Chi perde paga di Stephen KingStephen King è pronto a tornare in libreria con il suo recente Chi perde paga, pubblicato da Sperling & Kupfer e uscito in originale come Finders Keepers.
Si tratta del secondo capitolo della trilogia crime-thriller iniziata con quel Mr. Mercedes che ha convinto pubblico e critica, aggiudicandosi anche il prestigioso Edgar Award.

Non credo che sia possibile tentare qualche tipo di riflessione seria, che comprenda anche critiche negative di un certo peso, su questo scrittore: troppi i successi, troppi i premi, troppe le vendite, si finirebbe con l’incontrare un muro resistentissimo, con il rischio di essere accusati di snobismo e invidia.
Credo però che anche il fan più accanito di Stephen King sia almeno in grado di ammettere una certa ripetitività sia nei temi scelti che nelle psicologie dei vari protagonisti.
Ripetitività che per molti può comunque essere percepita anche come punto di forza, in quanto permette, lungo gli anni, di approfondire quanto si vuole l’argomento prescelto.
E, come accaduto in vari altri suoi titoli, anche in Chi perde paga il Re riflette su scrittura e rapporto degli autori con i loro personaggi e lettori e, più in generale, sull’impatto che la letteratura ha sulla vita…

John Rothstein è uno scrittore che ha avuto molto dalla vita: grande successo di pubblico e critica, l’invenzione di un personaggio molto noto e amato come Jimmy Gold, masse di fan che lo declamano come genio.
Ma alla fine il filone aureo che era Jimmy Gold si esaurisce e si accumulano gli anni senza che il personaggio torni a comparire in libreria, anni che diventano decenni.

Decenni di silenzio che, giorno dopo giorno, fanno infuriare sempre di più un suo fan molto particolare, tale Morris Bellamy, che alla fine non regge più la rabbia e decide di agire, penetrando in casa di Rothstein dove prima obbliga lo scrittore ad aprire la cassaforte e quindi uccide il suo idolo.

Nella cassaforte c’è però una grande sorpresa: oltre a un quantitativo ingente di denaro sono custoditi anche dei quaderni di appunti che contengono materiale sufficiente per almeno un nuovo romanzo avente come protagonista Jimmy Gold. Bellamy arraffa soldi e note, nasconde il tutto ma non fa in tempo a godersi il malloppo perché viene arrestato per un altro crimine.
Passano gli anni, 35 per la precisione, e un ragazzo, Pete Saubers, trova il tesoro nascosto. Allo stesso tempo Bellamy ritrova la libertà: è finalmente uscito dal carcere, più folle e violento che mai, e vuole assolutamente mettere le mani su tutto quel che aveva rubato, a ogni costo…

Come detto, Chi perde paga è il secondo capitolo di una trilogia iniziata con Mr. Mercedes, tornano quindi alcuni dei personaggi protagonisti del primo volume quali il detective privato, tecnicamente in pensione, Bill Hodges, e i suoi aiutanti Holly Gibney e Jerome Robinson.
Chiunque sia in cerca di notizie e aggiornamenti su questo importantissimo scrittore può visitare il portale italiano dedicato a Stephen King.

Chi perde paga – Stephen King

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