Salvatore Paci - 2012
In due si uccide meglio

“Happy hour”, di Elisabetta Bucciarelli


elisabetta bucciarelliCari ubriaconi e non, ha un titolo che a un locale come questo ci sta come l’oliva nel Martini, il libro di oggi. Parliamo infatti di Happy Hour, di Elisabetta Bucciarelli…

Titolo: Happy hour
Autore: Elisabetta Bucciarelli
Editore: Mursia
Anno di pubblicazione: 2005
ISBN: 88-425-3468-4
Pagine: 192
Prezzo: € 16,00

Trama in sintesi:
Un serial killer con uno spiccato senso estetico si aggira tra bar alla moda e gallerie d’arte, ricercando le sue ignare vittime tra la folla che tutte le sere si dà appuntamento agli happy hour. Maria Dolores Vergani, tenace ispettore di Polizia, si mette sulle sue tracce, insieme a un’eccentrica squadra di collaboratori: un copywriter, un fotografo di moda, un musicista e un pittore. Sullo sfondo la città di Milano, con i suoi nuovi simulacri e le occasioni per ostentare immagine e ricchezza, che svela gli aspetti più oscuri di una metropoli effervescente, esibizionista e raffinatamente corrotta.
(Dalla scheda su IBS)

Romanzo strano, questo. Non saprei neanche come definirlo: in copertina c’è scritto thriller, ma forse siamo più sul giallo moderno, e stravagante, aggiungerei, visto il cast assortito che vi figura. Di un ispettore di polizia che si porta un fotografo di moda o un musicista per i rilevamenti sulla scena del delitto non avevo mai letto e di certo l’autrice ha creato un bel pugno di personaggi poco consueti, anche se alcuni in verità restano poco più che comparse. La vera protagonista della storia, però, non è da ricercare tra le persone più o meno caratterizzate che s’incontrano tra le pagine, la vera protagonista è Milano, cattedrale dell’apparire e dell’ostentare, dell’essere cool e del frequentare i posti ciuuusti (come dice la Bucciarelli). Fa niente se sei da solo in mezzo a una folla di altra gente sola, col tuo drink perennemente in mano e uno sconosciuto nuovo seduto allo sgabello accanto: l’importante è che tu sia lì e che faccia finta che la gente abbia notato che ci sei. A stringere, pare essere questo il messaggio dell’autrice e il capoluogo lombardo da questo libro ne esce con le ossa piuttosto rotte. Non vivo a Milano e non so se le cose stiano davvero (o soltanto) così, ma di sicuro degli spunti di riflessione ci sono…
Venendo alla trama, invece, non posso dire che sia particolarmente entusiasmante. Nonostante un serial killer all’opera, l’elemento thrilling è quasi assente e di colpi di scena manco a parlarne, per cui – come dicevo in apertura – come thriller non soddisfa il mio palato; per essere un giallo, invece, l’intreccio non è sufficientemente intricato, e quindi il romanzo resta né carne né pesce. Scorre bene per via della scrittura “giovane” e diretta, ma sfrondato di molti passaggi che sono poco funzionali alla storia e che spesso battono con parole diverse sugli stessi concetti, tenendo conto anche delle scarse 200 pagine, il plot si riduce a non molto.
Nel complesso, comunque, il libro non mi è dispiaciuto: se gli elementi propri del genere mi avessero convinto un filo di più sarebbe stato un gran bel romanzo, ma così non è stato e mi limito a giudicarlo sufficiente.

Segnalo – visto che mi ci trovo – che è uscito da poco un secondo volume con protagonista Maria Dolores Vergani, intitolato “Dalla parte del torto“, sempre per Mursia… forse vi conviene provare direttamente con quello, se siete curiosi di leggere qualcosa di questa scrittrice.

E adesso finite di scolare i bicchieri e schiodatevi dagli sgabelli: si chiude l’happy hour pure al Thriller Cafè. L’appuntamento, salvo impreviste visite della guardia di finanza o dei NAS è a tra qualche giorno…

Se l'articolo ti è piaciuto, resta con noi. Iscriviti ora ai feed o alla nostra Newsletter e non ti perderai nessuna delle novità quotidiane di ThrillerCafè!

Articoli Correlati

Femmina de luxe, di Elisabetta Bucciarelli

La Femmina de luxe di Elisabetta Bucciarelli è entrata oggi nel Thriller Cafè. Il locale forse le sembrerà un po’ pericoloso, frequentato da brutti ceffi, ma non sempre raffinatezza ed eleganza sono sinonimo di sicurezza, [...]

Io ti perdono – Elisabetta Bucciarelli

Il nuovo romanzo di Elisabetta Bucciarelli, vincitrice del Bloody Mary Award 2008, si intitola Io ti perdono ed è il primo volume della neonata collana Kowalski/ColoradoNoir. Lo recensiamo oggi qui al Thriller Cafe. Titolo: Io [...]

“Il dettaglio”, di William Bayer

“Il dettaglio”, di William Bayer: il vostro barman vi parla oggi di un libro di non facile reperibilità (su internet forse si trova ancora su remainder e ebay) e forse vi chiederete: a che serve [...]

“Fiume di sangue”, di Jeffery Deaver

Lo so,  di Jeffery Deaver ultimamente sto parlando molto, ma un po’ è un caso (molte news che lo riguardano), e un po’ è voluto, dato che rappresenta una delle vie per cui più spesso [...]

“La dodicesima carta”, di Jeffery Deaver

La dodicesima carta è Il libro di cui si chiacchiera oggi, sesto romanzo di Jeffery Deaver con protagonista Lincoln Rhyme. Titolo: La dodicesima carta Autore: Jeffery Deaver Editore: Sonzogno Anno di pubblicazione: 2005 ISBN: 9788882466527 [...]

Articolo protocollato da Giuseppe Pastore

Da sempre lettore accanito, Giuseppe Pastore si diletta anche a scrivere e ha pubblicato alcuni racconti su antologie e riviste e ottenuto vittorie e piazzamenti in numerosi concorsi letterari. E' autore (assieme a S. Valbonesi) del saggio "In due si uccide meglio", dedicato ai serial killer in coppia. Dal 2008 gestisce il ThrillerCafé, con la poco recondita ambizione di farlo diventare il locale virtuale dedicato al thriller più noto del web.

Giuseppe Pastore ha scritto 808 articoli: visita la sua pagina.

Archiviato il 19 giugno 2007 in Autori, Editori, Libri, Mursia, Recensioni libri. Puoi testimoniare, o lasciare una traccia dal tuo sito.


Lascia la tua deposizione

Segui ThrillerCafé!


Iscriviti alla newsletter Iscriviti ai feed Segui ThrillerCafe su Twitter Siamo anche su Anobii!

Cerca libri thriller su IBS

Titolo:
Autore:

Cerca in Thriller Café



Thriller Café Channel

Thrillercafé è su Facebook: dì che ti piace!

Recensioni recenti

La felicità dei cani – Adamo Dagradi Il re è morto – Ellery Queen Schegge – Sebastian Fitzek L’assassino qualcosa lascia – Rosa Mogliasso Terra di nessuno – Eraldo Baldini

Interviste

Intervista a Pieter Aspe Intervista a Donato Carrisi Intervista a Robert McCammon Andrew Vachss al ThrillerCafé Intervista a Enzo BodyCold (Corpi Freddi)

Ultime novità

Un Incubo bianco turba Lars Rambe La felicità dei cani – Adamo Dagradi La casa nell’ombra – Knut Faldbakken La “Mano Nera” di Alberto Custerlina The Box – Richard Matheson

Appuntamenti gialli e noir

Crime story slam: gara di racconti brevi Premio Molise in giallo 2010 Italian Foreign Legion: online l’action thriller italiano 10 Noir con Repubblica e L’espresso GialloNoir – Brividi d’estate