Follia maggiore di Alessandro RobecchiAl ritmo di un romanzo all’anno e nel segno di una qualità omogenea, accompagnata da una crescente confidenza nei suoi mezzi e temi, Alessandro Robecchi aprirà il 2018 con Follia maggiore, pubblicato come sempre da Sellerio.

Prosegue quindi la serie dedicata a Carlo Monterossi, bravo autore di programmi televisivi spazzatura di gran successo, che lui detesta con tutta l’anima.
Monterossi è stato protagonista, fino a questo punto, di Questa non è una canzone d’amore (2014), Dove sei stanotte (2015), Di rabbia e di vento (2016) e Torto marcio (2017), tutti usciti per l’editore palermitano.

Carlo Monterossi, oltre a essere autore televisivo, è anche noto per la sua natura di “detective per caso”, ma direi che, giunti al quinto titolo, c’è qualcosa di più che la mera coincidenza casuale all’opera: Carlo sembra cercarsele con il lanternino, come si suol dire.
E in Follia maggiore, così come in altri episodi, tornano accanto a Monterossi gli altri protagonisti di queste indagini milanesi, Oscar Falcone in primis, sorta di jolly a suo agio in vari ambienti e dotato di ottimo fiuto, e quindi i sovraintendenti di polizia Ghezzi e Carella, “due cani da polpaccio” come li definisce lo stesso Robecchi.

Ma, senza nulla togliere a questo quartetto, la vera protagonista, di questo e degli altri romanzi del ciclo, è Milano, che affiora e talvolta straripa dalle pagine, che lo scrittore lo voglia o meno.
Una Milano nella quale Alessandro Robecchi è nato e alla quale, professionalmente ma credo anche umanamente, devo molto e con la quale torna a saldare debiti a ogni nuovo titolo.
Leggendo la trama di Follia maggiore, scopriamo che questa volta il capoluogo meneghino è sommerso dalla pioggia…

Umberto Serrani è un anziano signore ricco di soldi e rimpianti. Prima di accumulare soldi per se stesso ha aiutato molti altri a farne a palate, con metodi non sempre legali, e ora che sono trascorsi gli anni e le passioni, Umberto vorrebbe starsene tranquillo a coltivare le sue ossessioni.

Ma il passato torna e lo agita, un amore di venticinque anni prima, forse il più possente e profondo, mai dimenticato. Un amore che ora è morte: Giulia, il soggetto della sua passione, è deceduta in seguito a uno scippo finito male, o almeno così sembra.

Ma Umberto non ci crede e chiede aiuto a Carlo Monterossi e Oscar Falcone, la stramba e funzionale coppia di investigatori, che, convinti che non si tratti di uno scippo che si è concluso in modo tragico, comincia a scavare nella vita di Giulia e, di conseguenza, anche in quella della figlia Sonia, soprano che potrebbe avere un futuro radioso davanti a sé.

Ma Monterossi e Falcone non sono i soli a investigare: anche Ghezzi e Carella si occupano del caso, e anche loro sono convinti che ci sia qualcosa di storto e marcio nella morte di Giulia…

Oltre all’imminente Follia maggiore, ricordiamo che Robecchi è stato recentemente protagonista, con un racconto, anche della nuova antologia Sellerio, Un anno in giallo.

Follia maggiore (Le avventure di Carlo Monterossi Vol. 6)
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