anni 50 e 70, raccogliendo l’eredità pesante di Hammett e Chandler in un genere – l’hardboiled – in cui ha innestato una vena morale mai conosciuta prima, denunciando col suo detective Lew Archer una quotidianità corrotta e violenta. Un autore che da anni non veniva stampato in Italia e che oggi viene finalmente riproposto da Polillo, brava a pubblicare uno dei suoi romanzi più rappresentativi: quel The Far Side of the Dollar, finalista dell’Edgar Award nel 1966 e vincitore del Dagger Award. Già edito con il titolo de Il vespaio nel 1965 dal Giallo Mondadori, è uscito da qualche settimana come Il passato si sconta sempre, fresco di nuova traduzione.
Un libro che gli amanti della narrativa di genere non possono farsi mancare.
La trama, per chi non la conoscesse, è questa:
Quando un adolescente ribelle scompare da un istituto di Los Angeles per ragazzi difficili dove era stato spedito dalla sua ricca famiglia, Archer viene incaricato dal direttore della scuola di ritrovarlo. Sembra un caso semplice, il giovane se l’è svignata mal sopportando la disciplina, e invece la storia diventa via via più intricata. Perché i suoi disperati genitori sono così restii a collaborare col detective, trattenendo informazioni che potrebbero essere di vitale importanza? E perché tutte le piste conducono a un hotel abbandonato di Santa Monica che un tempo ospitava attricette, marinai e truffatori e in cui ora un cadavere ancora caldo fa bella mostra di sé? Muovendosi nell’opulenta società californiana, Archer porterà alla luce gelosie, avidità, depravazione e foschi segreti di famiglia.

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