Di rabbia e di vento di Alessandro RobecchiSellerio Editore ha pubblicato Di rabbia e di vento, terzo romanzo di Alessandro Robecchi avente come protagonista il “detective per caso”, quel Carlo Monterossi che, nel giro di soli tre anni, ha conquistato un posto di rilievo nella galleria dei personaggi che animano il noir nostrano.

E con Monterossi tornano anche Tarcisio Ghezzi e Oscar Falcone, amici e colleghi di indagini di Carlo ma, soprattutto, torna la reale co-protagonista dei thriller di questo scrittore, ovvero Milano, ritratta come pochi altri nostri autori hanno saputo fare nel panorama del giallo nostrano.
La Milano di Alessandro Robecchi infatti è distante dagli stereotipi, dalle frasi fatte, dalla consueta percezione che spesso ha di lei il resto d’Italia.

E in questo caso, come suggerisce anche il titolo, è una Milano spazzata dal vento, un fenomeno atmosferico abbastanza raro per il capoluogo lombardo, un vento che innervosisce i suoi abitanti e che aumenta la rabbia dello stesso Carlo.
Giunti ormai al terzo caso, troviamo Monterossi e i suoi partner in un momento particolare delle loro vite: cerchiamo di scoprire cosa accade in Di rabbia e di vento

Carlo Monterossi è sempre più arrabbiato e trova sempre meno modi per placare la rabbia e calmarsi. È il suo stesso mestiere che alimenta lo scontento: Carlo è autore televisivo di programmi spazzatura, di pornografia dei sentimenti, trasmissioni di grande successo che lo hanno reso ricco ma anche sempre più disgustato e rabbioso. E, con amara ironia, proprio lui, autore di Crazy Love, ha perso l’unica donna per la quale abbia provato amore: Maria a un certo punto è andata via, e non sembra voler tornare.

Inquieto ed errabondo, Carlo conosce Anna, una prostituta d’alto bordo, fra i due sembra poter nascere qualcosa di più di un rapporto mercenario, ma Carlo decide di non approfondire, lasciando Anna a dormire dopo aver ascoltato insieme a lei Bjork, dei soldi sul tavolo della ragazza nonostante non ci sia stato sesso fra i due.
Anna sarà ritrovata il giorno dopo, morta dopo essere stata torturata, e Carlo non riuscirà ad andare avanti ignorando l’accaduto, facendosene una ragione.
Una ragazza non può morire così e qualcuno deve riuscire a fare giustizia.

Aiutato dal vice sovrintendente di polizia Tarcisio Ghezzi, ancora convalescente dopo essere stato ferito nei pressi di un autosalone di lusso, Monterossi scaverà nel passato della ragazza, un passato che attraversa gli anni e la città, che passa dall’hinterland meneghino per arrivare agli ambienti di lusso e a un giro di clienti tanto danarosi quanto spietati.

E come il passato di Anna, la bravura di Robecchi attraversa tutta Milano e riesce a far vivere sulla pagina sia i bar più scalcinati della periferia come gli ambienti più esclusivi del centro, senza mai provare a consolare il lettore per una giustizia che raramente esiste, ma senza nemmeno cedere completamente alla rabbia, offuscandola con un velo di ironia e vicinanza che sono le marce in più della sua narrativa.

Di rabbia e di vento è il terzo noir dello scrittore milanese, in precedenza sono stati pubblicati, sempre da Sellerio, Questa non è una canzone d’amore (2014) e Dove sei stanotte (2015).

Di rabbia e di vento – Alessandro Robecchi

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