Il delitto ha le gambe corte - Christian FrascellaIl delitto ha le gambe corte di Christian Frascella è il libro che recensiamo oggi al Thriller Café. Il volume, edito da Einaudi nell’aprile 2019, è il secondo capitolo della saga dedicata all’investigatore privato Contrera, e costituisce il seguito di Fa troppo freddo per morire, ma può anche essere letto e fruito in modo indipendente.

Benvenuti, dunque, oppure bentornati, in Barriera di Milano, che, malgrado il nome, è un quartiere di Torino. Difficilmente troverete questo luogo nelle guide turistiche o tra i riconoscimenti dell’UNESCO, perché è una colata di “cemento grigio e marcito dal sole” in cui si affollano “parchi con le altalene arrugginite […] complessi scolastici esteticamente osceni, parcheggi desolati, distributori di benzina gestiti da bengalesi fuoriusciti da soffitte dove dormono in quindici. Questuanti ai semafori, la pelle coriacea, le infradito ai piedi, il cappello sporto verso i finestrini; o muniti di spazzole per lavare i vetri, un secchio di acqua insaponata e lurida dentro la quale si specchia il cielo gonfio della città”.

Contrera incarna lo spirito inquieto del quartiere, un Batman contraddittorio e vulnerabile, né “super” né “eroe”, in una Gotham multietnica e prosaica. Nessuno conosce il suo nome di battesimo, ma chi ha bisogno di lui sa dove trovarlo: il suo ufficio è in una lavanderia a gettoni di Corso Giulio Cesare. Contrera di mestiere fa l’investigatore privato, la sua ultima spiaggia di una vita piena di naufragi. Un tempo era un poliziotto, ma la sua carriera è saltata nel momento in cui ha cercato di rimettere sul mercato cinque chili di cocaina sequestrata. Era anche un marito e un padre, ma oggi tanto la sua ex-moglie quanto sua figlia lo detestano. Da quasi un decennio vive in casa della sorella, odiato dal cognato Ermanno, che è alla continua ricerca di un modo per sbarazzarsene, ma adorato dai due nipotini.

Questo nuovo capitolo delle sue (dis)avventure vede intrecciarsi diversi fili narrativi. Il primo è l’incontro con Catherine Rovelli, un’affascinante ragazza italo americana con un passato torbido, che l’investigatore incontra per caso nel caleidoscopio di una festa in Barriera, finendo con l’invaghirsene e trovandosi poi a investigare sulla sua misteriosa scomparsa.

All’indagine principale si accavallano altri avvenimenti della sfera privata dell’investigatore: la sua ex-moglie Anna incappa nelle attenzioni morbose di uno stalker, che molesta lei e la figlia Valentina. Per cercare di proteggerle, Contrera dovrà fare ritorno al tetto coniugale abbandonato anni prima, rivivendo le poche gioie e i molti dolori della vita coniugale di un tempo.

Come se non bastasse, Contrera viene ingaggiato per riportare a casa Long Lai, cuoco cinese dalle dubbie doti culinarie ma con una notevole propensione per le arti marziali.

Tra ‘ndrangheta e mafia nigeriana, tra palestre di Krav Maga e feste di quartiere, tra sicari e vecchi ricordi, l’indagine di Contrera è adrenalinica e amara come la bamba spacciata sulle rive della Dora e avvince fin dalla prima pagina. Christian Frascella è riuscito ancora una volta (e forse ancor meglio che nel libro precedente) a creare un mix di azione e sarcasmo, a metà tra detective story e commedia, con un buon ritmo e sapienti colpi di scena.

Il delitto ha le gambe corte è un appuntamento imperdibile per gli appassionati di noir, scritto con uno stile e un talento che hanno il potere di regalarci occhi nuovi con cui guardare il mondo: leggerezza e ironia come armi contro la disperazione.

Le battute pronte di Contrera, investigatore sgangherato ma sempre sul pezzo, si faranno presto strada anche sullo schermo televisivo: è stato annunciato, infatti, che verrà realizzata una serie ispirata alle sue indagini. Non ci resta che aspettare il seguito…

Recensione di Gian Mario Mollar.

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Il delitto ha le gambe corte. Una nuova indagine di Contrera
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