Il filo che brucia – Jeffery Deaver
E’ uscito da qualche giorno in libreria l’atteso Il filo che brucia (The burning wire), nuovo romanzo di Jeffery Deaver (che sarà in Italia dall’8 al 13 luglio) con protagonista Lincoln Rhyme.
Stavolta, il detective tetraplegico – che già pregustava una resa dei conti con l’Orologiaio, l’unico criminale a essergli sfuggito, avvistato all’aeroporto di Città del Messico – si trova a dover fronteggiare un assassino che ha eletto l’elettricità a sua arma preferita. L’ignoto killer colpisce la prima volta in pieno centro a Manhattan, prendendo di mira un autobus di linea che colpito da una violenta scarica elettrica si riduce a una carcassa di metallo incandescente. All’attentato fa seguire una richiesta esorbitante: chiede una riduzione dei consumi elettrici tanto drastica da condannare New York alla paralisi. Mentre la squadra speciale guidata da Rhyme batte la pista di un gruppo di ecoterroristi, blackout e incidenti mortali si moltiplicano e la città piomba nel caos. Rhyme dovrà impedire che New York diventi una gigantesca trappola mortale, ma prima di bloccare il colpevole dovrà anche affrontare i fantasmi della propria coscienza e del proprio passato. Evitando di lasciarci la pelle.
Quanti di voi lo aspettavano, anche considerando la delusione della serie di Rune? E quanti












































Prontamente acquistato! Spero sia all’altezza del resto del Ciclo di Rhyme e Sachs; sinceramente a parte quello di Pellam gli altri (Kathryn Dance e Rune) non mi hanno entusiasmato. Molto belle altre storie autoconclusive, invece, come Pietà per gli Insonni, Il Silenzio dei rapiti e La Lacrima del Diavolo.
A me anche alcuni recenti della serie Rhyme non hanno fatto una grande impressione: speriamo questo sia bello…
Se vuoi, facci sapere, quando l’avrai finito!
In effetti “La Dodicesima Carta” e “La Luna Fredda” non hanno fatto impazzire nemmeno me. Certo, non sono brutti, ma nemmeno ai livelli de “Lo Scheletro che Balla” o “La Sedia Vuota”. Però nel complesso è una gran bella serie, soprattutto per come Deaver sta sviluppando i personaggi.
Spero anch’io sia bello, appena l’ho finito ne parliamo molto volentieri
Ciao e ben ritrovato!
Ho praticamente divorato questo libro durante le ferie, mi è piaciuto molto!
Una buona storia con un modus operandi del serial killer di turno totalmente nuovo (l’elettricità) ed un ritmo sostenuto. Molte anche le sottotrame parallele, di vario genere molto interessanti e soprattutto varie, visto che vanno dal terrorismo alle nuove tecnologie per le indagini (che si scontrano inevitabilmente con la “old school”), passando per la questione dell’Orologiaio lasciata in sospeso. A questo proprosito è consigliabile aver letto La Luna Fredda.
Si, devo dire promosso, non potrebbe essere altrimenti per un libro che è riuscito a rapirmi al punto da leggerlo in 5 giorni (oltretutto nei quali ero anche al lavoro)…sono circa 440 pagine, 88 al giorno nei ritagli di tempo o facendo le due di mattina non è male!