Il metodo della fenice - Antonio FuscoQuest’oggi al Thriller Café torna Antonio Fusco e con lui il formidabile commissario Tommaso Casabona con il terzo romanzo della serie ambientata a Valdenza dal titolo “Il metodo della fenice”. Antonio Fusco con la sua scrittura professionale ma chiara, competente ma sempre scorrevole ha ormai conquistato uno stuolo di lettori accaniti ed appassionati alle vicende del commissario toscano.

In questa terza indagine, Casabona si trova davanti ad un caso apparentemente semplice: il corpo di una giovane donna viene rinvenuto sotto ad un ponte parzialmente carbonizzato. Dopo poche analisi e ricerche si trova l’identità della ragazza, un’impronta su una tanica, una corrispondenza nelle testimonianze. Facile, tutto risolto. Tuttavia presto il DNA del presunto colpevole, trovato morto in un’incidente, ricompare anche nei dati di un’altra indagine, quella di un omicidio avvenuto nel 1969, anno in cui il colpevole non era che un bambino di pochi mesi. Forse il caso non è così semplice e Casabona si trova presto a dover allargare le sue ricerche e l’indagine prenderà una piega inaspettata.
Leggere i romanzi di Antonio Fusco significa andare sul sicuro, sia per la nitidezza della sua scrittura, sia per la semplicità di spiegazione dei meccanismi intricati delle forze dell’ordine, sia pure perché, in ogni occasione, sa trasmettere il brivido dell’indagine, la suspense e la voglia irrefrenabile di voltare pagina.
Anche in questo suo terzo romanzo si conferma la semplicità delle storie narrate, la verosimiglianza che rasenta la realtà, fuggendo i sensazionalismi di casi non credibili e lontani dalla quotidianità.  Le vicende raccontate sono o potrebbero tranquillamente essere vere, coi piedi per terra, come reale è la ricostruzione del caso o la caratterizzazione dei personaggi, unici, vivi a tal punto che sembrano fuoriuscire dalle pagine del libro.

E, infine, il protagonista, Tommaso Casabona, che oltre ad essere un commissario di esperienza è anche un marito e un padre. L’autore ha inserito anche negli altri libri elementi della sua vita personale, del suo rapporto con la moglie e con i figli, ma in questo terzo titolo si raggiunge la profondità della sua anima, con la svolta che decide di dare alla sua vita e che attrae l’attenzione del lettore, lo coinvolge ancor più che i precedenti due romanzi.
Il Commissario Casabona è, innanzitutto, un essere umano e come tale commette errori. Ma è anche un personaggio in grado di conquistare chi legge, di dare spunti di riflessione: “L’amore è l’origine di ogni tragedia, l’ingrediente essenziale del bene e del male”.
Casabona si fa amare per le sue imperfezioni, per il suo essere così tanto uomo, così spontaneo, vero.

“A volte bisogna avere il coraggio di fermarsi per riconsiderare ciò che è accaduto con occhi nuovi. E’ così che si diventa migliori. Che ci si libera della schiavitù dei propri demoni. Perché è loro che si vuole assecondare quando si deforma il significato della realtà. L’accidia, il rancore, il desiderio di autocommiserazione, la gelosia, l’invidia, la superbia, l’orgoglio e l’odio sono dentro l’uomo e hanno bisogno di buone ragioni per affacciarsi al mondo esterno. Non importa che siano vere o finte. Reali o solo apparenti.”

Il metodo della fenice è un noir dallo stile classico, che porta alla memoria i libri dei grandi giallisti, ma accanto alla trama efficace, alla scrittura chiara e scorrevole, abbiamo un contenuto di non poco spessore, uno studio sul personaggio e sulle sue mutazioni interiori, sulla sua crescita e sulle sue scelte. A questo punto, quindi, non rimane che leggere come proseguirà la storia di Casabona e se anche lui, come la fenice che dà il titolo a questo romanzo, riuscirà a rinascere dalle sue ceneri.

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Il metodo della fenice. La terza indagine del commissario Casabona
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