Il falco maltese – Dashiell Hammett

| 30 luglio 2015 | 1 deposizione
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Il falco maltese di Dashiell HammettPiccolo restyling per la prossima edizione de Il falco maltese di Dashiell Hammett che verrà nuovamente proposto da Mondadori nei suoi Oscar, e ogni scusa è buona, per noi di Thriller Café, per tornare a parlare di uno dei massimi del noir e hard boiled e di come sia fondamentale, per ogni amante del genere, leggere e rileggere certi classici.

Sicuramente molti fra i nostri lettori ormai daranno quasi per scontato Dashiell Hammett, ed è anche cosa comprensibile perché siamo di fronte a uno dei pochi autori che hanno realmente scritto la genetica di questo genere, dopo averlo letto, riletto e assimilato è anche naturale che lo si metta da parte per scoprire altro, ma siamo convinti che ci siano anche molti lettori, giovani e più anziani, esperti o meno, che per i motivi più vari non hanno ancora affrontato questo capolavoro.
Abbiamo solo un consiglio da dare a chi non conosce Hammett: leggetelo, senza esitazione. I motivi? Dopo avervi illustrato la trama de Il falco maltese

Il rapace presente nel titolo altro è una antica e splendida statua d’oro, tempestata di gemme, che rappresenta un falco e fu donata dai Cavalieri di Malta all’imperatore Carlo V nel XVI secolo, ma noi questo ancora non lo sappiamo quando scendiamo nelle caotiche, pericolose e violente strade della San Francisco che vive gli ultimi splendori e miserie degli Anni Venti. Che sia una città pericolosa lo sa però molto bene Sam Spade, un detective che sa muoversi in maniera accorta per le vie della metropoli e che, pur abbagliato dalla bellezza e dalla gioventù della sua nuova cliente, Miss Wonderly, preferisce comunque rimanere sempre all’erta.

Il pretesto con cui Miss Wonderly contatta Spade promette avventure e misteri: la giovane chiede al detective di aiutarla a ritrovare sua sorella, Corinne, che è purtroppo infatuata di Floyd Thursby, un poco di buono che potrebbe rovinare la vita di Corinne.

Ma si tratta di una cortina fumogena e Sam Spade scoprirà ben presto che dietro questa richiesta si nasconde qualcosa di ben diverso: Miss Wonderly è in realtà la più classica delle dark lady, priva di empatia, disposta a ogni mossa pur di arrivare ai suoi scopi, avida e manipolatrice. La donna vuole mettere le mani sul falco maltese ed è disposta a usare chiunque altro come un oggetto utile ai suoi scopi, compreso Sam Spade che, pur conoscendo le vie del mondo, questa volta potrebbe aver accettato un incarico troppo impegnativo e pericoloso…

Scoprire o riscoprire i classici è sempre meraviglioso per mille motivi: a prescindere dalla qualità del testo, uno degli elementi che più ci affascinano quando rileggiamo uno scrittore come Hammett è proprio il fatto, di fronte a certe scene, di pensare “eh ma questo lo ha già fatto Tizio o Caio”, salvo poi scoprire che è stato proprio Hammett a creare per primo determinate situazioni, personaggi, atmosfere o archetipi.
Sam Spade è uno dei cinque investigatori più importanti del genere e i dialoghi che leggerete sono di gran livello, è tempo di rispolverare Il falco maltese e far brillare tutte le sue gemme!

Il falco maltese – Dashiell Hammett

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Una deposizione a “Il falco maltese – Dashiell Hammett”

  1. Il 19 agosto 2015 Giuliano Fontanella ha dichiarato (senza subire minacce): · Rispondi

    Dashiell Hammett. Un autore che, dopo aver lavorato per la Pinkerton Agency come investigatore, è costretto a lasciare il lavoro a causa della tubercolosi, perciò decide di mettersi a scrivere, arrivando ad un successo talmente grande (stiamo parlando degli anni 30 e 40 del secolo scorso) da venire paragonato per lo stile addirittura ad Ernest Hemingway.
    Forte bevitore, con un rapporto molto disordinato con le donne e il denaro, in 12 anni diventa il più apprezzato scrittore di gialli, indicando una strada tutta americana nel genere, allontanandosi dal mistery classico alla Agatha Christie, o alla Van Dine che imperversava in America all’epoca, per aggiungere più azione e realismo nelle storie.
    Creò in pratica quello che si chiamò Hardboiled, oppure con un sinonimo più attuale Pulp fiction e addirittura aggiornato ai tempi nostri: Noir. Oserei dire perciò che tutto il genere poliziesco e noir attuale deriva da quella scuola.
    E’ stato autore di almeno tre capolavori: La chiave di vetro, Il Falcone Maltese e L’uomo ombra, ai quali molti scrittori di gialli venuti dopo di lui si sono ispirati.
    Non ho voluto sottrarmi a questo obbligo morale, e lo cito apertamente. Il nome dell’investigatore protagonista del mio noir (La ragazza nel fiume; Ed. Emil di Odoya) si chiama Diego Spada, e si tratta ovviamente di un omaggio al Sam Spade del Falcone, e Nora, la donna che nel corso del romanzo diventerà quella più importante per lui, deriva dalla Nora Charles dell’Uomo Ombra.

    http://www.ilibridiemil.it/index.php
    https://www.facebook.com/giulianofontanellaartista
    http://www.larena.it/stories/Cultura/1031733_ogni_genere_di_tradimento_e_galleria_di_donne_speciali/

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