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Boschi & bossoli – Michael Gregorio

E’ scattata stamane l’operazione letteraria Boschi & Bossoli sulle pagine di Thriller Café: uno pseudonimo che nasconde una doppia identità, un dossier di 210 pagine e un mandante come Edizioni Ambiente. Un’azione diversiva degli Autori che, svestiti i panni del prussiano Hanno Stiffeniis, si presentano in una veste contemporanea.

Titolo: Boschi & Bossoli
Autore: Michael Gregorio
Editore: Edizioni Ambiente – Collana VerdeNero
Anno: 2012

Una tranquilla cittadina dell’Italia centrale cade preda di un sistema criminale volto alla cementificazione indiscriminata di aree protette a fini di lucro, con la connivenza di politici e amministratori locali. Quattro giovani ecoattivisti pianificano attività di lotta contro il cantiere incriminato ma non immaginano minimamente di essere caduti nelle spire di un Generale dei Servizi dal potere illimitato. E la Mafia – divenuta eco non perché meno aggressiva e più biodegradabile, ma perché vòlta alla distruzione anche del tessuto urbano oltre che a quello sociale – esercita il proprio potere nella maniera di sempre, disseminando cadaveri e corrompendo figure istituzionali.
Il lavoro d’intelligence messo in atto dai Servizi dovrebbe garantire ai cittadini maggiore protezione da questo nuovo (ma tristemente arcaico) sistema dalle modalità deflagranti, mentre invece risulta evidente come anche alcuni servitori dello Stato possano essere meschinamente affaccendati a esercitare il potere in maniera equivoca.
Il finale è reso amaro dalla consapevolezza di essere ancora lontani dallo scardinamento di certe modalità criminali.

La coppia Michael Jacob e Daniela De Gregorio abbandonano la Prussia e il giallo storico – nel qual genere sono oramai molto accreditati – per cimentarsi in un noir contemporaneo di forte impatto, che però a mio avviso non ha centrato del tutto l’obiettivo.
La questione principale risiede nell’assenza di tensione, data dalla prevedibilità dell’azione dei personaggi. L’ambiguità della “Leggenda”, ad esempio, è l’elemento più scontato mentre invece dovrebbe essere il più celato, costituendo il perno della narrazione più propriamente gialla o noir, che dir si voglia.
Bisogna però sottolineare che Boschi & Bossoli fa parte di una Collana (VerdeNero di Edizioni Ambiente) che prevede la commistione tra la denuncia sociale e l’intreccio noir, con il rischio insito di sbilanciamento tra le due anime del romanzo. Paradossalmente, il bilanciamento si è verificato, ma sicuramente non nel senso voluto dagli Autori.
Pur sostenuto da una prosa scorrevolissima e ricco di perifrasi accattivanti, infatti, Boschi & Bossoli non è riuscito a trasmettermi l’inquietudine, l’insicurezza e, perfino, l’angoscia necessari a farmi sobbalzare dalla sedia né per l’indignazione né per la curiosità.
Mia pignoleria o italica assuefazione nel dover fronteggiare (impotenti) le grandi logiche politico-mafiose? Propenderei per la seconda soluzione, confortata anche dalla dichiarazione resa dagli Autori: per il mercato anglo-sassone dovranno cambiare il finale e renderlo più “giallo” e meno “italiano”, più svelato e meno taciuto, più lineare e meno sottinteso.
Insomma, oltre Manica non funzionerebbe così com’è, a dimostrazione che purtroppo la Mafia è solo cosa nostra.

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Articolo protocollato da Monica Bartolini

Monica Bartolini è autrice di romanzi e racconti gialli, i cui plot sono tracciati nel solco della tradizione del giallo britannico, con uno sguardo ai risvolti psicologici e alle atmosfere d'Oltralpe. "Interno 8" (Albatros-Il Filo editore, 2008) è il suo primo romanzo. Ha collezionato numerosi piazzamenti a concorsi di narrativa gialla, tra cui spiccano "Giallocarta", "Carabinieri in Giallo 3" ("Tanti auguri, maresciallo!" è stato pubblicato sul Giallo Mondadori n. 3009 a luglio del 2010) e "Gran Giallo a Castelbrando". Con il racconto "Cumino assassino" ha vinto il Gran Giallo Città di Cattolica, nell'ambito della XXXVII edizione del MystFest. Nel giugno 2010 ha anche pubblicato con Colosseo Editore un libro di narrativa dal titolo "Ti ricordi, amore mio?", quindici racconti sul tema del ricordo, concepiti come preziose didascalie a foto scattate dalla stessa autrice. Il numero 3019 dei Gialli Mondadori del 2/12/2010 contiene al suo interno il racconto vincitore a Cattolica "Cumino assassino", giudicato dalla Giuria "il miglior racconto giallo di ambientazione italiana dell'anno". A maggio scorso con il racconto "Al comma 4 dell'art. 612-bis" ha guadagnato la seconda posizione nella finale per la II edizione del Gran Giallo a Castelbrando. E' stata finalista al Premio Tedeschi 2011 con il romanzo "Le geometrie dell'animo omicida".

Monica Bartolini ha scritto 29 articoli:

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