Salvatore Paci - 2012
In due si uccide meglio

Ian Rankin: biografia


ian rankinIan Rankin è nato il 28 aprile 1960 a Cardenden, in Scozia, e vive attualmente a Edimburgo con la moglie e i due figli, dopo aver vissuto alcuni anni in Francia. Primo della famiglia a frequentare le scuole superiori, al liceo era molto apprezzato dal suo insegnante di inglese e già allora scrisse le prime poesie e numerosi racconti. Incoraggiato ad ampliare i suoi interessi letterari, Rankin si iscrisse all’università di Edimburgo, dove conseguì la laurea in letteratura inglese. La carriera gli ha fruttato successi e riconoscimenti non solo in patria. Ha scritto 17 romanzi con protagonista John Rebus, ispettore investigativo della polizia di Edimburgo, e i suoi libri sono tradotti in ventidue lingue. Secondo i critici, le sue caratteristiche più apprezzate sono la capacità di comprendere le debolezze umane, la mancanza di affetto, la grettezza e l’odio, insieme alla capacità di descrivere con efficacia le infiltrazioni della corruzione a tutti i livelli della società.

Rankin cominciò a scrivere mentre studiava per il dottorato in letteratura scozzese, che non riuscì a conseguire. Scrisse invece tre romanzi, il primo dei quali non fu mai pubblicato. Era una commedia nera ambientata in un albergo delle Highlands, intitolata Summer Rites. Il secondo, The Flood (1986), fu un Bildungsroman su un giovane che cresce nel Fife e sogna di trasferirsi a Edimburgo. Il terzo s’intitolò Knots and Crosses (Cerchi e croci), il primo libro con Rebus. In The Flood Ian Rankin aveva narrato la storia di un tipo molto simile a sé stesso e ambientata in una città molto simile a Cardenden, così pensò al terzo tentativo di scrivere un libro del tutto diverso dal precedente. In Knots and Crosses Rankin creò Rebus, un personaggio un po’ più vecchio di lui che, sebbene avesse la sua stessa origine, aveva vissuto una storia diversa: mentre l’autore aveva frequentato l’università, Rebus, come molti amici di Rankin, aveva dovuto trovarsi un lavoro ed era entrato prima nell’esercito, poi era passato alla polizia.

La scoperta della narrativa criminale derivava dal suo interesse per i romanzi americani, coltivato fin da ragazzino e in parte ispirato dai film. A 11 o 12 anni Rankin era troppo giovane per veder film vietati ai minori come Il padrino, Qualcuno volò sul nido del cuculo o Arancia meccanica, ma nessuno poteva impedirgli di comprare i libri da cui questi film erano tratti e così trovava un modo furtivo per conoscere e amare queste storie tanto intriganti.
Rankin racconta che il luogo dove è nato, in un certo senso, lo ho ha stimolato a scrivere: “Negli anni sessanta, quando tutte le miniere di carbone della Scozia chiudevano per motivi economici e anche un bambino di sei anni poteva vedere la speranza che defluiva dalla città, trovai una via di fuga nell’immaginazione. Nella mia mente provai a creare un mondo migliore, in cui Cardenden era un luogo eccitante per vivere. Ero anche un bambino ossessivo che portava agli estremi la sua immaginazione, e per sfogarla scrivevo storie e disegnavo fumetti. Non mi bastava leggerli, dovevo disegnare i miei. Inventai un gruppo pop chiamato Kaput (dal nome del cantante Ian Kaput) e nei miei fumetti gli creai attorno un mondo intero, un universo alternativo dove loro erano sempre in testa alle classifiche e facevano i tour. Scrivevo anche i testi delle loro canzoni”.

Ecco come Ian Rankin descrive il protagonista dei suoi libri: “Rebus è un inguaribile curioso della vita vissuta, delle cose anche in apparenza più insignificanti e questo fa di lui un buon investigatore, che sa frugare nelle situazioni personali e nei problemi delle persone, intuire drammi privati, deviazioni segrete. Rebus va sotto pelle alla sua città mostrandone angolazioni e aspetti che nessun turista potrebbe mai cogliere”.

James Ellroy l’ha definito re del noir scozzese, mentre Michael Connelly l’inserisce tra i migliori romanzieri gialli all’opera oggi. Nel Regno Unito i suoi romanzi sono bestseller assicurati, al pari delle opere di autori americani arcinoti come John Grisham e Patricia Cornwell. Ian Rankin si è aggiudicato numerosi tra i più importanti premi letterari di genere. Nel 1997 ha vinto il Gold Dagger Award con il romanzo Black and Blue (“Morte grezza”). Nel 2004 ha vinto l’Edgar Award con il romanzo Resurrection Men (“Casi sepolti”). Nel 2005 ha vinto il Grand Prix de Littérature Policière con Dead Souls (“Anime morte“). Nello stesso anno ha vinto il Deutscher Krimi Preis con A Question of Blood (“Una questione di sangue”) e gli è stato assegnato il premio Cartier Diamond Dagger alla carriera.
Per Rankin questi riconoscimenti sono anche una conferma della sua originaria fiducia che la letteratura scozzese potesse trovare lettori entusiasti ben oltre la sua terra di clan e di castelli. Nato in un paese delle Lowlands, Rankin ha svolto svariati lavori (il guardiano di porci e il ricercatore sull’alcol furono solo due tra i più pittoreschi), ha cantato in un gruppo punk dalla vita breve chiamato I Porci Danzanti, si è laureato in letteratura inglese all’Università di Edimburgo (specializzandosi in letteratura americana), ha studiato per il dottorato in letteratura scozzese e infine ha fatto il balzo nella scrittura in prosa. Un suo racconto “perse il controllo”, come dice lui, e diventò il suo primo libro pubblicato, The Flood (1990). In quell’anno Rankin diventava romanziere a tempo pieno.

Ciò che rende tanto attraenti i romanzi di Ian Rankin è forse il loro protagonista così poco attraente. John Rebus è cinico, antisociale e pieno di rabbia malamente repressa, un poliziotto che cova animosità e commette errori grossolani dovuti all’impazienza. Tuttavia è anche un attento osservatore e un instancabile investigatore che alla fine riesce a ristabilire l’ordine nel frequente disordine che governa le strade medievali di Edimburgo. Mentre le prime apparizioni fissarono il carattere di Rebus, insieme alla cupa visione rankiniana della capitale scozzese, fu in Black and Blue (“Morte grezza”) – dove l’ispettore insegue un omicida imitativo – che Rebus si affermò come una delle figure di genere più caratteristiche e memorabili. I tre libri successivi – The Hanging Garden, che vede Rebus sulle tracce di un criminale di guerra; Dead Souls (“Anime morte”), in cui caccia alternativamente un pedofilo e un assassino catturandoli entrambi; Set in Darkness (“Dietro la nebbia”) che coinvolge il nuovo parlamento scozzese e antichi segreti – hanno dato lustro alla sua fama.
Rankin vorrebbe aver dato al suo personaggio un nome diverso: “L’ho ideato quando studiavo per il dottorato e facevo un sacco di semiotica e di decostruzione. Pensai che, siccome il romanzo investigativo gioca con il lettore, io avrei fatto di più: gli avrei dato il nome di un enigma. Adesso penso proprio che sia un nome stupido.”
Dopo vent’anni, l’ostinato investigatore di Edimburgo sta ora per andare in pensione, ma il suo creatore dice che questa potrebbe non essere la fine della storia. In Exit Music (Partitura finale) un poeta dissidente russo è stato trovato morto, vittima apparente di una violenta aggressione, e quando a Rebus mancano dieci giorni alla pensione il caso prende una svolta inaspettata. Rankin dice che “non è sicuro al 100% che farò un altro romanzo con Rebus. Dipenderà da due cose. L’argomento e la trama hanno ancora bisogno di questi personaggi, e ho ancora qualcosa di interessante da dire su Rebus? Ci sono altre parti del suo carattere che voglio esplorare? Ho la sensazione che ci sia ancora molto che non so di lui”. La cosa certa è che continuerà a scrivere romanzi. “Il motivo per cui gli scrittori continuano a scrivere anche quando non hanno più bisogno di soldi e di fama è che non hanno ancora scritto il libro perfetto. Ogni libro prodotto è un altro piccolo fallimento”.

Bibliografia di Ian Rankin

Serie dell’ispettore John Rebus
• 1987 – Cerchi e croci (Knots and Crosses), TEA
• 1991 – Hide and Seek
• 1992 – Le due facce dell’uomo lupo (Wolfman), Il Giallo Mondadori n. 2359
• 1992 – Strip Jack
• 1993 – The Black Book
• 1994 – Mortal Causes
• 1995 – Let It Bleed
• 1997 – Morte grezza (Black and Blue), TEA
• 1998 – The Hanging Garden
• 1999 – Anime morte (Dead Souls), TEA
• 2000 – Dietro la nebbia (Set in Darkness), TEA
• 2001 – Fine partita (The Falls), Longanesi
• 2002 – Casi sepolti (Resurrection Men), Longanesi
• 2003 – Una questione di sangue (A Question of Blood), Longanesi
• 2004 – Indagini incrociate (Fleshmarket Close), Longanesi
• 2006 – Dietro quel delitto (The Naming of the Dead), Longanesi
• 2007 – Partitura finale (Exit music), Longanesi

Altri romanzi
• 1986 – The Flood
• 1988 – Watchman
• 1990 – Westwind
• 1993 – Witch Hunt [con lo pseudonimo di Jack Harvey]
• 1994 – Bleeding Hearts [con lo pseudonimo di Jack Harvey]
• 1995 – Blood Hunt [con lo pseudonimo di Jack Harvey]
• 1998 – Death is Not the End
• 2002 – Beggars Banquet
• 2008 – Doors open

Riferimenti e approfondimenti su Ian Rankin

Intervista a Ian Rankin di J. Kingston Pierce su January Magazine
Intervista a Ian Rankin di Stuart Kelly su Telegraph
Ian Rankin su Wikipedia
Ian Rankin su British Council
Video di Ian Rankin su Meet the Author
Sito ufficiale di Ian Rankin

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Articolo protocollato da Giuseppe Pastore

Da sempre lettore accanito, Giuseppe Pastore si diletta anche a scrivere e ha pubblicato alcuni racconti su antologie e riviste e ottenuto vittorie e piazzamenti in numerosi concorsi letterari. E' autore (assieme a S. Valbonesi) del saggio "In due si uccide meglio", dedicato ai serial killer in coppia. Dal 2008 gestisce il ThrillerCafé, con la poco recondita ambizione di farlo diventare il locale virtuale dedicato al thriller più noto del web.

Giuseppe Pastore ha scritto 808 articoli: visita la sua pagina.

Archiviato il 9 gennaio 2009 in Biografie. Puoi lasciare qui sotto la tua deposizione.


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